“Vada a bordo cazzo” sulla stampa mondiale

18/01/2012 - Su tutte le prime dei giornali stranieri il refrain della telefonata tra Schettino e De Falco Tutti i giornali del mondo, oggi, aprono sconvolti con le trascrizioni dell’audio diffuso ieri dal Corriere della Sera, il colloquio fra Francesco Schettino appena

     
 

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Su tutte le prime dei giornali stranieri il refrain della telefonata tra Schettino e De Falco

Tutti i giornali del mondo, oggi, aprono sconvolti con le trascrizioni dell’audio diffuso ieri dal Corriere della Sera, il colloquio fra Francesco Schettino appena sceso dalla Costa Concordia e Gregorio De Falco, che gli parla dalla Capitaneria di Porto di Livorno: “Torni a bordo, è un ordine”; “vada a bordo, cazzo”, tradotto dal Daily Mail con “Get on Board, Damn It”. Dalla Francia all’Inghilterra fino agli Stati Uniti d’America, ci sono trascrizioni, sbobinature e traduzioni del colloquio fra l’autorità portuale e il comandante della nave ammiraglia della flotta Costa.

LA STAMPA INTERNAZIONALE – Ecco le immagini dai giornali online del mondo.

Daily Mail

International Herald Tribune

     
 

77 Commenti

  1. jB scrive:

    Idem. Sono orgoglioso di De Falco. Premesso questo, una domanda mi preme: perchè la Capitaneria di Porto (quindi De Falco?) non ha notato che la Concordia era oltre i limiti stabiliti di avvicinamento alla costa? Ovvero, perchè la Capitaneria di Porto ha urlato in ritardo: “Torni a bordo cazzo!” invece di urlare in anticipo: “Siete troppo vicini, allontanatevi cazzo!” prima che la nave colpisse lo scoglio?

    • COMANDANTE SCHETTINO scrive:

      Perchè sono tutti bravi quando si tatta di puntare il dito su schettino che con la sua manovra avrà anche scatenato la tragedia ma senz’altro ha limitato i danni portando la nave a ridosso della costa limitando le vittime. l”italiano medio purtroppo è abituato a processi sommari e minkiate sparate a caso…il mio invito è quello di lasciar perdere la manovra di schettino pur con il dispiacere per le vittime e di INCAZZARVI PER LA MANOVRA DEL GOVERNO…QUELLA SI CHE Fà MILIONI DI VITTIME…

      giusto anche sottolineare che la manova del governo, anche non essendo a ridosso di un scoglio, ha già indotto al suicidio un numero di persone pari o di poco inferiore alle vittime della manovra schettino.

      in corciera si sceglie di andare ed può capitare un incidente…al mondo non si sceglie di venire per cui…preoccupatevi di altre manovre che vi toccano e toccheranno le generazioni a venire. altro che la concordia che affonda…c’è un Italia che affonda e la gente fà ancora le resse per comprarsi l’iphone…!!!! ma svegliatevi e lasciate in pace un cristiano che ha fatto solo un errore “prbabilmente”.

  2. Elena scrive:

    Mio padre è un comandante in pensione. Solo riguardo al cosidetto “inchino” (solo riguardo a questo perché sulle tv e sui giornali in questi giorni ho sentito e continuo a sentire una *marea* di cavolate dette da chi, solo per avere audience o più lettori, in meno di una settimana è diventato un marittimo esperto!): c’è l’usanza, presso alcuni porti (e c’è da molto tempo, almeno da quando mio padre aveva iniziato a navigare, decenni fa – luoghi che magari hanno una certa rilevanza dal punto di vista turistico -) di passarci in prossimità con le navi da passeggeri per questo “saluto”. Ma “avvicinarsi” non significa certo “fare la barba” alla costa come ha fatto Schettino (100 m o meno!!).. avvicinarsi con una nave del genere significa stare 5-600 m più in là! Inoltre la nave, sia da una fiancata che dall’altra, dovrebbe avere lo spazio sufficiente per fare manovra: è chiaro che una nave lunga 300 m, se si trova a 100 m dalla costa, ha lo spazio completamente chiuso da un lato!

