LE IENE ASSAN PROFUGO SIRIA
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Le Iene: la storia del rifugiato Assan che ha raggiunto l’Europa a nuoto – VIDEO

Bracciata dopo bracciata, dalla spiaggia turca di Bodrum alle coste greche di Kos. Sembrava un tentativo disperato, ma Assan ce l’ha fatta a raggiungere a nuoto l’isola ellenica. Sono state “Le Iene” a raccontare l’impresa disperata di un profugo siriano, l’ultimo partito da quella stessa spiaggia da dove, soltanto poche settimane fa, partivano centinaia di migranti in fuga dalla guerra e dall’Isis, nel tentativo di raggiungere l’Europa. E la stessa nella quale è stato raccolto il corpo senza vita del piccolo Aylan: una storia simbolica della tragedia di questi mesi.

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LE IENE E LA STORIA DI ASSAN, IL PROFUGO CHE HA RAGGIUNTO L’EUROPA A NUOTO –

Assan arriva da Aleppo, città siriana devastata da 4 anni di guerra civile. Ha raccontato alle Iene come la sua famiglia sia rimasta ancora in Siria: «Devo raggiungere l’Europa, così poi potrò fare venire anche loro». Ha dormito in una moschea, poi nella spiaggia per una decina di giorni. Mentre migliaia di rifugiati hanno pagato migliaia di dollari ai trafficanti per cercare di raggiungere l’Europa, Assan non aveva abbastanza soldi per il viaggio. «Mi avevano chiesto 2400 euro, io ne ho soltanto 200. I trafficanti sono dei delinquenti, mafiosi», ha spiegato. Per questo si è giocato l’ultima carta, disperata: provare a raggiungere l’isola di Kos a nuoto, distante cinque chilometri dalla spiaggia di Bodrum in Turchia, nonostante il braccio di mare sia costantemente presidiato dalla guardia costiera.

Le Iene hanno anche documentato come da Bodrum i trafficanti di esseri umani si siano spostati in una città più a nord, Izmir. Lì tutto si è trasformato in uno sporco business sulle pelle dei rifugiati, gestito dalla mafia turca: dai negozi “riconvertiti” alla vendita di giubbotti salvagente alle piazzole di sosta dove i profughi attendono, fino ai taxi che li trasportano per l’ultima tappa sotto indicazione dei trafficanti di morte. I costi per essere trasportati in Europa sono proibitivi per i rifugiati: «Due mila dollari», spiega un trafficante intervistato dalle Iene. 

Assan non aveva i soldi per quel viaggio. Si è affidato alle sue braccia: dopo due chilometri è stato fermato la prima volta dalla guardia costiera. Ma poi ha tentata un’altra volta. E ce l’ha fatta. Non ci credete? Guardate qui.