Il disastro della Costa Concordia in foto

18/01/2012 - Dall’allarme agli ultimi soccorsi: una gallery completa Le immagini del disastro della Costa Concordia non finiscono mai di stupire. The Atlantic ha pubblicato una fotogallery di scatti che ripercorrono quanto accaduto dalla sera di venerdì 13 gennaio, quando la nave

     
 

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Dall’allarme agli ultimi soccorsi: una gallery completa

Le immagini del disastro della Costa Concordia non finiscono mai di stupire. The Atlantic ha pubblicato una fotogallery di scatti che ripercorrono quanto accaduto dalla sera di venerdì 13 gennaio, quando la nave ha impattato uno scoglio nei pressi dell’isola del Giglio e incominciato ad imbarcare acqua, fino agli ultimi, disperati, soccorsi. Non manca il protagonista dell’incidente, il comandanete Francesco Schettino.

     
 

13 Commenti

  1. Enrico scrive:

    Da premettere che sono un assiduo frequentatore di COSTA crociere, però con l’incidente della LUMINOSA e con un’altro viaggio programmato con la Costa, sono rimasto scioccato
    dalla disorganizzazione del personale addetto al soccorso.
    Un mio suggerimento è quello di VIETARE ai Comandanti delle navi da crociera di fare manovre azzardate in prossimità della costa.
    Spero che la magistratura competente per territorio, assuma informazioni attraverso
    organi informativi, di quali navi da crociere, negli ultimi anni, hanno effettuato manovre azzardate vicine alle coste e, compagnia permettendo, di licenziare in tronco i Comandanti. E’ l’unico modo per evitare disastri ambientali e di far morire persone che hanno pagato una crociera garantita in tutto.
    Le mie più sentite condoglianze ai familiari delle vittime della CONCORDIA.

  2. ragnar scrive:

    questa e la marina italiana?questi sono i vostri comandanti?

    • luca scrive:

      non dico che mi spiace contraddirla perchè lo faccio di cuore… il comandante si è comportato da codardo e pirla… ma la stessa figura la fa lei coi suoi commenti superficiali

    • gigi scrive:

      nella marina militare italiana uno come lui avrebbe fatto al massimo l’aiuto cuoco.. come sia potuto diventare comandante civile resta un mistero insondabile

    • wolverin66 scrive:

      E poi anche ora di finirla!
      La superficialità (e la mancanza di idee) di certi che fanno coincidere l’incapacità di una persona con le capacità di un’intera grande nazione come è l’Italia, è da condannare quanto e di più di quello che sono le stesse responsabilità di chi ha causato la tragedia.
      Il fatto di essere stranieri non vi da il diritto di lanciare accuse generalizzate.
      Inoltre la compagnia Costa, organizzativamente parlando è americana, pertanto la responsabilità della scelta del personale deve, in primis, essere ricondotta a quei vertici aziendali.
      Gli stessi americani che ci prendono per il culo come se il fatto di essere successo in territorio Italiano e con un capitano Italiano sia di per se chiarificatore di come siamo fatti tutti noi.
      Quindi caro “Ragnar” non rompere le palle e pensa che ogni individuo è un mondo a sè…se riesci a farlo.

    • Mauro scrive:

      No, purtroppo ogni nazione annovera fra le proprie fila dei pirla.
      Il suo post ne è la riprova.

  3. Gabriele scrive:

    secondo me sbagliare è umano, adesso parlare è facile siamo tutti bravi ha giuticare gli sbagli degli altri, il comandante ha sbagliato di brutto, ma la colpa nonè tutta sua è di tutti marinai cheomplimenti si trovavano ha bordo della nave, quando si fanno le cose buone i complimenti sono di tutti, quando si fa un danno come questo la colpa è solo del comantande? no non è giusto il danno lo devono pagare tutti, anche i marinai che si trovavano sulla concordia.

    • gigi scrive:

      in una struttura gerarchica i meriti e le colpe sono sempre del capo, non lo sapevi?
      anche se il disastro fosse stato provocato da un mozzo che avesse premuto un bottone sbagliato la colpa sarebbe stata sempre del comandante che gli avesse fatto premere quel bottone

    • FRANCY scrive:

      Vabbè errare e umano.ma questo le rogne se le è cercate.Non si beve in servizio,non si fa il cascamorto con le bionde mentre la nave ha dei problemi,ascolta bene tutte le testimonianze è stato un incoscente e va punito.
      Francy

    • Erick scrive:

      Si è vero si può sbagliare in ogni situazione, però ( tralasciando il fatto che se l’è cercata facendo una manovra azzardata ) è quello che ha fatto dopo che è scandaloso..non ha minimamente pensato a riparare in qualche modo! L’allarme dato tardi, i soccorsi non coordinati…dai su…era compito suo! Certo ci saranno stati tanti altri incapaci a bordo che non hanno aiutato…ma lui era il punto di riferimento! Poi lasciamo stare la parte di competenza della Costa che è meglio…che manco sapevano quanta gente c’era a bordo!

  4. ENRICO scrive:

    I MARI DEL MONDO SONO SOLCATI DA VALENTI COMANDANTI ED EQUIPAGGI ITALIANI DI NAVI CIVILI E MILITARI E NON PUO’ ESSERE UN SOGGETTO COME SCHETTINO CHE PUO’ OFFUSCARE LA GLORIOSA STORIA DELLA MARINA ITALIANA.PER OGNI SCHETTINO CI SONO CENTO DE FALCO IL PROBLEMA E’ CHE IL PRIMO FA NOTIZIA(GIUSTAMENTE),GLI ALTRI FANNO IL LORO DOVERE IN PERFETTO SILENZIO E NON FA NOTIZIA.NON SI PUO’ GIUDICARE SENZA CONOSCERE COS’E’ LA VITA DI MARE E COLORO CHE OGNI GIORNO VI LAVORANO.NON PUO’ UNA DISGRAZIA SCREDITARE IL TANTO DI BUONO E DI COMPETENZA CHE C’E NELLA MARINERIA ITALIANA.

  5. guido scrive:

    Schettino è psicolabile. A prescindere dalla conoscenza del “mestiere” di come si conduce una nave o un’automobile (non fa differenza) il tizio non possiede la struttura mentale necessaria per ricoprire un ruolo di responsabilità così elevata. Quando è successo il “guaio” il suo autocontrollo è completamente saltato e così anche la capacità di raziocinio.
    E’ entrato in panico ed ha pensato solo a salvare la propria pelle. per istinto di conservazione. In fondo è comprensibile: non era più il comandante Schettino ma un simulacro di individuo privato di ogni residua capacità di ragionare.
    Il problema ora deve far riflettere e per evitare disastri simili per il futuro si dovrà prevedere necessariamente una selezione effettuata con i criteri simili a quelli adottati per gli astronauti, che vengono assoggettati (senza avvisarli) a situazioni di stress estremo per valutarne il comportamento e le reazioni.

    • bea scrive:

      concordo con enrico..di schettino per fortuna ce n è uno solo ma ce ne sono centinaia che fanno il loro dovere rischiando anche la vita..purtroppo non sono daccordo con guido..schettino non è andato in panico..ma ha cercato di fare il bello davanti alla sua amante cercando di minimizzare la tragedia con tutte le conseguenze che poi abbiamo visto..

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