“Ragazzino, se non confessi ti condanneremo a morte”

16/01/2012 - Un dodicenne è stato costretto dalla polizia ad ammettere di aver strangolato la sorella Thomas Cogdell, due anni fa, è stato pesantemente minacciato dalla polizia di una sentenza di condanna a morte, se non avesse ammesso in una confessione falsa

     
 

di

Un dodicenne è stato costretto dalla polizia ad ammettere di aver strangolato la sorella

Thomas Cogdell, due anni fa, è stato pesantemente minacciato dalla polizia di una sentenza di condanna a morte, se non avesse ammesso in una confessione falsa di aver strangolato la sorellina. La polizia era sicura che il colpevole fosse lui, e invece, a suo dire, non c’entrava niente: ma con pesanti minacce le forze dell’ordine sono state in grado di strappargli una confessione, così da assicurarsi che finisse prontamente dietro le sbarre. Il tutto due anni fa, cosicché, se alla fine non fosse provata una sua effettiva colpevolezza, si sarebbe fatto due anni di galera per nulla.

IN GALERA! – Il ragazzo dell’Arkansas è stato rilasciato dal giudice dopo l’emersione delle notizie del suo “ingiusto trattamento”. “Durante l’interrogatorio a seguito del crimine nel 2006″, scrive il Daily Mail, “il ragazzo ha detto alla polizia oltre 36 volte che non aveva alcuna responsabilità nell’uccisione. Quando chiese del cibo, le autorità spensero il registratore. Tre ore e mezzo dopo, lo riaccesero, e Cogdell ha confessato l’omicidio. Hanno usato tattiche del calibro di una minaccia di pena di morte. Lui non sapeva che un bambino potesse essere condannato ad una pena del genere”. Pare che il ragazzo si sia deciso a confessare pensando che, tanto, il dna lo avrebbe scagionato: in effetti, dal video emerge anche un suo sussurro alla madre, in finale. Il ragazzo ha bisbigliato: “No, mamma, va tutto bene, non ho fatto niente. Non troveranno le mie impronte”.

LA MADRE – Tutte le testimonianze puntavano alla madre come colpevole del brutale omicidio (Kaylee Cogdell, di 11 anni, fu trovata morta con delle buste di plastica legate alla testa), una donna malata di mente, affetta da sindrome bipolare, e pare refrattaria alla puntualità con le medicine. “Non ho ucciso mia sorella, non l’ho fatto, ok? C’è un modo in cui io possa provarlo?”, chiese Thomas alla polizia: “Fatemi giurare sulla Bibbia, prendete una macchina della verità”: nulla da fare. Gli inquirenti erano convinti che la responsabilità fosse sua visto che “era rimasto calmo” durante tutta la vicenda: e invece, non ci sono prove del suo coinvolgimento, visto che sul corpo della bimba sono state trovate impronte maschili “non identificate”.

     
 

5 Commenti

  1. Pierre scrive:

    Sono sempre a favore delle forze dell’ordine.
    Mi piace pensare che prendono uno stipendio minino e rischiano pallottole in fronte per il mio bene…ma quando succedono queste cose…rimango senza parole.Solo tanta rabbia.

    • Lorenzo scrive:

      Concordo sul tuo punto di vista.

      • pasquale scrive:

        quando sarete davanti a dei poliziotti potrete parlare, e personalmente il 70% dei poliziotti sono persone ke si credono DIO , solo xke hanno quella merda di divisa!!!! sono convinti sempre di aver ragione e quando sei solo con loro ti conbinano quello ke vogliono!!! e poi si parano il culo a vicenda.

    • Paolo scrive:

      pallottole in fronte? quelli sono la minima parte della minima parte. fatti un giro nelle caserme, e poi riparliamo. così mi dirai “si, va eliminata e rifatta da capo”

  2. thelastprince scrive:

    Altra cosa da sottolineare e che ciò non succede in un paese incivile, del terzo mondo, o in pesi poveri dove è in vigore lo stato di polizia ma questo succede nella culla della democrazia cioè negli Stati Uniti. Ma fatemi il piacere, siamo ancora fermi alla preistoria quando si parla di civiltà.
    I problemi che affliggono l’essere umano non esistono in natura, riflettiamoci.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie