E’ curioso come di fronte alla condanna dell’avvocato inglese, riconosciuto colpevole di aver preso soldi per dire il falso in processi in cui era imputato Berlusconi, i giornali italiani abbiano deciso di comunicare la notizia ai propri lettori con perifrasi furbette e giri di parole. Senza avere il coraggio di dire per filo e per segno quanto è accaduto. Una comparazione con quelli stranieri spiega la differenza
Leggendo di come i quotidiani online italiani hanno affrontato la condanna di David Mills, appare evidente una scelta precisa, ovvero quella di favorire una titolazione ambigua e poco , confermata da un linguaggio del corpo degli articoli spesso nebuloso, caratterizzato dalla mancanza completa di accenni alla famosa lettera in cui Mills confessò la corruzione al suo commercialista, Bob Drennan, chiedendogli come evitare di far comparire quei soldi nella dichiarazione dei redditi dell’anno precedente. Ovviamente a prevalere è il dibattito, che tenta di relativizzare la sentenza, facendola ricadere nell’ennesimo scontro tra politica e magistratura, senza inquadrarlo per quello che è (una corruzione per ottenere una falsa testimonianza). Ma vediamo i titoli (con i link ai vari articoli), rimandando ulteriori commenti e analisi alla fine dell’articolo:
Repubblica:
“Mills fu corrotto dalla Fininvest”
al legale inglese 4 anni e 6 mesi
Corriere della Sera:
Milano, «David Mills fu corrotto»
Condannato a 4 anni e 6 mesi
La Stampa:
Mills condannato a 4 anni e sei mesi:
“E’ stato corrotto con 600mila dollari”
Il Riformista:
… (non ne parla)
Il Giornale:
Caso Mills, condanna a 4 anni e 6 mesi: l’accusa è corruzione
Libero:
… (non ne parla in prima pagina e mette l’articolo nelle pillole)
“Mills fu corrotto”. Condannato a 4 anni e 6 mesi di carcere
L’Unità:
Condannato Mills: corruzione
Berlusconi per ora se la cava
Insomma, a mettere le parole Fininvest e Berlusconi nel titolo sono soltanto Repubblica e l’Unità. Per l’austero Corriere della Sera, per dirne soltanto uno, Mills fu corrotto sì, ma non si sa né da chi né quando né come né perché. Come se fosse tutta una casualità, insomma. Per avere delle ricostruzioni obiettive dei fatti bisogna rivolgersi alla stampa estera, che mette in risalto la notizia cogliendo il punto fin dai titoli. Ad esempio, leggiamo come ha affrontato la notizia la BBC Inglese:
An Italian court has found British tax lawyer David Mills guilty of accepting a bribe of about £400,000 from Italian Prime Minister Silvio Berlusconi.
(traduzione: Un tribunale italiano ha condannato l’avvocato inglese David Mills per aver accettato una mazzetta di 400.000 sterline dal Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi.)
E ricordiamoci che la Bbc sta parlando di un suo concittadino, e quindi avrebbe tutte le scusanti a parlarne con prudenza (basta vedere come si comportano i media americani con Amanda Knox per avere un termine di paragone). Ma leggiamo un estratto dell’articolo, in cui vengono narrati i fatti che hanno condotto alla sentenza senza troppi arzigogoli:
“The charges stemmed from a letter which Mills sent to a British accountant in 2004 in which he said the £400,000 payment came from “Mr B“. He wrote that he had not lied, but had “turned some very tricky corners, to put it mildly” and had “kept Mr B out of a great deal of trouble that I would have landed him in had I said all I knew”.









senza parole. E comunque se la caverà anche stavolta.
e comunque basta con questa persecuzione giudiziaria da parte dei media inglesi nei confronti dell’avvocato Mills, ziocàn.
com’è che vi ricordate della costituzione solo
quando vi fa comodo ??? ad es. quando l’avete cambiata con solo tre 3 voti di scarto ….
art 27
…..
L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.
