“L’esplosione di Yellowstone? Una bufala”

17/01/2012 - Eppure per qualcuno la fine del mondo potrebbe arrivare così, scrive Wired Il mondo ha un nemico sconosciuto ma che sembra togliere il sonno a parecchi cospirazionisti in giro per il mondo e che dovrebbe condannarci a fine anno, almeno

     
 

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Eppure per qualcuno la fine del mondo potrebbe arrivare così, scrive Wired

Il mondo ha un nemico sconosciuto ma che sembra togliere il sonno a parecchi cospirazionisti in giro per il mondo e che dovrebbe condannarci a fine anno, almeno se le profezie dei maya dovessero avverarsi. Stiamo parlando dell’esplosione del vulcano Yellowstone. Wired ci spiega per quale motivo non c’è necessità di preoccuparsi.

COS’E’ IL VULCANO YELLOWSTONE – Erik Klemetti, vulcanologo della Denison University, esprime felicità per l’interesse globale manifestato sul vulcano che si trova sotto il parco di Yoghi e Bubu. La Yellowstone Caldera è la più grande del mondo, e si trova casualmente nel cuore geografico degli Stati Uniti. Una sua eruzione avrebbe effetti devastanti, al punto di rendere inabitabili gli Usa per decenni. Eppure, secondo il professore, coltivare la paura senza affidarsi a solidi basi scientifiche non fa altro che aumentare la paranoia, senza che si possa godere peraltro di valutazioni scientifiche.

LA TRUFFA DEL WEBICORDER – Come esempio Klemetti porta la conversazione, avvenuta su Twitter, con un utente che sosteneva come stesse succedendo qualcosa alla caldera, sulla base di sue accurate misurazioni. Le “accurate misurazioni”, confrontate coi dati delle stazioni di Mary Lake e Pelican Cone non erano altro che il frutto del vento e di calcoli telemetrici errati. Per non sbagliare, mandò una e-mail all’osservatorio di Yellowstone il quale confermò che i dati raccolti dall’utente Twitter si riferivano al vento. Lo strumento usato era un “webicorder”, sensibile ai movimenti sismici ma anche ai camion, al vento, ai bufali e a tutte quelle cose capaci di creare vibrazioni. E’ stato quindi scambiato un soffio di vento rinforzato nel messaggio di un’eruzione imminente.

LA NASA “DIMENTICA” YELLOWSTONE? – Eppure nel mondo sono tanti ad aspettare con timore un’eventuale eruzione. Readwriteweb ha raccolto una serie di paranoie smentite dalla Nasa e relative alla fine del mondo nel 2012. Una di queste riguarda appunto la caldera di Yellowstone, anche se la costruzione è abbastanza articolata: “un’eruzione solare distruggerà la Terra innescando l’eruzione del vulcano Yellowstone, l’invertimento dei poli e l’inghiottimento dei continenti da parte dell’oceano”. La Nasa, ostentando la massima serietà, ha risposto così: “In realtà corrono pericoli maggiori i nostri satelliti. Il Sole rispetta cicli regolari di circa 11 anni. Nel picco di questi cicli si possono avere delle interruzioni nelle comunicazioni satellitari. Gli ingegneri stanno studiando dei dispositivi che limitino al minimo le interferenze. Il prossimo ciclo si avrà tra il 2012 e il 2014, e non dovrebbe essere diverso dagli altri”. Notato come manchi qualsiasi riferimento al vulcano Yellowstone?

NON PRENDETEVELA COSI’ - Dal canto suo Klemetti ricorda che tutto allo Yellowstone è perfettamente in regola e che adesso ci può essere addirittura il sospetto che il governo americano cerchi di coprire informazioni relative allo stato del vulcano. Ma una domanda sorge spontanea, e se la pone lo stesso Klemetti: perché dovrebbe? “Se lo Yellowstone dovesse eruttare, potrebbe influenzare solo la regione in cui sorge o, nel caso di un’eruzione non lineare, non ci sarebbe altro da fare che stare lì e aspettare. Se siete convinti che il governo vi menta avete ancora più problemi di chi scambia una vibrazione per un’eruzione imminente, e se casomai dovesse eruttare per davvero non potreste neanche gridare ai quattro venti “avevo ragione, avevo ragione”, perché sareste già bruciati prima di rendervene conto, come gli altri”.

     
 

4 Commenti

  1. Davide scrive:

    Qualcuno che come me (purtroppo) ha visto il film 2012

  2. Esti katz scrive:

    Ma quanti menagrami esistono !?!?
    Il nostro pianeta puó andare a ramengo in qualsiasi momento: tra un secondo, tra un anno, tra un milione di anni. Di una cosa sono certo, nessuno sará in grado di preavvertire l´evento !!!

  3. beppe scrive:

    Beh, che la caldera si stia gonfiando e che alcune zone ora sono allagate è un dato di fatto, come è un dato di fatto che alcuni percorsi, che prima erano accessibili, sono stati chiusi perchè non più sicuri.
    E quando, da quel poco che ne so io, un vulcano si gonfia non ci si aspetta nulla di buono….

  4. barbiomalefico scrive:

    Quello che sapevo io è che la Caldera di Yellowstone scoppia con regolarità circa ogni ~600000 di anni (esplosioni che hanno effetto su tutto il pianeta) e pare che l’ultima esplosione, che ci haconferito l’effetto serra necessario alla vita fino ad oggi, è avvenuta circa 640000 anni fa. Quindi il periodo di pausa è passato e dovrebbe essere geologicamente imminente la sua nuova esplosione. Questo non significa ovviamente nulla dal punto di vista umano, visto che può essere domani come fra 70 anni o fra 100000.

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