L’aiutino interessato della Merkel a Monti

15/01/2012 - La cancelliera parla bene dell’Italia in un’intervista. Anche perché non può fare altrimenti Dopo il taglio di Standard & Poor’s, la cancelliera Angela Merkel ci riporta, almeno per un giorno, in ‘serie A’. Da un lato ci accosta alla Spagna,

     
 

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La cancelliera parla bene dell’Italia in un’intervista. Anche perché non può fare altrimenti

Dopo il taglio di Standard & Poor’s, la cancelliera Angela Merkel ci riporta, almeno per un giorno, in ‘serie A’. Da un lato ci accosta alla Spagna, il cui merito creditizio non e’ sceso in ‘serie B’ come il nostro, dall’altro ci separa nettamente dalla Grecia, vista come la maggior preoccupazione del momento, da risolvere velocemente se si vuol cercare di mettere la parola fine alla crisi del debito europeo.

I MERCATI, I MERCATI - Mentre il suo omologo Nicolas Sarkozy sceglie di rivolgersi ai francesi, chiedendo ‘volonta’ collettiva e coraggio di riformare il Paese’, Merkel si rivolge ai mercati: gli investitori, ha spiegato in un’intervista ad una radio tedesca, riconosceranno le riforme adottate da Italia e Spagna. E le misure prese sul fronte della riduzione del debito dai due Governi ‘convinceranno i mercati nel medio termine’. Un salvagente non di poco conto alla vigilia del primo giorno di contrattazioni dopo che la scure di S&P si e’ abbattuta su mezzo Vecchio Continente, salvando fra i big proprio solo la Germania. Gli occhi del mondo sono infatti puntati sulla reazione dei listini, a partire dalla notte sui mercati asiatici, per vedere se, come dicono in tanti analisti, i tagli erano gia’ stati ‘assorbiti’ dai prezzi o se, come insiste qualcuno, la vera reazione sara’ misurata dai titoli di Stato, quelli italiani in primis che col rating BBB+ non hanno piu’ casa in quei fondi che per statuto possono investire solo a livello A.

LA RETE DI PROTEZIONE – Non e’ un caso che ieri il primo ministro, Mario Monti, si sia riunito con il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, col il vice ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, e il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, per cercare di pensare ad una rete di protezione in vista dell’apertura di Piazza Affari. Su cui vigila comunque anche la Bce di Mario Draghi che potrebbe riaprire il rubinetto per comprare piu’ titoli di Stato di quanto fatto negli ultimi tempi. Ma guai, insiste Merkel, a confonderci con la Grecia, il cui debito non e’ al momento sostenibile e la cui rinegoziazione dovrebbe portare nelle tasche degli investitori il 50%, anche se S&P ieri ha parlato del 30%, di quanto versato. Ma un ultimo report di Blackrock lancia un nuovo allarme: alle banche greche mancherebbero altri 15 miliardi di capitale per far fronte alle perdite su crediti e rispettare le richieste della Banca centrale.

LE AGENZIE DI RATING – Non scema nel frattempo la polemica contro le agenzie di rating: la voce piu’ autorevole e’ quella dell’ex presidente della Commissione Ue, Romano Prodi, che arriva addirittura a chiedere l’intervento del Fondo Monetario Internazionale, che ‘non puo’ lasciare i voti soltanto a tre agenzie-imprese’, il cui potere verrebbe comunque ridotto con la creazione di ‘qualche struttura europea o cinese o turca’.(ANSA).

     
 

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