Costa Concordia, la tragedia minuto per minuto
18/01/2012
Un’infografica del Corriere della Sera racconta minuto per minuto il naufragio del Costa Concordia:
Aggiornato al 18 gennaio 2012 ore 7:13
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22:21 Il gattone eroe di youtube compie cinque anni e il padrone decide di festeggiare con un "best of" CONTINUA
22:02 Le donne amano essere desiderate mentre gli uomini si mettono in mostra per cercare una "femmina" CONTINUA
21:38 Il Premier ospite di Piazza Pulita commenta la nostra situazione e quella europea CONTINUA
ho fatto una crociera proprio 2 anni fà ed essendo un’emotiva sono rimasta sconvolta e mi sono messa nei panni di tutti proprio come se ci fossi anch’io su quella nave…continuo a pregare per quelle povere persone specialmente la bimba, che sono ancora disperse e chiedo a Dio un miracolo….piango ed è come se un tarlo continui a bucarmi il cervello e vedere le immagini mi sconvolge sempre più…non voglio condannare nessuno ma mi sento di dire che subito ho pensato al comandante come uomo e mi son detta che fare simulazioni e test a tavolino è una cosa, vivere realmente certe situazioni è un’altra e nessuno può effettivamente sapere come il ns cervello e il ns animo si potrà comportare effettivamente in queste circostanze, nonostante abbiamo al seguito anni di esperienze, test attitudinali e così via….non posso credere che una persona come il comandante potesse pensare di mettere a repentaglio la vita di tante persone e cmq, visto che di suo errore si tratta da quanto emerso fin’ora, sicuramente secondo il suo cuore ha tentato di fare il massimo per salvare il salvabile con la manovra che tutti sappiamo….certo, dopo il suo errore di manovra iniziale quando ha cozzato contro lo scoglio, si è tagliato le gambe quando non ha fatto scendere subito tutti dalla nave e soprattutto quando è sceso prima degli altri:forse se faceva scendere subito tutti e restava sulla nave fino alla fine ora, nonostante la rabbia della gente e l’errore di manovra, avrebbe sicuramente più vantaggi che svantaggi a suo favore e discapito, ma se guardiamo la cosa dal punto umano, può essere che proprio quelle persone che sembrano sempre tanto grandi e forti, poi quando accade qualcosa diventano piccoli e fragili e sono proprio quelle persone che si perdono nel classico bicchier d’acqua, anche se in simili circostanze dovrebbero essere addestrati a ben altro….sicuramente anche lui come persona non stà passando giorni felici ed starà male e forse avrà bisogno di sostegno psicologico xchè, chissà, potrebbe anche fare qualcosa contro se stesso per i sensi di colpa che sicuramente proverà, anche se sicuramente la manovra per avvicinarsi alla riva lui l’ha fatta per salvare più vite umane possibili quando ha realizzato che veramente la sua nave aveva un grosso problema….la ns pische è davvero un labirinto e nessuno può effettivamente sapere come noi umani ad un certo momento ci potremo comportare…mi sento vicina ai naufraghi, alla mamma della bambina dispersa, e a tutte le persone coinvolte in questo disastro…..nella tragedia mi auguro che questa esperienza sia un punto di partenza per far si che le persone si facciano tutte un esame di coscienza e capiscano che nessuno è infallibile e onnipotente, che è giusto lavorare con impegno xchè la superficialità come si vede in tanti casi, non porta a nulla ma anzi crea solo altri problemi….dobbiamo renderci conto che lavorare non è un passatempo, ma è una ns responsabilità e perciò dobbiamo farlo con professionalità ed impegno usando testa e cuore perchè il ns lavoro ben fatto porta servizi altrettanto ben fatti ed i vantaggi sono per tutti noi….capisco che ci possono essere delle gaffe, ma sempre usando testa e cuore c’è un limite e cmq bisogna sempre pensare a cosa stiamo facendo soprattutto se in quel caso coinvolgiamo altre persone e non solo noi stessi….non voglio giudicare in questo frangente il comandante, ma sicuramente mi è sembrato sin dall’inizio, un bambino spaesato che convinto di non aver fatto la marachella, aveva cmq paura delle sgridate della mamma e così, prima rattoppa e poi si nasconde per non prendere gli sculaccioni….ora prego sempre per tutti anche per lui e mi auguro che da questa triste esperienza tutti noi impariamo qualcosa di positivo e capiamo che non siamo infallibili e che in qualunque momento la ns ora potrebbe arrivare perciò amiamoci e smettiamola di fare le guerre…..vogliamoci bene perchè la vita è breve ed è giusto goderla e amarla….un abbraccio a tutti i naufraghi, alle persone che ora piangono i loro cari, ai dispersi, all’equipaggio ed anche al comandante che cmq è pur sempre un essere umano che nel suo grave errore, sicuramente nel suo cuore stà soffrendo….vi voglio bene e prego per tutti….ciaoooo….
