“I rom? Vogliono schedarli su base etnica”
16/01/2012 - La denuncia del presidente dell’associazione 21 luglio “Il fotosegnalamento si e’ tradotto in una schedatura su base etnica che va contro le Convenzioni nazionali e internazionali”. E’ quanto sostiene Carlo Stasolla, presidente dell’associazione “21 luglio”, impegnata per la difesa dei
La denuncia del presidente dell’associazione 21 luglio
“Il fotosegnalamento si e’ tradotto in una schedatura su base etnica che va contro le Convenzioni nazionali e internazionali”. E’ quanto sostiene Carlo Stasolla, presidente dell’associazione “21 luglio”, impegnata per la difesa dei diritti dei minori rom, che stamattina ha presentato un Memorandum preparato per il Comitato per l’eliminazione della discriminazione razziale dell’Onu presso Federazione nazionale della stampa italiana a Roma.
UN DATABASE - “Avanziamo il forte e fondato sospetto che all’interno di una stanza apposita dei locali dell’ufficio immigrazione della Questura di Roma ci sia un database su base etnica – ha denunciato Stasolla -, dove sono riportati nomi, cognomi e tutti i dati sensibili delle persone appartenenti alle comunita’ rom e sinte di Roma. Un ufficio tutt’ora presente. Se non verra’ rimosso nelle prossime ore lo si puo’ trovare in Questura”. Secondo quanto riporta l’indagine, condotta dall’associazione tra dicembre 2009 e gennaio 2012, rom e sinti abitanti degli insediamenti sono stati portati in Questura per il fotosegnalamento al di la’ del loro status giuridico e quindi anche cittadini comunitari o cittadini italiani. E’ stata misurata l’altezza, raccolte le impronte digitali e in alcuni casi fotografati anche i tatuaggi. “Abbiamo rilevato che nei campi chi non era rom non e’ stato fotosegnalato – ha spiegato Stasolla -, mentre chi era rom e’ stato fotosegnalato indipendentemente dallo status giuridico. Anche i cittadini italiani con carta d’identita’ in mano”.
14 E NON SOLO - Un fotosegnalamento che ha riguardato in due casi, secondo l’indagine dell’associazione, anche minori con eta’ inferiore a 14 anni, ma non solo. “Abbiamo rilevato casi in cui bambini di cinque anni sono stati fotosegnalati – ha aggiunto Stasolla -, cosi’ come il caso di un ragazzo di 16 anni in stato vegetativo che grazie all’ausilio della Polizia e’ stato soggetto a tutte le procedure di fotosegnalamento”. Intanto, l’associazione prepara una class action per fare in modo che i rom possano chiedere la cancellazione dei propri dati e un risarcimento. “Abbiamo avviato due azioni legali – spiega Stasolla -: una denuncia esposta contro il Prefetto di Roma sulle fondate possibilita’ che esista uno sportello apposito per i rom, con relativo database; una seconda, invece, di supporto ad un cittadino rom italiano sottoposto alla procedura di fotosegnalamento per un’azione risarcitoria. In questi giorni stiamo approntando una task force che andra’ nei campi per spiegare ai rom cosa dice la sentenza del Consiglio di Stato e dire loro che chi ha avuto i diritti violati puo’ chiedere gratuitamente una azione risarcitoria attraverso i nostri legali e chiedere la cancellazione immediata dei dati”.
IL RISARCIMENTO – Il risarcimento verra’ deciso dai giudici, ha specificato il presidente della “21 luglio”, ma si parla di diverse decine di migliaia di euro per singolo caso. “Quel che come associazione abbiamo supportato e’ un caso pilota e lo proporremo agli altri rom. Tutto questo aumentera’ il costo del “Piano nomadi”: i nostri amministratori illuminati hanno fatto il danno e ora tocca pagare il torto fatto”. (ga) (www.redattoresociale.it)













E’ sacrosanto che vengano schedati e controllati, nei campi vige l’anarchia più assoluta con il fenomeno incestuoso delle nascite incontrollate e degli arrivi nei campi di personaggi sconosciuti alle forze dell’ordine.Un database anagrafico ed una schedatura sarebbe l’inizio di un controllo che per ora è inesistente in ogni parte d’Italia.
mi chiedo se tu abbia mai visitato un centro di prima accoglienza. Sembra un adattamento di Auschwitz. Schediamoli pure, marchiamoli pure, numeriamoli pure, inseriamogli il gps nel culo pure. Nessun essere umano merita di essere definito “clandestino”
I soldi spesi per schedarli non possono spenderli per espatriarli?
