Finisce in Ungheria la fuga del killer del vigile

15/01/2012 - Sarebbe l’uomo alla guida del Suv il nomade fermato dalla polizia Un fermo e’ stato eseguito nelle scorse ore a carico di uno dei due nomadi sospettati di essere gli autori dell’omicidio di Niccolo’ Savarino, il vigile travolto e ucciso

     
 

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Sarebbe l’uomo alla guida del Suv il nomade fermato dalla polizia

Un fermo e’ stato eseguito nelle scorse ore a carico di uno dei due nomadi sospettati di essere gli autori dell’omicidio di Niccolo’ Savarino, il vigile travolto e ucciso a Milano. Secondo le prime informazioni e’ stato eseguito in Ungheria. Il fermo e’ stato eseguito dagli investigatori della Squadra Mobile di Milano nel Paese dell’Est dove il nomade si era recato riuscendo ad eludere le prime ricerche. L’uomo e’ ritenuto quello che stava alla guida del suv investitore e quindi quello con la posizione piu’ grave dei due.

FREDDI – I due nomadi ricercati per l’omicidio di Niccolo’ Savarino a Milano sono stati non solo spietati, ma anche freddi come il ghiaccio. Dopo aver travolto il vigile che aveva cercato di fermarli all’uscita di un parcheggio, parandosi loro davanti in bici, infatti, i due a bordo del Suv investitore hanno agito con grande freddezza. Senza mai abbandonare l’auto, sono rimasti nella zona per almeno un paio d’ore nonostante il clamore dell’episodio e l’arrivo dei soccorsi. Un particolare, questo, che sarebbe stato confermato anche da riscontri tecnici. Gli investigatori della Polizia locale e della Polizia di Stato, tra telecamere e testimonianze, hanno ormai ricostruito a grandi linee la dinamica del delitto e, pur nel massimo riserbo, hanno accertato la permanenza dei due nomadi nella zona, mentre sulle prime si era pensato a una loro precipitosa fuga. Tra l’altro, a ulteriore conferma di un profilo criminale di spessore, dopo l’investimento, i due, tutt’altro che presi dal panico, si sono fermati in una viuzza a togliere la bicicletta del vigile che era rimasta incastrata sotto l’avantreno del Suv, e quando sono arrivati in via Lancetti (dove poi e’ stata trovato il mezzo, regolarmente in sosta) hanno anche gentilmente chiesto a una donna se poteva spostare la sua auto per farli parcheggiare.

PROFESSIONISTI - Dei due ricercati gli investigatori sanno ormai tutto. Entrambi sono di origine slava, anche se di passaporto tedesco il proprietario del Suv (ormai ex, l’auto era in fase di trapasso e ora e’ intestata a una donna di 39 anni, completamente estranea ai fatti, che ne ha accettato la proprieta’ formale per soldi, poco piu’ di 200 euro) mentre e’ italiano il suo amico e complice abituale, dato che e’ stato segnalato con lui in numerose circostanze, compreso in occasione di presunti reati. I due, di 28 e 25 anni, sono professionisti della truffa. Il dato emerge chiaramente dal loro curriculum criminale. E all’attivo di almeno uno dei due ci sarebbero dei colpi ingenti. In sostanza sarebbero sospettati di far parte di batterie dedite ai cosiddetti ‘Rip-deal’, truffe con scambi di valuta falsa per vera, che talvolta degenerano in rapine anche di centinaia di migliaia di euro, e che si compiono in genere presentandosi come facoltosi uomini d’affari.

IL MOVENTE – Le prime ipotesi degli inquirenti, quindi, non escludono che i due si fossero recati in quel parcheggio, davanti alla stazione di Bovisa, nella periferia nord della citta’, e dove si trovano i camper e le roulotte di una famiglia di sinti di origine campana, per qualche motivo ben preciso. La coincidenza del loro passaggio li’, e del ferimento ‘occasionale’ di Antonio Bevilacqua, infatti, viene considerata piuttosto macroscopica, anche se al momento non sarebbero emersi indizi per smentire l’asserita totale estraneita’ dell’anziano nomade ai fatti accaduti. E di conseguenza non si esclude nemmeno che a bordo del veicolo ci fosse un’ingente quantita’ di denaro, vero o falso, o qualcos’altro di ‘scottante’. Certo i due, per rimanere piu’ di due ore in un luogo che brulicava di pattuglie delle forze dell’ordine, dovevano avere un buon motivo. (ANSA).