tu stai fuori, bella!
Cara Stefania,
Con tutta l’umanità, non e’ possibile pensare ad un COMANDANTE di quel calibro come as un BAMBINO che ha fatto la marachella ……… Forse non ti e’ molto chiara la sua RESPONSABILITÀ . Posso umanamente capire l’errore umano, ma lo statoconfusionale NO. Anche perche’ le testimonianze riportate fino ad ora, non riportano questo. Nello stesso momento in cui ha pensato di prendere una scialuppa, DOVEVA FERMARSI e pensare ai compiti di un comandante, via l’egoismo …..i passeggeri prima di se stesso.
Mi dispiace Stefania non posso essere dalla tua parte. Sono una persona che va per mare, in possesso di una patente nautica senza limiti.
La mia disapprovazione e verso questo comandante e verso le istituzioni.Superare gli esami e prendere la patente nautica, NON SIGNIFICA saper c
CONDURRE un’imbarcazione.
Conosco 1000 persone che hanno la patente e che si definiscono skipper, ma che in realtà non sono in grado di affrontare difficolta’ di ogni genere e che tranquillamente portano passeggeri PAGANTI…..cosi’ come ne conosco altre 1000 che non hanno superato gli esami per piccoli cavilli ma che sono NATI in barca, che hanno attraversato l’Atlantico con barche di 6 metri…..
No Stefania, il comandante ha sbagliato penalmente e per questo deve pagare con cio’ che e’ previsto per legge e senza “SCONTI”.
Quella manovra di salvataggio (meno male) sei cosi’ sicura che l’ha fatta per salvare i passeggeri o e’ stato solo un altro gesto EGOISTICO per il quale anche i passeggeri fortunatamente ne hanno usufruito…….
Stefania, quando da te dipende la vita delle persone , fosse anche di una sola, NON PUOI ESSERE UN BIMBO CHE HA FATTO LA MARACHELLA!
Gentile Stefania,
Forse non ti sei rea conto neanche tu,che qui siamo davanti ad una persona che ha la responsabilita’ della vita di oltre 4000 persone, NON lo si puo’ paragonare al bambino che ha fatto la marachella……
Se posso concedergli l’errore umano, e’ INAMISSIBILE, INCONCEPIBILE ma soprattutto IMPERDONABILE ( o meglio, perdonabile solo dopo severissima punizione) l’aver abbandonato la nave. Mi auguro che le autorita’ portuarie lo condannino con la PENA MASSIMA più OMICIDIO COLPOSO PLURIMO per aver ABBANDONATO la nave e non essersi preso cura di tutti i passeggeri.
Chi va per mare sa ciò che voglio dire…. QUELL’ESSERE che non e’ uomo e’ LA VERGOGNA della marineria….e’ l’emblema dell’inciviltà, della mancanza di rispetto verso il prossimo e dell’assoluto EGOISMO.
Chiunque lo difenda e’ COME LUI……. Staremo a vedre se almeno una colta l’Italia di,ostrera’ di avere una morale e una giustizia…… Noi cittadini lo vogliamo e i passeggeri( più fortunati e meno fortunati), i loro amici e familiari LO PRETENDONO!