Ma vaffanculo gli zingari e chi li sostiene.Tutte le volte che ste merde fanno qualcosa la lega e i fascisti guadagnano voti.
Voi gli zingari? Adotta una famiglia a casa tua poi ne riparliamo
Pienamente d’accordo con Davide.
Invece di spendere soldi per schedarli, dovrebbero essere proprio espulsi dall’Italia!
Non venitemi a dire che ci sono gli zingari cattivi e quelli buoni.
La loro religione impedisce di lavorare. Dunque, COME FANNO A SOPRAVVIVERE?
I rom sono cattolici…
ma se la maggior parte sono italiani! Ma espatriamo quelli come te che è meglio…
Ua cosa è l’anagrafe, che riguarda tutti noi e quindi anche loro.
Un’altrta è la schedatura, la marchiatura, la lista di proscizione inquanto razza diversa.
Così hanno cominciato i nazisti
Se le autorità decidessero di “schedarci” (non mi viene in mente nessun altro termine al momento) attraverso la registrazione delle impronte digitali, io da cittadina italiana non avrei nessun problema a farmele prendere…forse perchè non ho niente da nascondere. Del resto, già oggi ho un’identità ben definita, sono registrata ad un’anagrafe e, in qualunque parte del pianeta io venissi colta a commettere un’infrazione (o un crimine), le autorità non avrebbero alcun dubbio a riconoscermi e pagherei per ciò che ho commesso. Spesso invece, mi tocca sentire di “diritti umani” violati, di “razzismo” e di tutte quelle argomentazioni prive di fondamento ( a mio parere) atte a far dilagare il permissivismo più totale.
Guardati “Brazil” di Terry Gilliam, è un film bellissimo che parla proprio di una società tutta schedata che rovina la vita ad un uomo per un semplice errore di battitura. E poi forse capirai un po’ di più perchè non è bello che ti schedino.
Poi se lo si fa su base razziale, infischiandosene addirittura della cittadinanza…la storia si ripete? Speriamo proprio di no.
Credo a Mirko vada il premio per il commento più ignorante dell’anno. Innanzitutto gli zingari non posseggono una religione “propria”: sono cristiani o musulmani. Alcuni gruppi possono unire questi due culti a pratiche antichissime come i tarocchi, ma comunque non esiste nessuna religione zingara. Il fatto che a loro è “vietato lavorare” è un’altra cazzata. Vorrei ricordare che gli zingari spagnoli lavorano da secoli e Rom e Sinti posseggono la maggior parte delle giostre su cui mandate i vostri figli (o su cui siete saliti anche voi). Mettiamoci pure il fatto che più del 70% degli zingari sono “di antico insediamento” e quindi ormai italiani a tutti gli effetti e il gioco è fatto. A volte sarebbe meglio tacere, piuttosto che mostrare a tutti la propria ignoranza made in Studio Aperto e fare figure da perfetti itaGlioti.
Io spero solo che gli italiani si estinguano per sempre, possibilmente passando per qualche campo di concentramento, in cui, dopo essere stati schedati, fotografati e sterilizzati, possano contribuire con il lavoro a far andare avanti la società nel rispetto delle regole…si intende!
Chapeau.
sono sporchi e trasandati non hanno rispetto per loro stessi ,vuoi che ne abbiano per gli altri?
Io non capisco se qui la gente non sa leggere o cosa.
