Interni

Caso Mills, è solo una questione di parole?

(traduzione: Il processo nacque da una lettera che Mills spedì a un commercialista inglese nel 2004, nella quale scrisse che il pagamento di 400.000 sterline proveniva da “Mr B”. Disse anche che non aveva mentito (al processo per cui si fece corrompere NDR), ma aveva “arrotondato degli spigoli per addolcire la mia versione” così da “tenere Mr B fuori dai grossi guai in cui lo avrei fatto finire se avessi raccontato tutto quello che sapevo”)

Oltretutto, la BBC dedica alla notizia l’apertura della pagina dedicata alle notizie interne, a differenza dei nostri quotidiani tutti concentrati sulle dimissioni di Veltroni che l’hanno lasciata scivolare velocemente nel dimenticatoio. Anche la statunitense CNN dedica al fatto un titolo (e un articolo) molto meno ambiguo rispetto ai nostrani:

UK lawyer jailed in Berlusconi-linked bribe case

(traduzione: Avvocato inglese condannato in un caso di corruzione in cui è coinvolto anche Berlusconi)
Quindi, anche l’emittente americana mette subito in relazione la condanna in primo grado per corruzione di Mills con il cognome dell’ipotetico corruttore. Ma il più esplicito di tutti – sorpresa sorpresa – è l’austero Times Online, che titola:

David Mills sentenced to jail for accepting Berlusconi bribe

(traduzione: David Mills condannato al carcere per essersi fatto corrompere da Berlusconi). Nell’articolo viene ricostruita in dettaglio la vicenda e non mancano le parole scritte da Mills nella famosa lettera a Drennan. Ma veniamo ad alcuni dei più noti quotidiani non anglofoni.

Le Monde: Un avocat condamné pour faux témoignages en faveur de Berlusconi

Il quotidiano tedesco Sueddeutsche lega la notizia delle dimissioni di Veltroni a quella del caso Mills, sottolineando l’immunità del premier rispetto al processo e il fatto che in Italia non esista più un’opposizione.

Infine, El Pais titola:
Condenado a cuatro años de prisión el ex abogado británico de Berlusconi

ricostruendo i fatti all’interno dell’articolo con precisione. Quello che salta subito all’occhio confrontando gli articoli italiani con quelli internazionali è l’uso della parola “Berlusconi“, completamente dimenticata nella titolazione nostrana, forse per non associarla alla parola “corruzione”, tranne che sull’Unità dove, però, viene usata in modo quantomeno contraddittorio, legandola a quel “per ora se la cava” che si apre a interpretazioni varie ed eventuali. In questo i giornali esteri sono stati molto più espliciti, collegando il corrotto al corruttore senza mezzi termini e usando un linguaggio spesso asciutto e diretto, che non lascia margini d’interpretazione o, meglio, di fuga interpretativa. Nel contempo, nei giornali esteri manca completamente la polemica sulla guerra tra magistratura e politica, alla quale danno ampio risalto i quotidiani nazionali, mentre viene sottolineato il fatto che il governo italiano ha approvato una legge in fretta e furia per rendere immune dal processo Silvio Berlusconi (il famigerato Lodo Alfano). Una bella differenza, no?

31 commenti a Caso Mills, è solo una questione di parole?

  1. senza parole. E comunque se la caverà anche stavolta.

  2. e comunque basta con questa persecuzione giudiziaria da parte dei media inglesi nei confronti dell’avvocato Mills, ziocàn.

  3. gladio

    com’è che vi ricordate della costituzione solo
    quando vi fa comodo ??? ad es. quando l’avete cambiata con solo tre 3 voti di scarto ….
    art 27
    …..
    L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.

  4. odioilnano

    NON CI SI POTEVA ASPETTARE ALTRO COMUNQUE PENSO CHE AL PEGGIO NON SIAMO ANCORA ARRIVATI PURTROPPO PER NOI . SPERO DI SBAGLIARE .

