Adriano Sofri è libero

16/01/2012 - Fine pena per la condanna a 22 anni: uno dei casi più controversi della storia giudiziaria italiana L’Ufficio di sorveglianza di Firenze ha firmato il provvedimento che sancise la fine della pena per Adriano Sofri, che ora ufficialmente ha terminato

     
 

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Fine pena per la condanna a 22 anni: uno dei casi più controversi della storia giudiziaria italiana

L’Ufficio di sorveglianza di Firenze ha firmato il provvedimento che sancise la fine della pena per Adriano Sofri, che ora ufficialmente ha terminato di scontare la condanna a 22 anni per l’omicidio del commissario Calabresi.

LA FINE DELLA GALERA - L’ufficio di sorveglianza di Firenze spiega che la liberazione doveva avvenire a febbraio; e’ stata anticipata dopo la richiesta di Sofri di avvalersi dell’ultima riduzione di pena: ogni sei mesi i detenuti maturano uno ‘sconto’ di 45 giorni per buona condotta. Al provvedimento dell’ufficio di sorveglianza dovrebbe gia’ aver fatto seguito l’ordine di scarcerazione, per ‘fine pena anticipata’, firmato dalla procura generale di Milano.

IL MANDANTE – Sofri venne condannato quale mandante dell’omicidio del commissario Calabresi. Nel giugno del 2005 ha ottenuto la semiliberta’ per collaborare con la scuola normale superiore di Pisa alla sistemazione degli archivi di Eugenio Garin e Sebastiano Timpanaro. Nel novembre 2005 e’ stato colpito da una malattia piuttosto rara, la sindrome di Boerhaave: per questo venne ricoverato all’ospedale Santa Chiara di Pisa e gli venne concessa la sospensione della pena.

LA CONVALESCENZA – L’ex leader di Lotta Continua venne dimesso nel gennaio del 2006, tornando in liberta’ per il periodo di convalescenza rimanente. Ha trascorso gli ultimi 5 anni agli arresti domiciliari. Da oggi ufficialmente e’ un libero cittadino che ha finito di scontare la condanna a 22 anni reclusione. Adriano Sofri vive in una casa sulle colline intorno a Firenze.

     
 

11 Commenti

  1. rtyu scrive:

    in fondo al mare

  2. crepaldi nadia scrive:

    Sono contenta per lui…non mi e’ mai piaciuto tanto.ma riconosco il suo coraggio e la sua coerenza…senza togliere il fatto che… non ho mai creduto alla sua colpevolezza forse una punta di leggerezza…ma allora… si era giovani e forse sprovveduti …brutta vicenda poco chiara.tanti auguri a Sofri…e spero che voglia tornare in campo per dare un suo contributo .

  3. tiziana scrive:

    finalmente.

  4. valeriano scrive:

    sono contento ha scontato con dignita la sua pena senza piagnucolare come fa lele mora.

  5. nicholas scrive:

    “ha scontato”??? che parola grossa; a meno che non la si intenda come “sconto percentuale”.

  6. giuseppe scrive:

    Si chiama sconto di pena, ma non è altro che vendetta dei poteri forti, nei confronti di chi per anni ha lottato per il proletariato.gli assassini veri li troviamo tutti i giorni nelle prime paggine dei giornali,a comandare altre straggi,a fare ipotesi nei telegiornali, ipotesi che come stratteggia, altro non hanno che l’indebolimento della classe più debole cioe noi lavoratori. Sono contento che Adriano abbia finito il terrore,della galera, ma non credo che finiranno di perseguitarlo perchè le lotte che a vinto sono ancora in piedi nei nostri cuori e menti,sono convinto che le nostre idee non morranno mai,perchè l’uguaglianza,sarà sempre il nostro scoppo. VIVA LA RIVOLUZIONE.

    • sintassi scrive:

      tu invece sei il mio assassino :(

    • lord franklin scrive:

      In bocca al lupo per la rivoluzione, per ora l’unica cosa contro la quale stai lottando con successo è la lingua italiana.

    • fafner scrive:

      Sofri voleva fare la rivoluzione in cachemire, ma la Polizia e la Magistratura l’hanno preso sul serio. È stato abbastanza abile da chiedere la revisione del processo una ventina di volte mentre si paragonava a Socrate. Si paragonava a Socrate, ma si riconosceva colpevole ideologicamente della morte di Calabresi. Ha deciso che la grazia doveva essere un suo diritto, e non una sua richiesta. Alla fine ottiene i domiciliare perché sta male, lo dimenticano lì e gli danno permessi per andare dappertutto e fare di tutto.

      Ai poveri cristi questo trattamento non è dato. Detto questo, sono contento che abbia terminato la pena come è volontà della Legge.

  7. el azzaharita scrive:

    ha terminato di scontare la pena sotto le condizioni imposte dalla Legge. Ora ha tutto il diritto di andar per strada a testa alta: Ha pagato…………………..LUI! Altri non vpogliono farsi giudicare ………………..Nel nome di Allah! potente e misericordioso.

  8. danilo d'antonio scrive:

    Ciò che l’Italia ha patito negli anni di piombo in realtà non si sarebbe mai verificato se gli accaparratori a vita delle nostre scuole ed Università avessero chiarito il senso del nostro essere una democrazia ed avessero di conseguenza aperto la Funzione Pubblica alla partecipazione di cittadini preparati, prima che l’insoddisfazione e la protesta crescessero.

    Fu proprio la separazione tra Stato e cittadini operata, come ai tempi del Regno d’Italia, dagli assunti e fidelizzati a vita dal potere, in ruoli divenuti però nel frattempo di proprietà collettiva con la sopraggiunta sovranità popolare alla fine della seconda guerra mondiale, a causare dapprima le rivolte del ’68 e poi la lotta armata degli anni ’70 ed ’80.

    Ancora oggi, sempre per colpa di professori e professoresse che occupano indebitamente a vita le nostre scuole ed Università, per responsabilità di gente che si rifiuta di far avanzare la nostra cultura per impedire un democratico ricambio nei poteri della Funzione Pubblica, questa separazione non viene risolta e rischia ad ogni istante di causare nuove sofferenze.

    Con grande cecità, si continua ad attribuire a politici e partiti una importanza che in realtà non hanno. Gli statali possiedono infatti non solo l’intera Funzione Pubblica ma occupano anche importanti ruoli di Governo. Il progresso sociale è stato così sempre categoricamente impedito dal duplice apporto, in sede amministrativa e politica, del compatto e corposo gruppo degli statali.

    E tutto questo immane scempio
    solo per conservarsi quello stramalefico posto fisso
    che fu dato loro dal Duce e dal Re!

    danilo d’antonio

    Armonica Rotazione Sociale
    http://www.hyperlinker.com/ars/

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