Arresti domiciliari in un paese che non si capisce perché ma lo difende, NON SONO AMMISSIBILI.
GIUSTIZIA SUBITO!
concordo a pieno … il discorso di stefania e del tutto fuori luogo
Il capitano ha sbagliato e deve pagare in modo proporzionato all’errore commesso
si puo anche perdonare dal punto di vista umano , non e’ obligatorio odiarlo , e’ possibile perdonarlo anche se questa e’ una scelta individuale che non puo essere imposta , ma in ogni caso deve scontare la giusta pena . Se poi e’ veramente pentito per il suo errore allora sara piu facile per lui sopportare il peso della pena.
SE AVESSE FATTO IL SUO DOVERE, ADESSO NON STAREBBE MALE…..
Indubbiamente se la mettiamo sul piano umano si può capire che, una cosa è immaginare quel momento ed una cosa è viverlo ma, tutto ciò non può assolutamente giustificare anche se in minima parte il comportamento del comandante e di chi gli era affianco. Il panico può è deve esserci perchè è sinonimo di presa di coscienza del pericolo infatti, è proprio questo che mi sconvolge, la voce del comandante nella telefonata ricevuta dalla capitaneria è di una persona che sta pensando solo ed esclusivamente a salvarsi, fosse stato sconvolto avrebbe pianto, si sarebbe disperato pensando al fatto che c’erano delle vittime, non avrebbe chiesto come si chiede una pizza, quanti cadaveri??? e alle urla del capitano che gli intimava di risalire e lo mortificava dicendogli che avrebbe dovuto dirglielo lui cosa succedeva sulla nave, si sarebbe dovuto fiondare sulla nave, avrebbe dovuto avere una “botta” di orgoglio, ma lui, niente, impassibile si è preso un taxi ed è andato in albergo. Adesso vengono a dirci che ha effettuato una manovra per cercare di salvare il salvabile; prima cosa cosa son sicura che questa manovra gli è riuscita per un colpo di fortuna, come ha detto anche un esperto intervistato, una volta mollate le ancore e data la direzione della costa la nave automaticamente si rigira su se stessa e si arena, e seconda cosa, se avesse avuto un minimo di coscienza avrebbe dato l’allarme subito. Detto questo c’è da riflettere che, comunque la si metta la cosa è allucinante, perchè o questa persona era alterata da alcool o altre sostanze oppure ricopriva un ruolo non avendone assolutamente le qualità fisiche e psicologiche per farlo, io mi rifiuto di immedesimarmi nel fatto che abbia avuto un attacco di panico comprensibile perchè la dignità e la coscienza umana prevale anche se te la stai facendo sotto dalla paura altrimenti scegli di fare il postino oppure il pasticcere e non il comandante di una città galleggiante….Le vite di migliaia di persone in mano ad una femminuccia tremolante che disquisisce sul fatto che sia buio e che non può risalire a bordo mentre disabili, bambini e oltre 500 persone si giocavano la vita per un assurdo rito di saluto alle coste che chiunque, sano di mente, non avrebbe effettuato.
Brava! Facciamoci sentire!
cara Antonella mi hai tolto le parole di bocca!!!! è esattamente quello che penso io!!!
ogni giorno ci prendiamo le ns responsabilità, dalla scuola per gli studenti al lavoro fuori casa ecc., non esiste proprio un comportamento così codardo è davvero inaudito!!!!
cara nadia e antonella facile parlare seduti sul divano e tutto quel bla bla ……voi guardate troppi telegiornali!!!!! la legge del mare dice che la responsabilita’ e’ del comandante….. ma non tutte le manovre le fa’ lui!!!!
Vittorio, proprio perche’ parli di regole della navigazione dovresti saper che NON DEVE ABBANDONARE LA NAVE ed essendo lui il comandante , e’ responsabile anche delle manovre altrui……
Quindi lui e’ sicuramente colpevole, poi si vedra’ dalla scatola nera che ha eseguito la manovra, sentendo i discorsi in cabina…….