  3. SuperG scrive:

    Ho letto i vari commenti e potevano mancare i fenomeni??
    Un ganzuria al comando di un transatlantico sta per andare a sbatacchiarsi contro gli scogli e chi dovrebbe avvertirlo? la guardia costiera…… che si trova a decine di km di distanza
    E quelli che stanno sul ponte di comando della nave che ci stanno a fare?
    Quella della Costa Concordia e’ l’immagine perfetta dell’Italia …..
    Anche di fronte alle piu’ colossali cazzate il problema e’ sempre un’altro.

    • jB scrive:

      “Un altro” si scrive senza apostrofo. Ad ogni modo, non mi risulta che la capitaneria di porto fosse a 10 km di distanza. Ma 10 km, se davvero fossero tali, dovrebbero essere nulla di così distante per le apparecchiature a disposizione della capitaneria di porto. Voglio dire: davvero 10 km di distanza mettono in difficoltà la precisione delle apparecchiature di rilevamento e controllo della capitaneria di porto?

      • SuperG scrive:

        Fammi capire, quelli che manovrano la nave sono immuni da colpe?
        O forse hanno la totale responsabilita’ del casino che e’ successo?
        Io ritengo che il comandante di una nave ed i suoi collaboratori abbiano il compito di gestire il natante e lo possono fare nelle migliori condizioni proprio perche’ sono sul posto, chi meglio di loro puo’ valutare il da farsi.
        Se tu ritieni che le responasbilita’ siano anche di altri fai pure, le tue argomentazioni non mi convincono.

  4. gianni mascolo scrive:

    Sono un ex pilota di linea, so cosa vuol dire essere il comandante di un aeromobile e responsabile della vita di altre persona. Pur volendo difendere la categoria non riesco, per ora, a trovare valide giustificazioni al comportamento del Comandante Schettino (per fortuna noi piloti non possiamo “abbandonare l’aereo”). Ma sono anche un uomo di una certa età ed esperienza e, perdonate l’immodestia, so leggere tra le righe. La famosa telefonata tra Schettino e De Falco l’ho ascoltata tutta e bene. È evidente che De Falco già sapesse dell’abbandono della nave da parte di Schettino, ed io ritengo che la telefonata fosse in gran parte preparata, se non nelle parole almeno nei toni, aggressivi e, lasciatemi dire, plateali. Forse sbaglio (sono sicuro di no ma per educazione lascio aperta questa possibilità) ma quella telefonata puzza di protagonismo lontano un miglio. Sapendo di essere davanti al mondo De Falco come un carnefice vestito da eroe e con frasi e tono ad effetto massacra quello che resta della dignità di un uomo. Era facile con un interlocutore incapace ormai di mettere insieme due parole sensate. Ripeto, non voglio giustificare Schettino, ne difenderlo “a prescindere”, ma se lui merita la peggiore delle gogne l’altro, il De Falco, non mi sembra da idolatrare. E spiego perché.
    Il medico del pronto soccorso al cospetto del ragazzo con la testa rotta a causa di un incidente col motorino non gli fa la ramanzina, non comincia con le solite frasi: voi giovani siete tutti degli spericolati, correte come dei pazzi, ma dove credete di andare, non indossate mai il casco, non ascoltate mai noi adulti. Il medico, quello serio, visto che il guaio è ormai fatto, gli aggiusta la testa e basta, per le ramanzine c’è tempo, ci penserà chi di dovere.
    Al momento di quella telefonata il guaio era fatto, Schettino ormai era fuori scena, con lui se la sarebbe vista la Magistratura, c’erano quattromila persona da trarre in salvo, c’erano decine di mezzi di soccorso e centinaia di uomini da coordinare, e De Falco anziché pensare a questo perde tempo a giocare al gatto col topo con Schettino lanciandogli degli ordini assurdi che anche uno studente del nautico gli avrebbe fatto ingoiare. Un comandante, un comandante vero, da ordini precisi e soprattutto sensati, invece cosa fa il De Falco? Ordina a Schettino di risalire a bordo attraverso una biscaggina, che per chi non lo sapesse è una strettissima e scomodissima scala di corda. Ed è la prima assurdità, come si può pretendere di interrompere un flusso di persone che sta scendendo, come de Falco sa ed ammette, e che vivaddio sta raggiungendo la salvezza, per consentire ad un uomo di salire? Se in teoria sarebbe una cosa giusta in pratica è impossibile ed un comandante, come il De Falco dice di essere, non può e non deve dare ordini impossibili da realizzare. Punto due. Ben sapendo che Schettino è su una scialuppa gli chiede di ritornare a bordo e di contare quante persone ci sono ancora sulla nave, quante donne, quanti bambini, e quanti morti. È vero che questo avrebbe dovuto essere il compito del comandante ma quel comandante, in quelle condizioni, mai e poi mai avrebbe potuto dare quelle risposte. Ecco perché ritengo, da ex comandante, che il De Falco, anziché recitare quella sceneggiata sicuramente d’effetto sulla stampa, avrebbe fatto meglio a coordinare i soccorsi, con ordini possibilmente sensati, alfine di salvare quanta più gente possibile.
    So di essere del tutto controcorrente, ma io ho imparato a valutare la realtà senza farmi condizionare dall’emotività del momento. E che Iddio accolga con se le povere vittime.