  5. gloria

    al tg5 ieri di sera ne hanno parlato?Qualcuno ha visto? Io non seguito fin in fondo ma mi è parso di no

  6. gentile gladio, come darti torto.
    Però, sai che dall’inizio di questa legislatura si parla di un certo lodo Alfano?
    Ecco, diciamo che non serve la condanna definitiva, quando sei neppure processato.

  7. enzo_modena

    x vitzbank. E Lei, ha mai sentito parlare del caso prodi e del caso d’alema? Ha sentito parlare di giudici rimossi e zittiti? Tutto questo non Le dice niente?

  8. Situazione drammatica e giornali spesso compiacenti.
    Non solo… ma anche l’opposizione ci mette del suo. Non poteva Veltroni aspettare qualche giorno prima di dimettersi.
    Qui le mie considerazioni:
    http://www.soloparolesparse.com/2009/02/nel-paese-in-cui-il-presidente-del-consiglio-non-puo-essere-un-corruttore/

  9. perdonatemi gladio ed enzo_modena, ma che c’entrano i vostri commenti con l’articolo?

  10. Enzo, il problema non è il CHI, ma il PERCHE’.
    Se fosse accaduto per altri politici di altri schieramenti, il mio appunto sarebbe stato identico.

    (Spero non ti dia fastidio il fatto che utilizzo il “tu” e non il “lei”)

  11. giovanni

    Ottimo articolo e anche ben scritto. Ti voto su reddit.

  12. Sarebbe possibile sapere in che modo l’autore di tale articolo giustifica la sentenza di fronte al fatto che per il Fisco inglese quei soldi hanno una provenienza molto diversa da quella “accertata” dai giudici italiani?
    Lo chiedo come cittadino della Repubblica Italiana.

  13. No parlo di quello che ha detto il Fisco inglese. Attanasio è una balla per i giudici politicamente schierati e per la stampa antigovernativa.
    Per il Fisco inglese (e per un professore di Diritto Penale Commerciale di Torino) è una cosa assolutamente credibile, tanto è vero che ha costretto Mills a pagarci le tasse sopra (cosa che non sarebbe avvenuta se i soldi fossero stati una “donazione” o “ringraziamento” che dir si voglia).

    Ora sono due le cose: o Berlusconi ha pagato Mills per farsi condannare (infatti è stata la testimonianza di Mills a far condannare Berlusconi nell 1998), oppure il Fisco inglese ha ragione.

    Se intanto mi spieghi come mai Fisco inglese e giustizia italiana sono così divergenti poi possiamo anche passare a capire da dove vengono quei soldi, se da Attanasio oppure da Bernasconi o da quell’altro amico citato da Mills (sono ben 4 infatti le versioni fornite dall’avvocato inglese a tal proposito).

    Ah, magari spiegami pure quale legge italiana prevede che il reato di corruzione si consumi non quando i soldi vengono dati ma quando vengono spesi, dal momento che perfino Di Pietro ha candidamente ammesso che la cosa fa un po’ ridere…

    Gradirei che lo si facesse serenamente (visto che mi sembri più informato di altri), perché se la dobbiamo buttare in caciara non ho problemi…

  14. Per te la confessione scritta non conta nulla?

  15. gloria

    interessante anche questa raccolta di titoli dei tg di ieri 17/02
    http://www.articolo21.info/476/rubrica/4-17-febbraio-2009.html

  16. Simone82

    Perdonami se ti tedio ancora…

    Tu vorresti rendere valida una confessione scritta di un uomo che tenta di sfangarla rispetto al Fisco? Dai su…
    Da che mondo è mondo una confessione scritta di un cittadino non può valere più di un accertamento governativo che ha dichiarato quella confessione falsa, altrimenti il Fisco inglese non avrebbe fatto pagare a Mills le tasse su quei $600.000 (segno inequivocabile di un pagamento per prestazione professionale). Mills ha sempre cercato di nascondere quei soldi al fisco per non pagarci le tasse, ecco perché Drennan, sentendo puzza di bruciato, ha girato tutto proprio all’antiriciclaggio inglese (in Italia il commercialista sarebbe stato zitto intascando la parcella!). D’altronde, un uomo che cambia 4 volte versione dei fatti diventa poco credibile rispetto a qualsiasi cosa dica, per questo mi meraviglio che la sua testimonianza venga considerata superiore a quella di un Ministero.

