Grosso guaio a Torpignattara
16/01/2012 - Trovato morto uno dei due killer della famiglia cinese. E in città si pensa che… Non si parla d’altro nel quartiere di Torpignattara dove due settimane fa è stato ucciso un cittadino cittadino cinese con la sua bambina di nove
Trovato morto uno dei due killer della famiglia cinese. E in città si pensa che…
Non si parla d’altro nel quartiere di Torpignattara dove due settimane fa è stato ucciso un cittadino cittadino cinese con la sua bambina di nove mesi nel corso di una rapina. La voce del ritrovamento del corpo di uno dei killer ricercati per il duplice omicidio rimbalza tra via Giovannoli, dove abitavano le vittime e luogo della tragedia, e via Antonio Tempesta. Non ha resistito al peso di quella bambina cinese di nove mesi uccisa assieme al padre. Era braccato da 12 giorni e ha deciso di impiccarsi. Ma prima avrebbe ingerito del veleno per topi. L’hanno trovato appeso a un gancio in un casolare.
IL BAR ALL’ANGOLO - L’Ansa racconta che il bar all’angolo con via Casilina, gestito dal cinese defunto, questo pomeriggio era aperto. All’interno alcuni ragazzi cinesi, chiusi nel silenzio. Uno di loro commenta arrabbiato: ‘Per me questo non ha nessun significato, non c’e’ nulla che ci possa interessare’ e poi chiude le saracinesche del bar. In via Giovannoli, in un altro bar del quartiere, sono tanti che commentano l’episodio. ‘E’ arrivata prima la mafia cinese’, dice un abitante del quartiere. ‘Secondo me e’ stato un delitto su commissione’, gli fa eco un altro. ‘Se l’hanno trovato impiccato e’ stata la mafia cinese anche secondo me – rincara un terzo che vuole rimanere anonimo -. Io non dico il mio nome perche sto in questa strada da tanti anni, e ho tre belle nipoti che mi voglio godere fino alla fine’. Secondo Glauco, invece, ‘c’e’ poco da pensare… e’ stato un atto disperato di un uomo braccato’.
LA DISPERAZIONE – Qualcun altro mormora: ‘E’ meglio che l’hanno trovato morto, un assassino in meno’. Una catechista della zona, R. riferisce di aver visto la moglie del cinese ucciso, mamma di Zhoe: ‘E’ tornata dall’ospedale pochi giorni fa, ma sta malissimo. Dicono che stia sotto sedativi. Con altri catechisti volevamo andarla a trovare ma e’ meglio attendere ancora un po’. L’ho vista buttarsi ancora di fronte alla porta di casa in preda alla disperazione’. Il morto “si chiamava Mohamed Nasiri, 30 anni, era di nazionalità marocchina ed aveva diversi alias”, hanno spiegato gli inquirenti, i quali allo stato ritengono che la morte risalga a “tre o quattro giorni dal momento del rinvenimento”, che è di ieri.
LA CAMPAGNA SOFT-AIR - A trovare il corpo senza vita dell’uomo sono stati alcuni partecipanti ad una campagna di soft-air, una simulazione di guerra. La scorsa settimana i pubblici ministeri avevano emesso un decreto di fermo, nei confronti di Nasiri e della persona che stava presumibilmente con lui a Torpignattara. Dopo la scoperta del cadavere sono stati fatti dei riscontri e nella giornata di oggi è arrivata la conferma che le impronte del marocchino erano quelle del ricercato. Il mistero si infittisce, al chilometro 14 di via Boccea.













La vicenda è già inquietande da sè. Ci mancavano pur i catechisti di quartiere.
Va bene essere dalla parte degli immigrati, ma covare pure l’idea di dargli la doppia cittadinanza italiana è davvero troppo….. “cittadino cittadino”, e che cacchio!
Che cosa è un catechista ? A cosa serve ?
Cosa vuoi che serva? A reclutare tra i più fragili e indifesi. Magari ci scappa pure la conversione.
Più che alla criminalità organizzata cinese, mi verrebbe da pensare a quella romana…sia come sia, non è una gran perdita
un controllo del territorio puù serio,ma che comporterebbe più uomimi e risorse,avrebbe evitato tali esiti tragici-ma questo è il paese delle competenze….