    • A scrive:

      caro 6 uno dei poki ad aver detto cs sensate,penso e sn d’akkordo in tt cio’ k hai detto,il problema e’ k a noi piace vedere ,sopratt in momenti di forte tensione emotiva,il buono k massacra il cattivo,ma in qs tragica e drammatica vicenda nn esistono ne buoni e ne’ cattivi,e’soltanto stata commessa un immane sciokkezza,per egocentrismo,e ki l’ha commessa paghera’ED E’ QUESTO IMPORTANTE.non tutte le stronzate ,tipo le magliette con scritto ,vada a bordo kzz ecc,.il virtuoso DE FALCO ,sapeva di essere in mondovisione ,allora doveva dire si allontani kazzo ma PRIMAA.invece di giocare a disegnare l’eroe e l’antieroe,bisognerebbe pensare piu’alle vere vittime di qs disastro,alle persone decedute e parenti,poike’ fra un po’saranno abbandonati veramente a loro stessi,e nn da SCHETTINO.k pure e’ uno spaccone.cioe’quando l’onda emotiva sara’ calata e altre notizie prenderanno il posto della ribalta di qs immane catastrofe.inoltre aggiungo un popolo k nn rispetta se’ stesso ,facendo sentire al mondo intero i suoi siparietti,non puo’ essere rispettato da nessun altro popolo.lasciate stare ki ha gia’ un piede e un coglione nella fossa.

      • A scrive:

        A GIUDICARE SCHETTINO C PENSERA’ LA MAGISTRATURA K ESISTE APPOSITAMENTE X QS,NON DEVONO ESSERE I MEDIA.K SI DOVERTONO A CERCARE LO SCOOP PRURIGINOSO ,CM QUELLO DELLA MOLDAVA SEXY,K STAVA GIRANDO UN PORNO CN COMANDANTE E MAGARI ANKE IL RESTO DELL’EQUIPAGGIO,BISOGNA PER FORZA CERCARE AGGRAVANTI?MI SEMBRA NN CI SIA BISOGNO VISTO,K LA SITUAZIONE E’GIA’GRAVISSIMA,AH SI UN BISOGNO ,C’E ,LA NECESSITA’IMPELLENTE DI VENDERE GIORNALI

    • SuperG scrive:

      Scusa ma non sono per niente d’accordo con le tue valutazioni.
      Come avrai visto anche te ogni giorno ci sono nuove “testimonianze” che, a mio avviso, se non fosse per le vittime che ci sono state saremmo di fronte ad una vera farsa.
      Sono state diffuse 2 telefonate della G.C. al comando della nave.
      Nella prima dal comando della nave rispondono che hanno un problema al generatore, alla richiesta della G.C. se hanno bisogno di soccorso la risposta e’ negativo.
      Nella seconda idem con il guasto al generatore.
      Ora, intendiamoci, posso capire che ai passeggeri si possano raccontare tutte le stronzate che si vuole, farlo con la guardia costiera ben sapendo che la telefonata sarebbe stata registrata e che comunque prima o poi del botto con lo scoglio si sarebbe venuto a sapere…..
      A mio avviso tutte e ripeto tutte le varie storie o video che sono stati diffusi sono delle “cannonate” contro il comando della nave.
      Tanto per fare un altro esempio, in un video si vede e si sente una signora che parla a nome del comandante, costei invita i passeggeri a scendere in cabina, per fortuna che tale consiglio o non e’ stato seguito o e’ stato seguito da poche persone…
      Andare in cabina con la nave che imbarca acqua, per me pura follia….

