Naufragio Costa, il comandante in stato di fermo
14/01/2012 - Francesco Schettino è stato fermato dalla Procura di Grosseto dopo l’affondamento della nave da lui comandata Il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino è in stato di fermo da alcune ore. La procura di Grosseto lo sta interrogando sulla tragedia
Francesco Schettino è stato fermato dalla Procura di Grosseto dopo l’affondamento della nave da lui comandata
Il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino è in stato di fermo da alcune ore. La procura di Grosseto lo sta interrogando sulla tragedia verificatasi al largo dell’isola del Giglio. L’Ansa racconta di una telefonata drammatica del comandante con i familiari, tra i quali anche il fratello esperto nautico.
FERMO DEL COMANDANTE - E’ in stato di fermo il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino. Lo conferma il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio che lo sta interrogando da alcune ore. Ha chiamato mamma Rosa, un signora di ottanta anni, stamani alle 5: ‘Mamma e’ successa una tragedia. Ma stai tranquilla, ho cercato di salvare i passeggeri. Per un po’ non vi potro’ telefonare. Ma state tranquilli’. Poi il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, 52 anni, di Meta di Sorrento, ha chiesto di parlare con il fratello Salvatore, anche lui marittimo. E gli ha spiegato cosa era successo alla nave della Costa. A raccontarlo e’ Giulia Schettino, la sorella del comandante.
(ANSA).










u mad bro?
Leggo troppe cose che non riesco a comprendere: premesso che per conquistarsi il comando di una nave del genere bisogna aver fatto una trafila molto lunga e piena di ostacoli; diploma al nautico, 18 mesi di navigazione di cui almeno 12 in oceano, l’esame di patentino in CdP, altri 30 mesi di navigazione, per lo più oceanica come ufficiale di coperta con almeno otto ore al giorno in plancia di comando e, quasi sempre, altre quattro in coperta e, quando si attracca o si salpa, coprire il proprio posto di manovra; altro esame di patente (non quello per motoscafista ma un esame molto pesante e serio basato su navigazione, astronomia, perfetta conoscenza della trigonometria sferica – in quanto oltre alla sfera celeste anche il nostro pianeta è sferico -, sistemi di navigazione, convenzioni internazionali, diritto della navigazione, ecc. ecc.) in C.d.P., tutta la trafila di imbarchi nei gradi intermedi (3° uff.le, 2° uff.le, 1° Uff.le, tutti gradi con diverse competenze oltre alle normali otto ore di guardia in plancia, le ore in coperta ed i posti di manovra) infine Com.te in 2a e, se ci si è sempre distinti bene, alla fine un armatore può proporre il comando di piccole unità; dopo dieci anni di comando su navi da carico si diventa Capitani di lungo corso superiore e solo tra questi ultimi selezionati gli armatori possono scegliere quelli cui affidare il comando dei transatlantici. Queste norme valgono sia per i settentrionali che per i meridionali è pertanto assolutamente fuori luogo e da incompetenti fare cenno alle origini geografiche di un comandante.
Mi sembra impossibile che un cretino possa raggiungere un così rilevante livello anche se capisco che è da cretini affermare che uno scoglio non è segnalato quando un capitano sa benissimo che ci sono le carte nautiche sempre verificabilissime ed i GPS che danno e memorizzano l’esatta posizione di una unità in ogni istante. Già qui qualcosa non torna.
In questo caso il comandante è da condannare per aver abbandonato la nave invece di darsi da fare per le persone che erano ancora a bordo. La paura è spesso una cattiva consigliera e l’animo umano (indipendentemente dalla razza o dalle origini geografiche da cui si proviene), è troppo complesso per prevedere i vari comportamenti in condizioni difficili ma è anche vero che dal di fuori, senza tutti gli elementi e solo per sentito dire, è sempre più facile giudicare.
Un’altra cosa che mi ha meravigliato è che la responsabilità delle scialuppe venga affidata al personale di camera (iscritta come gente di mare di 2a categoria) quando dovrebbe essere affidata a marittimi iscritti come 1a categoria (marinai, sottufficiali o ufficiali sia di macchina che di coperta).
Mi auguro sinceramente che la magistratura, dopo un attento esame, sia in grado di fare piena luce su tutta la vicenda che, dal mio punto di vista, presenta troppi lati oscuri. Un comandante di quel livello potrà pure essere un donnaiolo ma non un superficiale cretino ed anche incosciente.
ohhhhhh ma leggete cosa state scrivendo????? ma porca troia, non sapete nemmeno l’italiano!!!!!
E’ stato molto deplorevole il gesto di questo comandante schettino!!!! mi sembra a dir poco allucinante il suo gesto irresponsabile nei confronti di tutte quelle persone!!!! Per fortuna non sono tutti così!!!!!
CARI/E RAGAZZI/E,
IL COMANDANTE DI UNA NAVE IN CASO DI PERICOLO DEVE OBBLIGATORIAMENTE ESSERE SEMPRE L’ULTIMO A LASCIARE LA BARCA!!!!
A QUANTO PARE IL CAPITANO SCHETTINO E’ STATO UNO DEI PRIMI A LASCIARE LA NAVE!!!
la fatto apposta,,, non si fa’ kosy’