Roberto Murolo: la lapide non cita mai Napoli
19/01/2012 - Lettera di Gennaro Capodanno Come aveva annunciato Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, promotore dell’evento su Facebook “ Centenario della nascita di Roberto Murolo” non ha partecipato alla cerimonia della scopertura della lapide in memoria di Roberto Murolo. “
Lettera di Gennaro Capodanno
Come aveva annunciato Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, promotore dell’evento su Facebook “ Centenario della nascita di Roberto Murolo” non ha partecipato alla cerimonia della scopertura della lapide in memoria di Roberto Murolo.
“ Non ho condiviso la scelta, peraltro, per quanto ne sappia, immotivata, di anticipare di un giorno al 18 invece che al 19 gennaio questa cerimonia per la commemorazione del centenario della nascita del maestro, laddove nell’evento da me lanciato nei giorni scorsi si parlava solo ed esclusivamente della data effettiva di nascita “.
“ Così come da napoletano non condivido neppure la dedica che è stata inserita nella lapide ( foto allegata ) – afferma Capodanno -. In essa infatti si parla della “grande canzone” senza precisare che ci si riferisce alla canzone napoletana della quale Murolo è stato sicuramente uno degli interpreti più raffinati e conosciuti in tutto il mondo, così come incomprensibile risulta il sibillino riferimento a “culture musicali altre”. Manca infine ogni riferimento a Napoli e alla napoletanità di un artista che, seppure conosciuto a livello internazionale, ha sempre rimarcato le proprie origini napoletane, a differenza di quanti, pur non essendo napoletani, traggono indubbi vantaggi dall’uso dei tanti tesori, artistici e culturali, del capoluogo partenopeo “.
“ Napoli non è stata citata neppure nella data apposta in calce – rileva Capodanno -. Data peraltro espressa integralmente in numeri romani, laddove negli atti amministrativi, le date vanno notoriamente scritte indicando con cifre arabe il giorno, con lettere minuscole i mesi e con quattro cifre arabe l’anno “.
“ Con l’occasione – conclude Capodanno – ribadisco che ritengo del tutto riduttivo a cento anni dalla nascita e a quasi 19 anni della morte del maestro, avvenuta il 13 marzo 2003, che gli venga dedicata solo una lapide. Decorsi da tempo i dieci anni dal decesso, così come prevedono le disposizioni vigenti, sarebbe stato auspicabile che già da tempo l’amministrazione comunale di Napoli gli intitolasse almeno una strada o una piazza importante della città, per gli indubbi meriti acquisiti nell’ambito della conoscenza e della divulgazione della canzone napoletana in tutto il mondo “.