NON CI SI POTEVA ASPETTARE ALTRO COMUNQUE PENSO CHE AL PEGGIO NON SIAMO ANCORA ARRIVATI PURTROPPO PER NOI . SPERO DI SBAGLIARE .
al tg5 ieri di sera ne hanno parlato?Qualcuno ha visto? Io non seguito fin in fondo ma mi è parso di no
gentile gladio, come darti torto.
Però, sai che dall’inizio di questa legislatura si parla di un certo lodo Alfano?
Ecco, diciamo che non serve la condanna definitiva, quando sei neppure processato.
x vitzbank. E Lei, ha mai sentito parlare del caso prodi e del caso d’alema? Ha sentito parlare di giudici rimossi e zittiti? Tutto questo non Le dice niente?
Situazione drammatica e giornali spesso compiacenti.
Non solo… ma anche l’opposizione ci mette del suo. Non poteva Veltroni aspettare qualche giorno prima di dimettersi.
Qui le mie considerazioni:
http://www.soloparolesparse.com/2009/02/nel-paese-in-cui-il-presidente-del-consiglio-non-puo-essere-un-corruttore/
perdonatemi gladio ed enzo_modena, ma che c’entrano i vostri commenti con l’articolo?
Enzo, il problema non è il CHI, ma il PERCHE’.
Se fosse accaduto per altri politici di altri schieramenti, il mio appunto sarebbe stato identico.
(Spero non ti dia fastidio il fatto che utilizzo il “tu” e non il “lei”)
Ottimo articolo e anche ben scritto. Ti voto su reddit.
Sarebbe possibile sapere in che modo l’autore di tale articolo giustifica la sentenza di fronte al fatto che per il Fisco inglese quei soldi hanno una provenienza molto diversa da quella “accertata” dai giudici italiani?
Lo chiedo come cittadino della Repubblica Italiana.
ma parli della balla Attanasio?
No parlo di quello che ha detto il Fisco inglese. Attanasio è una balla per i giudici politicamente schierati e per la stampa antigovernativa.
Per il Fisco inglese (e per un professore di Diritto Penale Commerciale di Torino) è una cosa assolutamente credibile, tanto è vero che ha costretto Mills a pagarci le tasse sopra (cosa che non sarebbe avvenuta se i soldi fossero stati una “donazione” o “ringraziamento” che dir si voglia).
Ora sono due le cose: o Berlusconi ha pagato Mills per farsi condannare (infatti è stata la testimonianza di Mills a far condannare Berlusconi nell 1998), oppure il Fisco inglese ha ragione.
Se intanto mi spieghi come mai Fisco inglese e giustizia italiana sono così divergenti poi possiamo anche passare a capire da dove vengono quei soldi, se da Attanasio oppure da Bernasconi o da quell’altro amico citato da Mills (sono ben 4 infatti le versioni fornite dall’avvocato inglese a tal proposito).
Ah, magari spiegami pure quale legge italiana prevede che il reato di corruzione si consumi non quando i soldi vengono dati ma quando vengono spesi, dal momento che perfino Di Pietro ha candidamente ammesso che la cosa fa un po’ ridere…
Gradirei che lo si facesse serenamente (visto che mi sembri più informato di altri), perché se la dobbiamo buttare in caciara non ho problemi…
Per te la confessione scritta non conta nulla?
interessante anche questa raccolta di titoli dei tg di ieri 17/02
http://www.articolo21.info/476/rubrica/4-17-febbraio-2009.html
Perdonami se ti tedio ancora…
Tu vorresti rendere valida una confessione scritta di un uomo che tenta di sfangarla rispetto al Fisco? Dai su…
Da che mondo è mondo una confessione scritta di un cittadino non può valere più di un accertamento governativo che ha dichiarato quella confessione falsa, altrimenti il Fisco inglese non avrebbe fatto pagare a Mills le tasse su quei $600.000 (segno inequivocabile di un pagamento per prestazione professionale). Mills ha sempre cercato di nascondere quei soldi al fisco per non pagarci le tasse, ecco perché Drennan, sentendo puzza di bruciato, ha girato tutto proprio all’antiriciclaggio inglese (in Italia il commercialista sarebbe stato zitto intascando la parcella!). D’altronde, un uomo che cambia 4 volte versione dei fatti diventa poco credibile rispetto a qualsiasi cosa dica, per questo mi meraviglio che la sua testimonianza venga considerata superiore a quella di un Ministero.
