Se anche S&P avverte i tassisti
14/01/2012
L’eco delle polemiche di questa nostra Italia ha di nuovo raggiunto gli uffici direttivi della finanza internazionale. E c’è più di quello che si legge nel downgrade di Standard & Poor’s, che arriva come una tegola in testa ad un’Europa che non deve arrendersi; come un ulteriore insufficienza ad un alunno che, a colpi di cinque e sei meno meno, stava risalendo la china. C’è di più di quello che si legge sui giornali, perché bisognerebbe leggere anche quello che Standard & Poor’s scrive: attenta Italia, qui andremo anche peggio. Accanto al downgrade, c’è anche l’outlook negativo, la previsione funesta: se il governo Monti non riuscirà a fare le liberalizzazioni, non riuscirà a sconfiggere i conservatorismi che strangolano il nostro paese, questo downgrade sarà solo un lontano ricordo, perché ne arriverà un altro, più pesante.
Cari amici tassisti nelle piazze, care caste di tutt’Italia avvinghiate nelle vostre posizioni, ecco cosa scrive il principe dei raters internazionali.
Il rating dell’Italia potrebbe essere abbassato ancora se il nuovo governo non riuscira’ a portare avanti riforme strutturali “a causa dell’azione di gruppi di interesse o se il mandato del nuovo governo terminera’ prima del dovuto”.
Per contro, “il rating italiano potrebbe invece stabilizzarsi “se le riforme strutturali verranno applicate”. Ora, si può pensare che noi non si debba ascoltare queste sirene, e andare avanti per la nostra strada ed essere quindi esclusi da quel noioso club che si chiama mercato globale: purtroppo (e non è un purtroppo retorico), è un luogo che ha delle regole, e per cambiarle bisogna starci dentro. Così, se chi da il voto è convinto che sia necessario mettere in campo una buona riforma, probabilmente dovremmo farlo, perché poter contare sul fatto che il nostro debito sarà finanziato con facilità è sempre una buona idea. Per cui, care lobby, cari tassinari arrabbiati, cari sindacati, care caste d’Italia dicevamo, tenete conto che, giusto o sbagliato che sia ciò che pensa, in questo momento la maestra, chi tiene il registro in mano, ci ha dato dei compiti per casa ben precisi. Prima di non farli, sarebbe il caso di pensare alle conseguenze delle nostre azioni.













Liberalizzare i TAXI….finalmente perche è un giro chiuso, non ci si entra a fare lavoro taxi se non sei nel giro, e questo non va bene. Io avevo pensato farlo, ma avevo gia saputo che era un giro chiuso (Quindi questa e una mafia dei TAXI) ora vedremo….certo guadagnano benissimo i TAXI. Perche una licenza TAXI costa dai 150.000 €, ma siamo impazziti. E ci pensero per fare questo lavoro e sino ci sono i NCC Noleggio con Conducente. Io sono Freelance Cameraman e non abbiamo un listino adeguato e vogliono pagarci quello che vuole il cliente moltissime dele volte…pensate un po voi…e non mi venite a dire “Sono cavoli tuoi”.
Poi c’e un’altra “mafia” per dire…”Le Pompe Funebri”…Un amico mio ha tentato di aprirla e non c’e riuscito…li partono mazzette con gli ospedali nel obitorio quando c’e un morto.
vero, ho un amica che fa’ delle “pompe funebri” da urlo
Senti Nicholas vai a scherzare da una altra parte…o le “pompe funebri” te le fai te stesso se c’e l’ha fai..!!!
nessuno ti obbliga a ridere o a rispondermi eh.
Itaiano ignorante ma ben ignorante….come tanti ne ho conosciuti.
e lascimolo fino a qui sta storia.
piacere, io italiano colto ma ben colto ^_^
Se mi rispondi ancora sei triplo ignorante….perche queste risposte sono propio denigranti.
che ci vuoi fare, non tutti hanno consumato gli scalini de la sapienza.
“scalini de la sapienza” ossia “Scalini Della Sapienza” ok i’m forget about you…
scolta, sino adesso non ti ho corretto neanche mezza, delle castronerie sintattiche con le quali hai riempito il web, ma giacchè la metti su tale piano, stò al gioco e ti annuncio che appendi male le chiavi: l’università di Roma si chiama “la sapienza”, dunque è corretto dire, de “la sapienza”.
ma poi, non hai scritto un termine corretto nei tuoi post, e hai il coraggio di farmi osservazioni?
Allora da tassista rispondi a S&P che a noi non ce ne frega niente dell’outlook negativo e previsione funesta,digli di andare dalle banche che sono la causa della crisi e non da chi si guadagna la pagnotta ogni giorno in mezzo alla strada,grazie….
Di economia non ci capisco molto, ma so che a Berlino la primavera scorsa il taxi con quattro persone a bordo costava pro capite poco più del mezzo pubblico (peraltro abbondante ed efficiente). Come mai?
aldila di tutto, se io chiamo un taxi a milano alle nove di sera salgo e mi trovo a pagare gia’ 6 euro e 20 centesimi. FURTO