Schettino, il Giornale: “Corda o pistola?”
18/01/2012
Nel club di quelli che rivogliono il Medioevo in Italia possiamo tranquillamente annoverare anche il Giornale, i cui admin della pagina Facebook, presentando un articolo su Francesco Schettino, scrivono:
Ebbene, ricordiamo al quotidiano di Sallusti, sempre in prima linea quando si tratta di difendere le ragioni del garantismo mentre è indagato un amico, che in Italia TUTTI hanno diritto a un processo, e non è che ci sia la possibilità di scegliere tra farlo e tenere in galera l’indagato fino a quando ci va. Anche se a loro je piacerebbe, evidentemente.














non vorrei sbagliare a mia volta, ma la domanda che si pone Sallustri è leggittima, e tra l’altro dà ragione alla tua tesi che sì “ha diritto ad un processo”. Poiché tutti hanno gridato allo scandalo, il giornalista si chiede giustamente “ma siete sicuri che è uno scandalo? La gente va processata prima di essere imprigionata.”
In pratica, state dicendo la stessa cosa.
Non vorrei sbagliare nemmeno io
ma, se per la condanna penale ci va un processo, per giudicare l’operato (ed eventualmente assumere di nuovo) di Schettino ci bastano le telefonate divulgate… (modalità Travaglio)
Esatto: non credevo che avrei mai parlato in difesa de IL GIORNALE, ma finora è l’unico che non si è allineato all’accanimento mediatico di cui è vittima Schettino. Che di sicuro ha delle colpe (aspettiamo, per carità, però in genere gli scogli non infiocinano le navi perchè si fanno una passeggiata al largo…), ma le divide con altri che non vengono menzionati perchè ormai lui è il capro espiatorio ufficiale
Ho letto un articolo piuttosto interessante qui: http://italopitechi.altervista.org/2012/01/18/linetto/
Il problema e’: che misure di sicurezza applicare ad un pericolo pubblico come Schettino, una volta uscito di galera?
cmq a lui nessuno ha pensato come persona umana e come umana tutti possiamo sbagliare, tutti lo attaccano pero’ nessuno pensa che cosa ha vissuto in quei momenti quando in poco tempo ha visto distrutta la sua nave , la sua vita, sacrifici, la sua gente turisti e non. non riusciva a parlare pensa un po’ che dramma ha vissuto e sta ancora vivendo e lo vivra’ sicuramente per tutto il corso della sua vita chiedendosi dove ha sbagliato perche’ lo ha fatto magari erano cose che lui sicuramente sapeva di non dover fare, ma a volte il diavolo ci metto lo zampone,poverino se vedi le foto di quando sta sulla nave che comanda ha un’aria ben diversa da come lo abbiamo conosciuto in questo fragente maledetto, come hanno detto ha dovuto usufruire del sostegno psicologico in carcere. ci dispiace tanto per tutto cio’ che e’ successo, per i morti i dispersi e tutti ma pensiamo un po’ a lui come un’altra vittima .
sono capitano da oltre 20 anni. credo che nella sua stupidità di conduzione della nave il cap. Schettino è stato un eroe nella gestione del naufragio salvando migliaia di persone.
si si certo….poverino….poverino perchè ha perso la sua nave…poverino perchè non potrà più comandare alcuna nave…(ovviamente non per sua decisione ma perchè non lo vuole nessuno)…i sui sogni infranti???? ma che cassate scrivi? evidentemente le rotelle non mancano solo a lui! vai a dire queste cose ha chi ha perso una madre, un fratello, un figlio o un amico.e con questo chiudo perchè se fosse per me lo chiuderei in carcere A VITA e giorno dopo giorno gli farei vedere le immagini dei cadaveri.tutti i santi giorni fino a farlo diventare pazzo.
Ovviamente i capitani difendono la loro categoria..quando un medico sbaglia è giusto che paghi per una vita..quando un comandante sbaglia è giusto che paghi per una nave e tutte le vite annesse.altrimenti che li prende a fare più di 10mila euro al mese? Per farvi bere buon vino con bionde moldave? Infine…Schettino è di meta di Sorrento…non mi pare di aver visto cori e striscioni a Castellammare…a buon intenditor…
tutte e due !
meglio la galera a vita così medita….