Il tumore al seno curato dall’erborista

18/01/2012 - Inchiesta a Bari, ne parla Repubblica Una cura alternativa per il tumore che ha portato alla morte della paziente. Succede a Bari, dove è stata aperta un’indagine a carico della titolare di un’erboristeria, che avrebbe suggerito a una malata una

     
 

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Inchiesta a Bari, ne parla Repubblica

Una cura alternativa per il tumore che ha portato alla morte della paziente. Succede a Bari, dove è stata aperta un’indagine a carico della titolare di un’erboristeria, che avrebbe suggerito a una malata una serie di prodotti per stare meglio:

Il cancro fu diagnosticato un anno e mezzo fa, in seguito a un´ecografia che evidenziò una massa nella mammella della salentina, alla quale il medico suggerì visite più accurate. La donna, però, anziché andare in ospedale si rivolse all´erborista che già diversi anni prima le aveva consigliato rimedi utili contro problemi intestinali e renali. Proprio l´erborista l´avrebbe sommariamente visitata e poi tranquillizzata, prescrivendole una serie di medicamenti a base di erbe e radici, noccioli e oli. Rimedi evidentemente inappropriati, contro i quali si scagliò il marito, preoccupato per l´evolversi della malattia.

Ma la donna non aveva capito niente:

La 45enne, tuttavia, racconta il coniuge nella querela, non volle sentire ragioni, “tanto era succube dell´erborista”. Neanche di fronte alle macchie scure sul seno, comparse l´estate scorsa, si arrese all´evidenza dell´inutilità di quelle cure. Finché, a fine novembre, fu necessario ricoverarla in ospedale, dove morì dopo due settimane. Immediata la denuncia da parte del marito.

Il caso porta nuovamente alla ribalta metodi di cura alternativi:

Già finiti nell´occhio del ciclone in seguito alla morte di Luca Monsellato, di 4 anni, deceduto per un´insufficienza respiratoria probabilmente causata da precedenti problemi di salute che non erano stati trattati in maniera incisiva. Il padre del bimbo, omeopata, è indagato insieme alla madre “per non avere prestato le cure adeguate, in presenza di un perdurante, grave e preoccupante, quadro patologico”, ovvero di aver cercato di guarire il bambino con quelle medicine omeopatiche che si rivelarono poi inefficaci.

     
 

3 Commenti

  1. Gigi 60 scrive:

    Di fronte a queste notizie molte volte son sai cosa scrivere o dire, è possibile che nel
    2012 D.C. si devono ancora leggere simili ….

  2. non lo so scrive:

    L’unico antidoto sarebbe una informazione come si deve, dalle scuole elementari. fino ad arrivare al servizio pubblico tv.

    Invece mi tocca di vedere alla RAI una come Antonella Clerici, che tantissimi prendono piu’ sul serio di un qualsiasi esperto di qualsiasi campo, che dice nella sua cucina piu’ vista di un tg “ricordiamo che l’astrologia e’ vera scienza”. Giuro, sentito con le mie orecchie. E tutti attorno ad annuire.
    Coltivare le superstizioni e’ una delle cose piu’ pericolose per la societa’ tutta.

    Diobono, ma come stiam messi.

  3. antonio scrive:

    Purtroppo sono anche gli effetti di una informazione ‘cinica’ che sbatte la sanità pubblica come inefficiente, i medici come criminali che vogliono speculare sulle sofferenze dei malati o peggio incompetenti. Non è un caso isolato, purtroppo l’opinione pubblica è nutrita da tesi complottiste che vedono nella medicina ufficiale un nemico e nelle cure private alternative la panacea salvifica maltrattata dalle lobby…..
    E’ triste la morte di questa donna che forse poteva anche salvarsi…..

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