La classifica delle tasse più evase d’Italia

19/01/2012 - Ecco il computo del gettito evaso nelle attività produttive e nelle imposte Roberto Petrini su Repubblica ci spiega qual è la classifica delle tasse più evase d’Italia, in base all’analisi della Corte dei conti: Il gettito evaso, cioè quanto manca

     
 

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Ecco il computo del gettito evaso nelle attività produttive e nelle imposte

Roberto Petrini su Repubblica ci spiega qual è la classifica delle tasse più evase d’Italia, in base all’analisi della Corte dei conti:

Il gettito evaso, cioè quanto manca alle casse dell´erario ogni anno, è di 119,6 miliardi. La cifra, pari al 28 per cento del totale delle imposte pagate, risulta dalla somma dell´evasione delle 7 maggiori tasse del paese, che rappresentano da sole l´80 per cento del gettito tributario: Irpef, Iva, Irap, Ires, canone Rai, bollo auto e imposta di registro. Le stime emergono dall´incrocio dei dati della Commissione Giovannini, del Rapporto 2011 della Corte dei Conti sulla finanza pubblica e dell´ indagine della Uil sul lavoro irregolare. In pratica è possibile mettere a confronto, relativamente al 2009, ultimo anno disponibile, provincia per provincia, i dati che provengono dall´economia reale (dal Pil pro capite, ai redditi, agli immobili e i consumi) con le dichiarazioni dei redditi e gli studi di settore. Emerge il cosiddetto tax gap, cioè quello che manca tra redditi guadagnati e redditi dichiarati al fisco. Per la prima volta si supera il concetto vago di economia sommersa (che l´Istat valuta in 275 miliardi) e si aggiorna il vecchio dato dell´amministrazione fiscale che indicava in circa 100 miliardi il gettito mancante all´appello. Ma la vera novità è la dimensione delle tasse evase, una per una.

La tassa che toglie di più all´erario è l´Irpef:

All´appello mancano 49,5 miliardi (il 25,8 per cento del gettito totale dell´imposta personale sul reddito), che rappresentano il 41,4 per cento del totale del gettito evaso. Dove si genera questa evasione? Le dichiarazioni infedeli sono in parte l´effetto dell´evasione Iva che produce sottofatturazione e dunque erosione dei redditi sui quali si pagano le tasse. Ma a contribuire all´evasione dell´Irpef è anche soprattutto il lavoro nero o irregolare: solo per questo motivo, secondo il rapporto della Uil politiche territoriali, mancano all´appello 18 miliardi di Irpef. Al secondo posto, per entità del gettito evaso, c´è l´Iva. Mancano 44,7 miliardi, che rappresentano il 31,5 per cento del gettito regolare dell´imposta e il 37,7 del totale del gettito evaso. Una evasione, quella del cosiddetto Iva-gap, assai significativa: ogni euro di Iva evasa, infatti genera evasione di Irpef, Irap e Ires. Al terzo posto della classifica l´Ires (15,5 miliardi di evasione ma con un tasso record del 32,6% rispetto al gettito incassato), al quarto l´Irap con 7,1 miliardi di gettito in fumo (per il solo lavoro irregolare questa tassa perde circa 6 miliardi). Non mancano, nelle posizioni di rincalzo, tasse minori ma non meno evase. L´imposta di registro, relativa agli affitti in nero, segnala una evasione di 1,6 miliardi; il canone Rai di 623,3 milioni e il bollo auto, al settimo e ultimo posto, di 449,7 milioni.

     
 

3 Commenti

  1. lulu scrive:

    con la lotta all’evasione si garantiscomo maggiori entrate: ma se non si combatte la corruzione che fattura 70 miliardi di euri l’anno,si corre il rischio che le maggiori entrate vadano ad incrementare le tangenti-se tutto rimane come adesso

  2. Alessia scrive:

    ah! rompono talmente tanto le balle che non si paga il canone RAI che pensavo fosse al primo posto..invece e’ una misera briciolina in confronto all’IVA e l’IRPEF (ovviamente di tutti quelli che non fanno gli scontrini, che non dichiarano le compravendite e di quelli che lavorano andando in giro con il porsche e poi dichiarano di avere uno stipendio da morto di fame). Che non si continui a pagare il canone RAI, allora…(ironico:ON)

  3. Federico scrive:

    Leggete bene, lo 0,6 % di percentuale sul totale, ma il 37,5% per quel settore.

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