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Ignazio Marino negli Usa, dietro la smentita del Papa frizioni su Unioni Civili e Giubileo?

Marino negli Usa, dietro la smentita del Papa frizioni sulle Unioni Civili e sul Giubileo: pare che non solo il Papa, ma molti membri della Curia, molti intervenuti al Meeting Mondiale delle Famiglie di Philadelphia, siano rimasti quantomeno sorpresi nel trovarsi il sindaco di Roma in prima fila. “Non ho invitato il sindaco Ignazio Marino, chiaro?”, ha detto Papa Francesco sull’aereo che lo riportava in Italia; un tono, invito o non invito, che lascia trasparire più di una distanza: strano, visto che dal lato del Campidoglio non si fa che ripetere la vicinanza all’inquilino del Palazzo Apostolico.

IGNAZIO MARINO NEGLI USA, DIETRO LA SMENTITA DEL PAPA FRIZIONI SU UNIONI CIVILI E GIUBILEO

Dunque, quale è la vera natura dei rapporti fra le due sponde del Tevere? Il Messaggero di oggi pubblica un retroscena che racconta del solco fra Ignazio Marino e Papa Francesco.

Poiché in curia la memoria da elefante è una prerogativa diffusa, c’era chi ricordava che nessun sindaco di Roma si era mai scomodato tanto per una festa del genere dedicata alla famiglia. «A Città del Messico non venne nessuno, né tantomeno a Milano quattro anni fa». Un aspetto singolare. Sta di fatto che la domanda posta al Papa dai giornalisti durante il volo di ritorno era cosa praticamente scontata. La curiosità era condivisa. Santità ha invitato lei Ignazio Marino? Altro che domanda «sbagliata nei presupposti» come in serata aveva precisato l’ufficio stampa del Campidoglio. Lapidaria la risposta di Francesco: «Io non ho invitato il sindaco Marino, chiaro eh? Io non ho fatto niente, e ho chiesto anche agli organizzatori e neppure loro non l’hanno invitato. È venuto, si professa cattolico, è venuto spontaneamente, chiaro eh?». Un Bergoglio tanto determinato nel mettere i puntini sulle “i” nessuno lo aveva ancora visto.

Dietro la distanza fra il Pontefice e il sindaco, innanzitutto le scelte del Comune.

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Papa Francesco, di cui la linea è abbastanza nota, ha scelto da anni di non incidere profondamente, come facevano i suoi predecessori, sulle scelte legislative della politica italiana; il che non significa che in Vaticano, il registro delle Unioni Civili approvato a Roma (in copertina) sia passato sotto silenzio. Per non parlare dei rapporti fra il Vaticano e il Campidoglio per l’organizzazione del Giubileo della Misericordia.

Dietro quel «si professa cattolico» si percepisce un orizzonte di avvenimenti dal sapore amaro, in primis il registro delle unioni civili definito a suo tempo da Marino «il segnale che a Roma l’amore è uguale per tutti». Il Papa in quella circostanza era rimasto zitto, lasciando al cardinale Vallini la competenza di replicare attraverso il giornale diocesano. «Una forzatura giuridica, frutto di miopia politica». Amen. Poi la questione del Giubileo. Chi sta seguendo l’organizzazione ha solo chiesto un percorso pedonale protetto per i pellegrini lungo Corso Vittorio. Giovedì pomeriggio si terrà un’altra riunione bilaterale. Finora di soluzioni sul piatto non ce ne sono. E il Giubileo è alle porte.

Tuttavia il sindaco, come dicevamo, ha sempre fatto mostra dei suoi buoni rapporti con Papa Francesco; secondo alcuni, persino troppo, nel senso che sembra che il sindaco si prenda addirittura troppe libertà.

Qualcuno in curia ricorda una serie di episodi in cui il Sindaco arrivò a rompere il protocollo per parlare con il Papa, ostentando un legame speciale. Al Colosseo, alla via Crucis, andò ad aprire la porta dell’auto papale, battendo sul tempo Vallini e monsignor Sapienza che restarono interdetti. L’8 dicembre, invece, a piazza di Spagna, furono le immagini delle tv a mettere in evidenza che Marino restò inchiodato accanto al Papa, anche se il suo posto era con le autorità. Eccessi. Tempo fa Bergoglio, intervistato da una rivista argentina, Milenium, rifletteva sul valore dell’amicizia: «Non ho mai avuto tanti amici come adesso». Bergoglio si diceva amareggiato perché troppe persone lo tirano per la giacchetta, anzi per la mantellina. «Mi sono sentito usato da persone che si sono presentate come amiche e che forse avevo visto una o due volte nella mia vita, e hanno usato questo fatto a loro vantaggio».

Chissà se il sindaco parlava proprio di Ignazio Marino.

Copertina: Foto Giornalettismo