Non si tratta di una (sacrosanta) registrazione anagrafica ma di una segnalazione in Questura, che è ben diverso. Nussun italiano senza precedenti o accuse a suo carico è schedato in Questura. Come si legge nell’articolo, molte persone avevano la carta di identità, quindi erano regolarmente residenti e censiti dallo Stato italiano. Ergo non era un’operazione volta a contrastare il reato di clandestinità (che tra l’altro mi fa tanto ridere: fra un po’ introdurrano il reato di capelli ricci…va beh).
Per di più sono stati schedati ragazzi di età inferiore ai 14 anni senza alcun motivo, cosa totalmente illegale, un abuso di potere gravissimo.
Da notare come non siano stati schedati tutti gli abitanti dei campi rom ma solo quelli di etnia rom, quindi non c’entrano nulla registrazioni e censimenti (che comunque, ripeto, non vengono fatti dalla Questura ma dall’Assessorato ai servizi e alle politiche sociali).
A chi dice di rispedirli nel “loro paese”, chiedo quale sia il paese di un cittadino italiano, perfettamente in regola. E a chi giustifica l’operazione domando in quale stato civile gli infanti (minori di 14 anni) e persone senza precedenti penali vengono schedate in Questura? (se avessero avuto precedenti sarebbero già stati schedati).
Ognuno può pensarla come vuole, ma mi domando se prima di sproloquare abbiate letto l’articolo; abbiate un minimo di nozioni di educazione civica sulla differenza fra Anagrafe e Questura; siate mai entrati in un campo rom e abbiate mai condiviso qualcosa con loro. Io, fortunatamente, ho fatto tutte e tre le cose e rido dei vostri commenti.
*sproloquiare
Perchè in tutti i paesi civili i rom e sinti sono sono cittadini come gli altri, vanno a scuola si laureano sono dirigenti , si inseriscono in tutti i ceti sociali ed in Italia, Romania, Bulgaria no?
Perché negli altri Paesi esistono programmi di inserimento sociale, a cominciare dai corsi di lingua per stranieri (per tutti, non solo per i rom). In Italia ci sono continui atti di sabotaggio e totale abbandono: fondi destinati alle strutture che finiscono nel buco nero della casse comunali/provinciali/regionali; impegni puntualmente disattesi. Un esempio concreto: i bambini del campo rom che frequento sono stati iscritti dal Comune ad una scuola a circa 15km di distanza dal luogo in cui si trova il campo (la più vicina è a circa 8km). Non tutti i genitori hanno i mezzi per portarli a scuola e nei dintorni non ci sono fermate di autobus. Ecco dove finisce il diritto allo studio.
Abito in una cittadina di 50000 abitanti. Qualche anno fa era stato creato un piccolo campo d’appoggio per i nomadi di passaggio.
Luce-acqua allacciate in piccoli prefabbricati.
Nel giro di pochi mesi sembrava passato un tornado. Tutto sventrato, bolletta astronomica di luce e acqua (c’era una perdita nel condotto dell’acqua , avevano fregato pure i tubi)
M vai a cagare te e l’inserimento
Ma tu c’hai mai parlato con loro? Pure nel campo dove vado io stanno sempre a ritinteggiare i muri perché i bambini ci scrivono sopra, ma quando li ho rimproverati (i genitori) mi hanno detto che hanno delle infiltrazioni tali che comunque ogni 3 mesi va ritinteggiato tutto, almeno nel frattempo fanno giocare i bambini.
…non è neanche vero. Ibraimovich è un Rom e vive e lavora in Italia. In Svezia è vissuto in un quartiere degradato ma…comunque pur sempre un quartiere e non una discarica di esseri umani. Qui in itaglia guadagna miliardi e centinaia di migliaia di legaioli e razzisti vari gioisce per le sue gesta, oltre che a pagare un pozzo di soldi per vederlo giocare. Poi il giorno dopo va a tirare le moltov sui bambini rom…perchè “ci hanno la cultura ch’è sbaliata…son proprio così loro medessimi che non vojono lavurar e ci rubano a noi altri e non sano neanche parlare la lingua”. Siano fatti così…
Se sta gente usasse la metà della rabbia e della determinazione che mettono nel discriminare la gente per quello che è, e non per quello che fa per cambiare questo paese, l’italia sarebbe il paradiso terrestre.