Gli animali che entrano in chiesa

18/01/2012

     
 

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Ieri, 17 gennaio, la Chiesa cattolica ricorda Sant’Antonio Abate, fondatore del monachesimo occidentale e protettore degli animali domestici. Tradizione medioevale quella di benedire gli animali nella festa del loro patrono, che però, a quanto si vede, sopravvive ancora oggi. In Spagna ad esempio, nelle chiese di Madrid, i fedeli sono potuti entrare con i loro compagni a quattro zampe perché ricevessero l’annuale benedizione. Si è visto un po’ di tutto, dai più comuni cani e gatti a qualche tartarughina: moltissime le immagini della benedizione.

     
 

4 Commenti

  1. Freeanimals scrive:

    Da noi lo faceva Don Mario Canciani, nella chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, a Roma, prima che i suoi superiori glielo proibissero, ma lo faceva il 4 ottobre in onore di San Francesco.
    Benedire gli animali in onore di Sant’Antonio è un po’ come benedire gli aratri e gli erpici, oppure, variazione sul tema, carri armati e cannoni. In certe situazioni la gente ha bisogno dell’approvazione divina, perché se no non si sente tranquilla. Nel caso della macellazione e della guerra, la gente sa intimamente che c’è qualcosa di sbagliato e per questo vuole essere rassicurata. Nel caso degli attrezzi agricoli, è una specie di rito della fertilità, come già facevano i pagani, cioè i pagani prima che si chiamassero cristiani.
    Tuttavia, in quella chiesa in Spagna non si sono viste mucche o maiali, ma animali d’affezione e quindi c’è un’evoluzione e quindi mi sta bene.
    Rito da incrementare.

  2. claudio scrive:

    .sorry:
    S. Antonio non è il fondatore del monachesimo occidentale! Il monachesimo cosiddetto occidentale caratterizzato dal Cenobio trova il suo epigono in S. Benedetto, che rinuncia all’ermetismo proprio della tradizione egiziana di Antonio, per una vita monastica in comune!

  3. claudio scrive:

    : ho scritto eremitismo ma il formar ha automaticamente corretto in ermetismo. aggiungete nuove parole al Vostro vocabolario!

  4. frank scrive:

    Ci ho portato anche la mia cagnetta. Ma i cani dovrebbero essere ammessi in chiesa anche gli altri giorni, perché sono creature di Dio anche loro, per chi ci crede, e – a differenza di molti frequentatori umani – non fanno mai male a nessuno per cattiveria, anzi. Ma non sempre è possibile. Provate ad entrare col cane a San Petronio, a Bologna, per dirne una : subito arriva a bloccarti lo zelante sagrestano che magari è meno zelante con le turiste in short !

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