    • stefano il "Rieducatore" scrive:

      @mascolo: bravo, voto 8 più!

    • Vlad scrive:

      Bravo Gianni, finalmente un commento serio e sensato.
      Schettino è sicuramente colpevole e merita pagare per le sue colpe.
      E De Falco, si è fatto prendere un po dallo spirito di protagonismo, chiedendo all’altro di fare una cosa quasi impossibile.
      La penso come te.

      Ciao

  5. A scrive:

    A GIUDICARE SCHETTINO CI PENSA LA MAGISTRATURA K E’PAGATA APPOSTA,NON DEVONO ESSERE I GIORNALI ,E I MEDIA IN GENERE ,CN I LORO SCOOP PRURIGINOSI,TIPO GIRARE INTORNO INTORNO,LASCIANDO KIARAMENTE INTENDERE,K C’ERA UNA MOLDAVA K GIRAVA UN PORNO IN PLANCIA CN COMANDANTE,E MAGARI IL RESTO DELL’EQUIPAGGIO,MA K CAZZATA E’?DI FRONTE A UNA CS DEL GENERE,K AGGRAVANTE SI VUOL TROVARE?..MA NATURALMENTE I GIORNALI DEVONO VENDERE…

  6. Per una fottura schettino perse nave e passeggeri scrive:

    Se non ci fosse stata a bordo la moldava, la nave non avrebbe corso alcun pericolo.
    Bisogna evitare che sulle navi passeggere i capitani viaggino con la puttana appresso!

  7. A scrive:

    a parte i commenti maschilisti,spero k nessuno pensi k SCHETTINO,sia veramente l’unico colpevole,COSTA CONCORDIA HA SICURAMENTE LA SUA PARTE DI RESPONSABILITA’NEL COMPORTAMENTO NEGLIGENTE,ANKE SE ORA SI DISSOCIA E SCARICA LA PATATA BOLLENTE.IN OGNI CASO CN LA SCATOLA NERA NE SENTIREMO DELLE BELLE!!!

  8. Giovanni scrive:

    Questa è la rotta della Concordia nel fatale incidente.
    http://www.youtube.com/watch?v=o8OzTNaSaFU

    La nave puntava a 15 nodi, dritta verso l’isola del Giglio.
    La stretta virata, ovviamente in ritardo, ha fatto sbattere la chiglia sotto battente con gli scogli affioranti nella parte di poppa.
    Questo perché la grande nave, sottoposta alla manovra improvvisa, ha contemporaneamente curvato e scivolato leggermente di poppa.
    Una manovra spericolata, senza alcuna ombra di dubbio.
    Andare meno veloci e curvare quindi più dolcemente avrebbe potuto evitare il disastro che si è verificato per una decina di metri di scarto.
    Se Schettino era sul ponte di comando, faccia mea culpa.
    Se Schettino era assente, non doveva comandare quella rotta e quella velocità, e faccia mea culpa ancora una volta.
    In ogni caso non si va in mare come un corridore di rally con 4300 persone a bordo.
    La fretta o la spocchiosità di farti vedere il più bravo te la fai passare.
    Schettino era noto per fare lo slalom nei fiordi norvegesi con grande bravura e perizia.
    Ecco perché Costa Crociere si fidava di lui.
    E’ stato fregato dalla presunzione e dall’eccessiva fiducia nelle sue doti.
    Bisogna riconoscere che la manovra di parcheggio successiva alla “botta” è stata magistrale.
    Una trentina di metri più in là, e ci sarebbero stati un migliaio di morti.
    Schettino, non la puoi rifare, perché non era una simulazione.
    Se ti è rimasto l’orgoglio, dopo il cedimento emotivo, vai in galera a testa alta.
    Non come un codardo.

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