Concordia, quei dieci milioni di tesoro sotto il mare
18/01/2012 - Gioielli e contanti e vestiti di pregio: tutto irrecuperabile? Il conto totale sarà materia di contendere tra periti e giudici, nel codazzo giudiziario del naufragio del Costa Concordia. Detto questo, il Messaggero racconta quanti valori sono rimasti sulla nave e
Gioielli e contanti e vestiti di pregio: tutto irrecuperabile?
Il conto totale sarà materia di contendere tra periti e giudici, nel codazzo giudiziario del naufragio del Costa Concordia. Detto questo, il Messaggero racconta quanti valori sono rimasti sulla nave e si trovano adesso in fondo al mare:
Difficile fare una valutazione precisa ma, aiutati da alcuni addetti al settore, si può provare a farne una stima. Partendo, per esempio, dal dato di fatto che a bordo non si possono usare contanti e che tutto viene saldato dai passeggeri attraverso le carte di credito, si ipotizza, comunque, che ogni passeggero abbia portato con sé almeno mille euro che, su circa 4mila passeggeri, raggiungono la cifra di 4 milioni di euro. C’è poi da considerare il valore dei gioielli delle ospiti della nave,perché se èvero cheoggi sonoinmolteadoptare per la bigiotteriaanche se di ottima fattura, è anche vero che l’unico posto dove oggi le signore possono esibire tranquillamente i gioielli sono proprio le navi. Ebbene, il valore dovrebbe aggirarsi sui tre milioni di euro, includendo anche gli orologi di pregio che i crocieristi maschi possono finalmente esibire a bordo senza paura degli scippi. E con questo raggiungiamo la cifra di 7 milioni. Ancora, c’èda considerare lamerce di tutte le boutique di bordo, gioielleria compresa, stimata in circa 2 milioni di euro, per cui arriviamo a 9 milioni.Ben poca cosa è la cassa nave, valutata tra i 20mila ed i 40mila euro, giusto per le emergenze, in quanto tutto viene pagato con le carte di credito oppure viene fatturato alla società che poi provvederà a saldare.
Ma c’è poi un altro tesoro racchiuso nella Concordia:
Si tratta delle opere d’arte, che fanno delle navi Costa un autentico museo di arte contemporanea galleggiante, fortemente voluto dall’amministratore delegato di Costa Crociere Pier Luigi Foschi che ha così inteso far salire a bordo l’arte in tutte le sue forme espressive. Su Costa Concordia, ospitate nelle suite e negli spazi comuni, selezionate ed organizzate dal professore Nicola Salvatore – docente dell’Accademia delle Belle Arti di Brera – ci sono 4.568 opere serigrafiche, 986 operedigitali, 286 opere pittoriche e 42 sculture realizzate da 40 artisti delle principali Accademie d’Arte d’Europa che si sono ispirati al tema della nave: l’Europa, la pace ed il dialogo tra le genti. Si ricordano, in particolare, le tre tele «Oltremare» diOmarGalliani, il pannello «Incontrarsi» di Javier Garcerà, il ciclo dei nove grandi pannelli «Viaggio nelle città europee » di Aldo Spoldi, la tavola «Incontro e dissoluzione» di Jordi Garcìa Pons, l’opera «La Città della Concordia» di Fernando De Filippi e le sculture in bronzo di Giovanni Smeraldi, oltre a quelle dello stesso Nicola Salvatore.
Qual è il valore di questo straordinario patrimonioartistico?
Milioni di euro.Afferma Eduardo Cicelyn, ex direttore del Madre, il Museo di Arte Contemporanea di Napoli (in questi giorni nella bufera delle polemiche): «Sonooperechenonhannounmercatonéuna facile collocazione. Il loro valore? Probabilmentequello cheè stato pagato».Oforse il loro valore potrebbe schizzare proprio ora, per via del naufragio. Che fine farà questo tesoro? Sarà possibile recuperarlo? Molto dipenderà dal destino della nave, la cui sopravvivenza è legataadunfilo sottile,allecondizioniatmosferiche ed al pericolo di scivolare nei fondali marini, lungo quel gradino di 70 metri di profondità.Per ora, i subegli altriuominidelle unità di soccorso sono impegnati nella ricerca di eventuali superstiti che ancora mancano all’appello; la seconda priorità è rivolta al recupero ed al pompaggio (dovrebbe iniziare stamane) di quelle tonnellate di carburante ancora a bordo. La fase numero tre riguarda l’eventuale recupero della nave che, data la posizione e l’enorme peso dell’unità, potrebbe avvenire solo tagliandola a pezzi.Ma poi, in che stato si troverebbero le circa 6mila opere d’arte sommerse dall’acqua?












