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L’assalto terrorista a Singapore che era solo uno spot choc di Call of Duty

L’account di Call of Duty si traveste da sito di news e lancia la cronaca di un assalto terrorista a Singapore, allo scopo di lanciare l’ultima puntata della saga sparatutto di maggior successo degli ultimi 5 anni. Molti non hanno gradito.

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L’ANNUNCIO DEL FINTO ATTACCO TERRORISTICO –

L’account Twitter di Call of Duty ha appena lanciato l’ultimo capitolo della fortunata saga, che da almeno 5 anni è il titolo da sfidare per chi ambisca al favore di legioni di videogiocatori che apprezzano le simulazioni di guerra. In circa tre ore l’account, che aveva anche cambiato aspetto per somigliare a un sito di notizie, ha diffuso il resoconto di un attacco a Singapore, seguito da una serie di tweet che hanno raccontato dell’istituzione di una zona di quarantena e dall’imposizione della legge marziale.

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QUELLI CHE HANNO REAGITO MALE –

Il tutto è in realtà un’anticipazione della trama di BlackOps3, prossimamente in vendita, ma a molti la trovata non è piaciuta e così tra i fan, che non ci avevano pensato un attimo alla possibilità di un equivoco e che sono quasi 3 milioni, solo di follower su Twitter, sono spuntati i commenti critici e molto critici, di chi ha accusato l’azienda di aver fatto allarmismo diffondendo notizie false e spaventose.  A prenderla male sono stati soprattutto i media di settore americani, che hanno bollato l’iniziativa con una serie di aggettivi che spaziano da «irresponsabile» a «disgustoso».