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Siria, l’UE si schiera con gli USA per una soluzione alla crisi senza Assad

Siria

, l’Unione europea si schiera con gli USA chiedendo una soluzione del conflitto senza Assad. L’intervento del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk di fronte all’assemblea generale dell’Onu ha evidenziato come le posizioni di Germania e Italia più possibiliste verso le richieste della Russia al momento siano minoritarie tra i Paesi UE.

ASSAD SIRIA

– Stati Uniti e Russia hanno ripreso a dialogare sulla Siria, ma un punto di caduta appare ancora lontano. Se la minaccia dell’ISIS potrebbe unire Washington e Mosca, il futuro di Assad invece contrappone le strategie di Barack Obama e Vladimir Putin. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, che ha tra i suoi poteri la rappresentanza dell’UE negli organismi internazionali, ha sposato la linea degli USA nel suo intervento all’assemblea generale dell’Onu. L’ex premier polacco ha rimarcato come non si possa dimenticare che milioni di persone siano fuggite dai terribili metodi con cui è stata garantita la stabilità della Siria.

Durante i miei viaggi nella regione mi è stato confermato come una vittoria di Assad in questo momento provocherebbe un nuovo esodo. L’unico obiettivo di un piano di pace deve invece essere che queste persone possano tornare a vivere una vita normale in questa area.

La presa di posizione di Donald Tusk è chiara, ed esplicita un supporto alla strategia degli Stati Uniti che non è condiviso da tutta l’Europa. La Francia ha iniziato a bombardare la Siria, colpendo i campi dell’ISIS, mentre la procura di Parigi ha aperto un’indagine contro Assad per crimini contro l’umanità. La Gran Bretagna di Cameron sostiene la linea di Obama, così come l’Est Europa, al contrario di Germania e Italia.

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SIRIA SITUAZIONE

– In un’intervista al Wall Street Journal concessa ai margini del suo intervento all’Onu Matteo Renzi ha rimarcato come la soluzione sulla Siria possa essere raggiunta solo attraverso un pieno coinvolgimento della Russia. Per Mosca ogni trattativa passa dal riconoscimento della legittimità di Assad, e di conseguenza la posizione espressa dal presidente del Consiglio italiano avvicina il nostro Paese alla Germania. Angela Merkel ha infatti suscitato diverse polemiche interne aprendo a un dialogo con Assad, una svolta rispetto alla linea finora tenuta dall’UE. David Cameron ha infatti aperto a una collaborazione con la Russia per lottare contro l’ISIS e concludere la guerra civile siriana, ribadendo al contempo come ciò possa e debba avvenire senza Assad. Lo scontro sul futuro del dittatore siriano echeggia le tensioni tra i Paesi leader del Medio Oriente. Turchia, Paese Nato, e Arabia Saudita sponsorizzano la ribellione sunnita contro Assad, mentre l’Iran difende il regime, anche per il legame sciita che da diversi decenni unisce Damasco a Teheran. La Russia vuole coinvolgere Turchia,con cui sta intrecciando nuovi rapporti commerciali, Arabia Saudita e Iran nelle trattative sul futuro della Siria, ma ora come in passato la difesa di Assad ostacola le trattative con chi invece vuole rimuovere il dittatore di Damasco.

Photo credit: John Moore/Getty Images