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Obama: «L’Isis perderà. In campo tutti i nostri mezzi»

Per sconfiggere l’Isis in Siria «c’è bisogno di un nuovo leader». E «alla fine lo Stato Islamico perderà, perché non ha niente da offrire alle persone, se non una vita rigida e brutale». È intervenuto così il presidente americano Barack Obama al summit sul terrorismo alle Nazioni Unite, al quale partecipano i rappresentanti di almeno 100 Paesi.

 

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ISIS, OBAMA: «IN CAMPO TUTTI I NOSTRI MEZZI» –

Parlando della Siria, Obama ha messo in guardia dal fatto che «se anche la leadership dello Stato Islamico viene spazzata via, ci sarà ancora molto lavoro da fare», perché la lotta all’Isis «non è solo una campagna militare, ma una situazione molto complessa», in cui un ruolo determinante deve averlo soprattutto la lotta alla propaganda, a partire da quella online. «Si tratta di un lavoro molto duro – ha proseguito il presidente americano – che non si risolve dall’oggi al domani».

Nella lotta all’Isis «vediamo qui l’emergere di un movimento globale», «state rispondendo alla chiamata», ha detto il presidente. In campo, ha aggiunto, stiamo mettendo «tutti i nostri mezzi», militari, di intelligence, economici «e la forza delle nostre comunità», sottolineando tuttavia che «c’è bisogno di tempo. Non è un compito facile. Ci saranno successi e ci saranno frenate. Questa è una campagna di lungo periodo».

Sugli alleati che stanno bombardando i territori controllati dall’Isis Obama si è poi detto «ottimista», «perché in Iraq e Siria lo Stato islamico è circondato da una coalizione impegnata e determinata alla sua distruzione». «Isis non ha niente da offrire se non morte e sofferenza», ha aggiunto il presidente Usa, che ha annunciato anche l’ingresso nella coalizione anti Stato Islamico di Nigeria, Tunisia e Malesia. Salgono quindi a 60 i paesi impegnati contro lo Stato Islamico.

ISIS, RENZI: «SOSTEGNO DELL’ITALIA NELLA LOTTA» –

Al summit sul terrorismo presieduto dal presidente Usa è intervenuto anche Matteo Renzi. «Offro al presidente Obama tutto il sostegno dell’Italia sul fronte dell’azione antiterrorismo», ha detto il premier italiano. «Se il nuovo governo libico lo chiederà, l’Italia sarà pronta ad assumere il ruolo guida in un meccanismo per l’assistenza alla stabilizzazione del Paese autorizzato dalla comunità internazionale». Renzi si è detto quindi convinto che l’Isis verrà sconfitto.

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit: Anthony Behar / Pool / ABACAPRESS.COM)