    Per questo vorrei capire, da ignorante in materia, come può la magistratura italiana dare una sentenza in palese contrasto con gli accertamenti definitivi del Fisco inglese. Me lo domando perché non riesco a trovare una risposta che sia logica e magari puoi aiutarmi…

  17. Walter

    La \”cautela\” dei giornali italiani si può anche giustificare, cari amici, col fatto che da anni (cioè, guarda caso, da quando è in politica)Berlusconi, Fininvest, Mediaset etc. vengono quasi puntualmente condannati dal Tribunale di Milano e poi assolti in appello o in Casssazione.
    E scommettiamo che succede anche stavolta?

  18. ancora con questa confessione falsa… Simò… abbiamo pure lo stesso nome. Non ci credo che riusciate a giustificare l’ingiustificabile creando tesi a favore che, nella realtà dei fatti, non esistono.
    Proprio perché ha cambiato versione più volte viene ritenuta valida la prima, che ricordiamo essere una confessione fatta quando ancora non era stato messo su il processo e Mills non poteva sospettare come si sarebbero evoluti gli eventi. Figurati poi se uno, per evadere il fisco, va a dichiarare il falso dicendo che ha ricevuto una mazzetta da Berlusconi… suvvia, non offendere la logica.

  19. Stefo

    Uahhh! Uh! Uh! Il caso Prodi e il caso D\’Alema! Mi sdraio dalle risate. Vuole forse dire il caso Marini e Scaramella? Quello là? Oramai in Italia c\’è solo da ridere per non piangere.I dati di fatto obiettivi non esistono più. La situazione è palesemente così drammatica che veramente non si riesce a capire in che modo Berlusconi sia difendibile e come possa esserci qualcuno che in buona fede possa pensare che lo sia. Forse la risposta risiede nel minuzioso e sistematico lavoro di disinformazione e propaganda che il buon Silviotto ha messo in piedi. Povera Patria

  20. Mi sembra che si conteggi dal 2000 e non dal ’98 perché in quel momento ha avuto la disponibilità del dinero, non per il fatto che lo abbia speso.

  21. Nifft

    Ottimo articolo. Direi che è la dimostrazione matematica che siamo in un regime. Ma non è la prima.

    A quando la guerra civile?

  22. stoccafisso

    compagni merdosi crepate e continuate a scrivere stronzate,tanto noi ce ne freghiamo e continuiamo a divertirci facendoci le pugnette con le foto di mastella in costume al mare

  23. Simone82

    La logica la offendi tu, che non sai neanche che quella confessione non è la prima ma la terza, rilasciata al Fisco inglese nel 2004, il quale Fisco l’ha dichiarata falsa… Ma vedo che a te del fisco inglese non interessa una emerita ceppa e focalizzi tutto sulla “confessione” di un bugiardo.
    E offendi doppiamente la logica ritenendo che i magistrati italiani siano più intelligenti e furbi degli inglesi, che hanno fatto pagare a Mills le tasse su quei soldi perché proventi e non donati… Punto.

    Rimane il fatto che non sai rispondere e non vuoi farlo. Amen

    Ma va bene, l’hai buttata in caciara ovviamente non avendo altri argomenti. Ottimo così direi, continuate con il regime, non vi basta essere arrivati al minimo storico, il regime lo create voi consegnando il Paese a Berlusconi con la vostra inesistenza politica.

    A prostata sarebbe fin troppo facile rispondere che se io ti pago nel 1998 i soldi non ci mettono 2 anni ad arrivare in banca… È un artifizio dei PM che non sta in cielo né in terra pur di evitare la prescrizione.