     
 

33 Commenti

  1. primo capo scrive:

    Se sei sloveno, allora sai tutto della foibe.
    chi ha buttato gli italiani lì dentro?
    e non dire cagate tipo che erano tutti fascisti…

  2. primo capo scrive:

    e poi va a fare in culo.
    punto e basta.
    gli stronzi come tr sono solo stronzi.
    ripetiti in sei lingue che sei uno stronzo.

  3. Dario scrive:

    sempre senza insultare .. questo è il mio stile .. nelle foibe non ci sono più di 2.000 cadaveri .. i primi sono stati uccisi dalla polizia fascista di trieste .. tu sai niente della Risiera di San Saba a Trieste? .. campo di sterminio gestito da italiani … 12.000 bruciati ..
    chi ha iniziato a uccidere ? .. chi si è messo in guerra per primo? l’italia
    gli alpini italiani .. con le tette delle ragazze slovene ci facevano dei bellissimi porta-tabacco .. lo sapevi questo?
    italiota

  4. aldolo scrive:

    Un plauso a chi ha lavorato per la cattura. Grazie.

  5. Dana scrive:

    @Primo Capo, Prodi era premier quando il parlamento decise di entrare nella Zona Euro. Ma quando la moneta è entrata in vigore nel 2002, governava Berlusconi, e fu lo Stato il primo a raddoppiare i prezzi, ricordo bene il costo del gratta e vinci. Dicembre 01, lire 1000, Gennaio 02, euro 1 . Sono stati loro a dare l’ input. Dopo 6 mesi, in parlamento si discusse se prolungare l’ obbligo del doppio prezzo, ma la maggioranza, Berlusconi, l’ affossò, e sai perché? Una affare colossale continuare a pagare l’ operaio in perfetta conversione e vendere il prodotto al doppio, non trovi? Colpa di Prodi, certo, ma il conflitto di interessi lo ha Berlusconi. Forse ti informi solo dai media tarocchi di Silvietto, per i quali Mills è innocente. Sai Quanto ha guadagnato Berlusconi i primi anni di euro, approfittando dell’ ignoranza? Un esempio sono gli Stati del Nord Europa, avendo adeguato il potere d’ acquisto al caro vita, non si sono trovati impotenti, il loro mercato non si è fermato, hanno gestito molto meglio la crisi.

  6. oni scrive:

    tanto qui in Italia è sempre cosi, e tutti voi ne siete l’esempio lampante… ogni cosa che succede si riconduce ad una battaglia politica dove destra e sinistra, fascisti e comunisti si scambiano parolacce (e potete scannarvi quanto vi pare, loro fanno sempre come cazzo gli pare). riuscite sempre ad andare fuori tema.
    per quanto mi riguarda contento che sia stato preso, ora ha da marcire nel peggiore dei modi, di qualsiasi cazzo di nazionalità è… il problema è che le nostre carceri, al contrario di quelle di altri paesi, sono villaggi vacanza, per connazionali e non… prova a rubare qualcosa in romania, e fatti una “vacanza” nel loro carcere, dubito che torni.

    • Hyksos scrive:

      Beh, forse sono “villaggi vacanza” solo rispetto a quelle rumene e dell’Est Europa, non certo in assoluto, né rispetto a quelle dei paesi dell’Europa Occidentale o Settentrionale.
      Di solito il modello a cui si guarda non è chi sta peggio di noi.

  7. Jobbik scrive:

    Certo che fuggire in Ungheria dove praticano la “caccia al rom” non è da geni! Poteva fuggire in Germania, Svezia o Norvegia dove i Rom sono coccolati e gli danno pure la casa.

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