Gli Indignati negli igloo

16/01/2012 - In via di definizione la protesta contro il World Economic Forum a Davos E ogni anno, puntuale come il Natale, il compleanno e la consegna della dichiarazione dei redditi, arriva il World Economic Forum che si terrà la prossima settimana

     
 

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In via di definizione la protesta contro il World Economic Forum a Davos

E ogni anno, puntuale come il Natale, il compleanno e la consegna della dichiarazione dei redditi, arriva il World Economic Forum che si terrà la prossima settimana a Davos, in Svizzera. E come ogni anno i contestatori si sono preparati organizzando un campo di igloo. Ne parla il The Globe and the Mail.

PRONTI IGLOO PER 50 PERSONE - Il campo, che sorgerà vicino alla stazione ferroviaria di Davos, è in via di completamento, e una volta eretto conterrà due tepee riscaldati, una cucina da campo e delle case di ghiaccio che daranno ospitalità a cinquanta persone, il tutto naturalmente con temperature sottozero. Davos è oggi il simbolo della globalizzazione. Nella città svizzera si riuniscono politici, banchieri e imprenditori. Obiettivo del campo è contestare questi personaggi e focalizzare l’attenzione sulla disparità di reddito e l’avidità dei ricchi.

RINNOVAMENTO – “Le decisioni di pochi hanno portato la crisi che conosciamo, e ora queste persone si propongono come i salvatori della patria”, ha dichiarato David Roth, presidente della sezione giovanile dei Democratici svizzeri, il quale ha aggiunto: “si tratta di una soluzione sbagliata perché cinica e antidemocratica. L’occidente deve rinnovarsi”. Intanto gli attivisti svizzeri hanno invitato gli altri esponenti, provenienti da tutto il mondo, a stabilirsi nel campo, il quale sorgerà al di fuori del cordone di sicurezza previsto per il World Economic Forum.

ABBATTERE LA DISUGUAGLIANZA - “Occupate il WEF, non lasciate che siano loro a decidere per voi”. Questo il testo di uno striscione che ha avvolto il primo igloo costruito. Roth, parlando da un podio costruito con blocchi di neve, ha confermato che verranno costruiti vari igloo e che, allo stesso tempo, è in contatto con gli organizzatori del Forum per proporre il dialogo tra “indignati” e delegati. Il World Economic Forum sembra davvero interessato alle posizioni degli indignati. Nella sua relazione “Global Risk” il WEF ha detto che la crescente disuguaglianza rappresenta una delle più grandi minacce per l’economia mondiale nei prossimi anni.

     
 

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