E la Rai parla bene delle crociere…
18/01/2012 - Nel momento del bisogno si può negare aiuto a un big spender? La commistione tra pubblicità e informazione è uno dei punti più critici del giornalismo mondiale. Poco stupore, quindi, suscita questo corsivo di Repubblica dedicato ad una strana coincidenza
Nel momento del bisogno si può negare aiuto a un big spender?
La commistione tra pubblicità e informazione è uno dei punti più critici del giornalismo mondiale. Poco stupore, quindi, suscita questo corsivo di Repubblica dedicato ad una strana coincidenza (ah ah ah): subito dopo la tragedia del Costa Concordia un Tg Rai ha cominciato a magnificare le crociere in un servizio dedicato:
Il Bruno Vespa che sorvolava ardito in elicottero la grande nave accasciata ha chiuso lunedì il primo cerchio dell´informazione tv sul disastro. Stavolta alle prese con uno scenario ben definito (quanto oscuro), nel senso di poter inquadrare tutto, con i naufraghi subito protagonisti in tv e la caccia all´uomo a quel disgraziato di capitano. Sabato sera, il solito dilemma: su La7 Mentana al posto della Dandini. Su Rai e Mediaset la scelta di tirare dritto con gli show: non se ne verrà mai a capo (difficile immaginare la serata tv dedicata su tutti i canali al dramma. O in alternativa cosa? Film tristi?). E dire che in Rai ci si accontenterebbe di meno. Per esempio che qualcuno si fosse ricordato che nella rubrica di viaggi verso l´una di sabato notte su RaiDue era presente un servizio che magnificava le crociere, con curiosa insistenza su quelle di una precisa compagnia. Non riescono a bloccare una cosa precotta come quella e poi dovrebbero avere polso sull´emergenza?
Giusto e logico che si faccia presente che un incidente causato da un incosciente non dovrebbe mettere in pericolo un settore turistico di questa grandezza. Ma l’aiutino interessato della Rai era proprio necessario?