Volevo chiedere a Stefania…. ma non è che fai Schettino di cognome?? Come fai a diffendere una persona che in qualità di capitano dove tutti erano ai suoi ordini, si prende il “lusso” di abbandonare la nave con ancora a bordo centinaia di persone. Con la sua spavalderia e la sua imprudenza ha permesso di morire a delle persone, ha fatto il naufragio più costoso della storia e ha rovinato una compagnia.
Nemmeno io mi chiamo Schettino di cognome ma cerco di dare una spiegazione ad un evento così terribile e trovo solo una risposta:TERRORE giustificabile nell’essere umano .E’ solo una spiegazione e mi auguro che chi ha provocato un disastro simile in termini di vite umane venga punito a dovere anche se sarà la continuazione della sua vita con un simile rimorso a punirlo.
Mah, veramente a me non sembra divorato dal rimorso… almeno a giudicare dalle famose telefonate con De Falco.
E adesso scongiuriamo per il disastro ambientale…….. Anche per questo dovra’/ dovranno pagare…….
Stefania il tuo dio mi sa che era in crociera ai Caraibi al momento…Prega meno e studia di più (magari un bel vocabolario, con annessi un sano ripasso di grammatica e ortografia italiana).
E magari collega il cervello alle mani quando scrivi, visto che parli di gaffe e marachelle quando si parla di errori (ma anche orrori) che costano vite umane. E non mi venite a dire che è facile parlare dal divano: lui è capitano, lui deve stare sulla nave. Io invece una cazzona, e come tale, posso permettermi di blaterale dal mio divano.
Ossequi.
Egregi signori , come e’ possibile che tutti sanno che queste navi crociera fanno questo (inchino), avvicinandosi alla costa e nessuno degli organi di vigilanza e di controllo ha visto niente ………….. ………….dove stanno…………………………………………!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
eppure non sono piccole da non vederle.
perche’ ci vogliono i morti per applicare le regole.
grazie
E’ facilissimo puntare il dito contro un altra persona, tutti questi milioni di persone che da spavaldi condannano questo capitano, si sentono e si immaginano di essere eroi e che avrebbero reagito diversamente nella stessa situazione.
Io vorrei vedere quante persone avrebbero il coraggio di scendere sui binari al passaggio di un treno per salvare un ubriaco. Quanti? Pochissimi, sono pochissime le persone che avrebbero questo nobile coraggio ed altruismo. E non mi venite a dire o giustificate che e’ questa la ragione per la quale non siete diventati un capitano nella vita e che avete scelto invece un lavoro di poca responsabilita’, perche non giustifica la vostra vigliaccheria.
Se la mia vita si trovasse in pericolo, non potrei contare su di una persona come “Abaste” (riferendomi al commentatore di sopra), perche’ “Abaste” non ci provera’ a salvarmi.
Qui si tratta di essere coraggiosi ed altruisti al di la’ se sei un capitano od un postino, si tratta di essere umani e nobili. Il problema e’ che viviamo in una societa’ di codardi e disillusi.
Detto cio’ non giustifico la vigliaccheria e/o l’incopetenza di questo capitano, bensi’ rimprovero l’ ipocrisia dei milioni che lo condannano a morte.
un comandate non può ridursi a un demente, è tenuto a pensare la vita di otre 4500 persone. Se le condizioni psicologiche e fisiche le avverte precarie non può e non deve assumere in Comando di una nave, per il di più da crociere. E’ tenuto a rispettare a far rispettare regole e codice di navigazione, escludendo in moto categorico richieste ed ordine di altri, in particolare sul cambiamento di rotta e di inchini ravvicinati, ovvero strisciando o leccando la costa. Spavalderia da mafioso, o camorra, a quale titolo ? Quanto accaduto è imperdonabile, ancor più per aver lasciato in abbandono passeggeri e parte dell’equipaggio. Dove era la maggioranza degli altri ufficiali e personale tecnico, avevano lasciato la nave, ovvero fuggiti, come il Comandate. Il tutto è una brutale vergogna che coinvolge tutti gli italiani e per essi l’Italia!