|

Vendemmia con gli amici, il ministero cancella la multa al pensionato

Essere multato dopo essere stato “sorpreso” dagli ispettori a vendemmiare con parenti ed amici nella sua piccola vigna. È la strana vicenda di cui è stato protagonista Battista Rattaglino, un pensionato di Castellinaldo d’Alba, un piccolo comune in provincia di Cuneo. Siccome non esisteva nessun rapporto di lavoro tra le persone impegnate a raccogliere l’uva per Rattaglino era arrivata una maxi sanzione. Che poi il Ministero ha cancellato dopo i controlli. Lo racconta oggi La Stampa in un articolo a firma Paola Scola:

La notizia arriva da Roma. Il segretario generale del ministero del Lavoro, Paolo Pennesi: «C’è stato l’incontro alla Direzione territoriale di Cuneo, a seguito della verifica ispettiva. Al riscontro delle carte, la situazione è stata chiarita, anche in ciò che poteva lasciare margini di dubbio. Si è accertato che nella vigna con il proprietario c’erano un nipote e la compagna, insieme con un amico di famiglia e un’altra persona. Nessuno legato da rapporti di lavoro dipendente». Anche il disoccupato, che prima lavorava nell’officina del fratello di Battista, stava fra i filari, ma senza percepire nulla. «La Direzione ha preso atto delle dichiarazioni e della situazione – aggiunge -. Sono state fornite giustificazioni adeguate. Il procedimento si concluderà senza sanzioni».

Tutto è stato chiarito anche in virtù di un incontro di Rattaglino negli uffici provinciali del Lavoro. Il pensionato ha dovuto presentare documenti richiesti dagli ispettori per giungere al chiarimento. «L’ispettorato sta effettuando accertamenti sulla vendemmia, per contrastare eventuali irregolarità – ha dichiarato il viceministro dell’Agricoltura Andrea Olivero commentando il caso -. Questa era una vicenda paradossale, senza volontà di sfruttare lavoratori, né di sottrarre soldi allo Stato. La nostra battaglia dev’essere durissima e senza tregua dove ci sono sfruttamento e gestione indebita: non è questo il caso».

(Foto da archivio Ansa)