Il reality delle donne in carrozzina

18/01/2012 - In arrivo “Push Girls”, quattro donne sulla sedia a rotelle a Hollywood In arrivo un nuovo reality show che rivoluzionerà ancora di più la televisione. A proporlo sarà la televisione americana Sundance Channel, e il programma si chiamerà “Push Girl”,

     
 

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In arrivo “Push Girls”, quattro donne sulla sedia a rotelle a Hollywood

In arrivo un nuovo reality show che rivoluzionerà ancora di più la televisione. A proporlo sarà la televisione americana Sundance Channel, e il programma si chiamerà “Push Girl”, una trasmissione sulla vita di quattro ragazze su una sedia a rotelle. Ne parla l’Express.

LE PROTAGONISTE – Le quattro donne, dall’età compresa tra 28 e 42 anni, hanno tutte una storia incredibile da raccontare. Auti Angel, una volta ballerina hip-hop,  diventata tetraplegica a seguito di un incidente stradale, è diventata dipendente di algol e droghe. Successivamente è stata arrestata e imprigionata in un carcere inadatto agli invalidi e quindi messa nell’area dei malati mentali. A seguire Mira, una e Mia, una ex nuotatrice affetta da una malformazione cardiaca, Tiphany, che ha perso l’uso delle gambe in un incidente d’auto e Angela, tetraplegica, anche lei vittima di un incidente d’auto. La trasmissione dovrà fare il punto sulla vita delle persone con disfunzionalità motorie e permetterà di mostrarle nel loro quotidiano.

ALTRE TRASMISSIONI - In Inghilterra nel 2009 andò in onda sul canale “Channel 4″, “Cast – off”, un programma in cui sei persone affette da disturbi fisici venivano lasciati per 90 giorni su un’isola deserta. Il progamma riscosse un grande successo anche grazie all’interesse e all’appoggio delle associazioni del settore. Nel 2008 invece, la rete televisiva olandese BNN mandò in onda una trasmissione dal titolo: “Il grande spettacolo del donatore”. Lisa, 37enne affetta da una malattia incurabile, ha dovuto scegliere tra tre persone chi di loro avrebbe ricevuto uno dei suoi reni. Alla fine si dimostrò che Lisa era un’attrice e i tre malati invece erano autentici ma erano stati al gioco. Il perché è presto detto: volevano sensibilizzare l’opninione pubblica sulla donazione degli organi.

Un video di Cast-Off

     
 

3 Commenti

  1. luana scrive:

    le persone disabili esistono ,sono tra noi e tanto vale allora dare la stesse possibilità a tutti di raccontarsi :meglio un reality dove la gente ha qualcosa da dire, anche se è sofferenza, piuttosto che il grande fratello dove ormai non c’è proprio più niente da dire se non” che palle!”

  2. Marta scrive:

    E’ giusto che anche chi ha una disabilità abbia la possibilità di essere il protagonista di uno spettacolo televisivo. Però non comprendo il perchè i mass media Italiani non pongano la propria attenzione sulle notizie che coinvolgono la loro patria. In Italia Marta, 22enne con disabilità visiva, porta avanti un progetto di moda molto importante. Di questo però in pochi parlano. Perchè non dare attenzione a tutte le iniziative e poter contribuire con l’informazione al far conoscere qualcosa di davvero importante?

  3. Arcangela scrive:

    Spero vivamente che vedendo quali e quante difficoltà chi vive con una lesione midollare si trovi a dover affrontare, quanta poca autonomia si possa avere e quanta sofferenza si nasconde realmente dietro a tanti sorrisi possa servire a sottolineare quanto sia importante sostenere la ricerca di una CURA che sappiamo ormai essere possibile. Una cura ridarebbe a loro e a tutti quelli con lesione midollare la vera vita che a volte fin da molto giovani viene strappata ed eviterebbe che tante altre persone si possano ritrovare a dover affrontare tanta sofferenza.

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