    Con il fatto che della stampa italiana non ci si possa fidare perché sempre schierata o da una parte o dall’altra e dunque senza mai avere a cuore la verità e i fatti (la quale sarebbe principio cardine del giornalismo), “purtroppo” siamo d’accordo. Purtroppo perché sarebbe molto più bello se si fosse d’accordo sul contrario, ma dobbiamo accontentarci, “purtroppo”…

  24. Mariuccio

    Il titolo più fazioso ( ma che caso!), è proprio quello che cita Berlusconi nel titolo, quello dell’Unità, il quotidiano di propaganda comunista che ieri incitava a Stalin ed oggi è di proprietà del miliardario di sinistra Soru.

    Infatti dei 600mila dollari che Mills avrebbe ricevuto non esiste traccia riconducibile a Berlusconi.
    http://kontroinformazione.myblog.it/archive/2009/02/18/caso-mills-gli-italiani-non-ci-cascano-piu-e-rifiutano-l-ide.html

  25. Sono Silvio Berlusconi che ha rubato (ma il Corriere della sera scriverà: preso a prestito) l’account di Comicomix.

    Ma dico, come vi permettete di insultare così che ha dalla sua il consenso del 125% del popolo italiano? Credo proprio che farò un salto a Sofia e darò gli 8 giorni a questo Tagliaferri, ma soprattutto a quell’antipatico di Vankulinciuk.

    (Comicocmix è già stato “normalizzato” a parte.

    Un sorriso state buoni se potete

  26. Stefo

    Eh, già, che bella invenzione la prescrizione..non esiste traccia riconducibile a Berlusconi. Peccato che una volta tanto è proprio il corrotto a tirare fuori la storia…il quale corrotto non si capisce quale interesse avrebbe a fare ciò, se non mettersi nella merda da solo. Quello che non riesco a capire è la mancanza di critiche a destra di questo ambiguo e screditato personaggio. Ma le persone con capacità critica da quella parte non ce ne sono? Mi rifiuto di crederci. Spero davvero per il bene della Patria con la P maiuscola che l\’era di Silvio I finisca presto e la destra esprima un condottiero più rispettoso delle istituzioni e di tutti noi.

  27. ragazzi, non andate troppo fuori tema.

    Qui, il problema è che nemmeno nei titoli dei tg nazionali c’è questa notizia.

    Si parla di questo nell post.

    Che sia stampa nazionale o altro, il fatto è che si dà precedenza, rilevanza a quello che qualcuno decide dall’alto.

    Per questo per una settimana abbiamo sentito parlare del caso Englaro (una vicenda di per sé personale) e non dei problemi dell’Italia, quali la crisi economica che fra un po’ ci lascia tutti culo a terra, la politica interna, la riforma della giustizia, la disoccupazione, l’immigrazione, l’evasione fiscale…eccetera, eccetera, eccetera.

    Ciao; e non vi scornate, che serve a nessuno :)

  28. Il nano di Arcore è innocente e inattaccabile
    lui è come il Divino!(sarcastico)

  29. Simone82, però se cerchi di rispondere alla scarsa obiettività dei giornalisti con delle forzature (per esempio: si conta dal 2000 non perché li spese, come hai scritto – e la reazione di Di Pietro non fu quella che hai dipinto sopra per altro… tu stesso nel tuo blog la descrivi in modo diverso! – ma perché erano stati messi su fondi speculativi, non proprio un versamento su conto corrente, come dici) mi pare però difficile giungere l’agognata verità (ammesso che sia possibile col fondoschiena collocato su una poltrona e una connessione a internet, magari il giudice comunista ha qualche elemento in più? Il punto è che credere che Silvio sia una brava persona diventa sempre più dura: non sa di Previti, non sa di Dell’Ultri, non sa di Mangano, ‘sto Mills che addirittura scrive una confessione per fare un favore a chi lo perseguita… eddaje, è più facile che Paris Hilton sia vergine :D ).

  30. Pingback: MASADA n. 877. 18.2.2009. Ei fu | Fuoriradio

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