Per questo vorrei capire, da ignorante in materia, come può la magistratura italiana dare una sentenza in palese contrasto con gli accertamenti definitivi del Fisco inglese. Me lo domando perché non riesco a trovare una risposta che sia logica e magari puoi aiutarmi…
La \”cautela\” dei giornali italiani si può anche giustificare, cari amici, col fatto che da anni (cioè, guarda caso, da quando è in politica)Berlusconi, Fininvest, Mediaset etc. vengono quasi puntualmente condannati dal Tribunale di Milano e poi assolti in appello o in Casssazione.
E scommettiamo che succede anche stavolta?
ancora con questa confessione falsa… Simò… abbiamo pure lo stesso nome. Non ci credo che riusciate a giustificare l’ingiustificabile creando tesi a favore che, nella realtà dei fatti, non esistono.
Proprio perché ha cambiato versione più volte viene ritenuta valida la prima, che ricordiamo essere una confessione fatta quando ancora non era stato messo su il processo e Mills non poteva sospettare come si sarebbero evoluti gli eventi. Figurati poi se uno, per evadere il fisco, va a dichiarare il falso dicendo che ha ricevuto una mazzetta da Berlusconi… suvvia, non offendere la logica.
Uahhh! Uh! Uh! Il caso Prodi e il caso D\’Alema! Mi sdraio dalle risate. Vuole forse dire il caso Marini e Scaramella? Quello là? Oramai in Italia c\’è solo da ridere per non piangere.I dati di fatto obiettivi non esistono più. La situazione è palesemente così drammatica che veramente non si riesce a capire in che modo Berlusconi sia difendibile e come possa esserci qualcuno che in buona fede possa pensare che lo sia. Forse la risposta risiede nel minuzioso e sistematico lavoro di disinformazione e propaganda che il buon Silviotto ha messo in piedi. Povera Patria
Mi sembra che si conteggi dal 2000 e non dal ‘98 perché in quel momento ha avuto la disponibilità del dinero, non per il fatto che lo abbia speso.
Ottimo articolo. Direi che è la dimostrazione matematica che siamo in un regime. Ma non è la prima.
A quando la guerra civile?
compagni merdosi crepate e continuate a scrivere stronzate,tanto noi ce ne freghiamo e continuiamo a divertirci facendoci le pugnette con le foto di mastella in costume al mare
La logica la offendi tu, che non sai neanche che quella confessione non è la prima ma la terza, rilasciata al Fisco inglese nel 2004, il quale Fisco l’ha dichiarata falsa… Ma vedo che a te del fisco inglese non interessa una emerita ceppa e focalizzi tutto sulla “confessione” di un bugiardo.
E offendi doppiamente la logica ritenendo che i magistrati italiani siano più intelligenti e furbi degli inglesi, che hanno fatto pagare a Mills le tasse su quei soldi perché proventi e non donati… Punto.
Rimane il fatto che non sai rispondere e non vuoi farlo. Amen
Ma va bene, l’hai buttata in caciara ovviamente non avendo altri argomenti. Ottimo così direi, continuate con il regime, non vi basta essere arrivati al minimo storico, il regime lo create voi consegnando il Paese a Berlusconi con la vostra inesistenza politica.
A prostata sarebbe fin troppo facile rispondere che se io ti pago nel 1998 i soldi non ci mettono 2 anni ad arrivare in banca… È un artifizio dei PM che non sta in cielo né in terra pur di evitare la prescrizione.
