Liberalizzazioni per modo di dire
19/01/2012
Abolizione delle tariffe minime professionali: ottima cosa, in teoria. Ma senza l’abolizione degli ordini professionali ci vuol niente a perpetuare un tariffario fisso, tacitamente inteso e tacitamente rispettato da chiunque voglia evitare grane con la categoria di appartenenza. Prima si dovevano abolire gli ordini professionali, e ancor prima il valore legale del titolo di studio, rompendo il perverso meccanismo che genera e consolida privilegi corporativi: così l’abolizione delle tariffe minime sarebbe stato davvero un motore di crescita. (Malvino)













Se non impariamo a parlare, non andremo avanti.
Secondo me liberalizzare vuol dire far si che aumentino i soggetti in campo per avere più concorrenza.
Molti invece, anche scienziati di fama, credono che liberalizzare significhi privatizzare.
Non importa se sono pubblici o privati i servizi, importante che ci sia concorrenza.
Sempre che si parli di interessi dei consumatori(cittadini), se invece continuiamo a parlare di interessi corporativi, non arriviamo mai a capo di niente.
vogliamo parlare degli esami di stato?un paese che non riconosce il valore professionale delle proprie università, è un paese che non ha la minima intenzione di far lavorare e crescere i giovani, quindi di avanzare.