Con il fatto che della stampa italiana non ci si possa fidare perché sempre schierata o da una parte o dall’altra e dunque senza mai avere a cuore la verità e i fatti (la quale sarebbe principio cardine del giornalismo), “purtroppo” siamo d’accordo. Purtroppo perché sarebbe molto più bello se si fosse d’accordo sul contrario, ma dobbiamo accontentarci, “purtroppo”…
Il titolo più fazioso ( ma che caso!), è proprio quello che cita Berlusconi nel titolo, quello dell’Unità, il quotidiano di propaganda comunista che ieri incitava a Stalin ed oggi è di proprietà del miliardario di sinistra Soru.
Infatti dei 600mila dollari che Mills avrebbe ricevuto non esiste traccia riconducibile a Berlusconi.
http://kontroinformazione.myblog.it/archive/2009/02/18/caso-mills-gli-italiani-non-ci-cascano-piu-e-rifiutano-l-ide.html
Sono Silvio Berlusconi che ha rubato (ma il Corriere della sera scriverà: preso a prestito) l’account di Comicomix.
Ma dico, come vi permettete di insultare così che ha dalla sua il consenso del 125% del popolo italiano? Credo proprio che farò un salto a Sofia e darò gli 8 giorni a questo Tagliaferri, ma soprattutto a quell’antipatico di Vankulinciuk.
(Comicocmix è già stato “normalizzato” a parte.
Un sorriso state buoni se potete
Eh, già, che bella invenzione la prescrizione..non esiste traccia riconducibile a Berlusconi. Peccato che una volta tanto è proprio il corrotto a tirare fuori la storia…il quale corrotto non si capisce quale interesse avrebbe a fare ciò, se non mettersi nella merda da solo. Quello che non riesco a capire è la mancanza di critiche a destra di questo ambiguo e screditato personaggio. Ma le persone con capacità critica da quella parte non ce ne sono? Mi rifiuto di crederci. Spero davvero per il bene della Patria con la P maiuscola che l\’era di Silvio I finisca presto e la destra esprima un condottiero più rispettoso delle istituzioni e di tutti noi.
ragazzi, non andate troppo fuori tema.
Qui, il problema è che nemmeno nei titoli dei tg nazionali c’è questa notizia.
Si parla di questo nell post.
Che sia stampa nazionale o altro, il fatto è che si dà precedenza, rilevanza a quello che qualcuno decide dall’alto.
Per questo per una settimana abbiamo sentito parlare del caso Englaro (una vicenda di per sé personale) e non dei problemi dell’Italia, quali la crisi economica che fra un po’ ci lascia tutti culo a terra, la politica interna, la riforma della giustizia, la disoccupazione, l’immigrazione, l’evasione fiscale…eccetera, eccetera, eccetera.
Ciao; e non vi scornate, che serve a nessuno
Il nano di Arcore è innocente e inattaccabile
lui è come il Divino!(sarcastico)
Simone82, però se cerchi di rispondere alla scarsa obiettività dei giornalisti con delle forzature (per esempio: si conta dal 2000 non perché li spese, come hai scritto – e la reazione di Di Pietro non fu quella che hai dipinto sopra per altro… tu stesso nel tuo blog la descrivi in modo diverso! – ma perché erano stati messi su fondi speculativi, non proprio un versamento su conto corrente, come dici) mi pare però difficile giungere l’agognata verità (ammesso che sia possibile col fondoschiena collocato su una poltrona e una connessione a internet, magari il giudice comunista ha qualche elemento in più? Il punto è che credere che Silvio sia una brava persona diventa sempre più dura: non sa di Previti, non sa di Dell’Ultri, non sa di Mangano, ’sto Mills che addirittura scrive una confessione per fare un favore a chi lo perseguita… eddaje, è più facile che Paris Hilton sia vergine
).
[...] … Il caso Mills http://www.giornalettismo.com/archives/19024/caso-mills-una-questione-di-parole/ E´ curioso come di fronte alla condanna dell´avvocato inglese, > [...]