Quei due miliardi che ci costano le auto blu
13/01/2012 - I costi incredibili del parco macchine statale La battaglia contro le auto blu prosegue ma il parco auto resiste all’assalto: le auto di servizio nel complesso, secondo i dati 2011, riferiti al 2010, in attesa del censimento che dovrebbe concludersi
I costi incredibili del parco macchine statale
La battaglia contro le auto blu prosegue ma il parco auto resiste all’assalto: le auto di servizio nel complesso, secondo i dati 2011, riferiti al 2010, in attesa del censimento che dovrebbe concludersi la settimana prossima, sono ancora 71.662, in calo di circa il 5% rispetto a quelle registrate nell’anno precedente ma comunque ancora un numero considerevole attorno al quale lavorano 35.000 persone (13.667 delle quali autisti) per una spesa, solo per il personale di 1,2 miliardi di euro. Alla spesa per il personale si aggiunge quella per la gestione pura pari, secondo il monitoraggio 2011, a 406 milioni di euro in calo del 2% sull’anno precedente (-4% se si considerano le auto blu e quelle blu blu). Se si considerano anche ammortamenti e logistica la spesa per la gestione lievita fino a 650 milioni di euro.
IL MONITORAGGIO – Ecco in sintesi i dati del monitoraggio che prendeva in considerazione le auto blu-blu (quelle di rappresentanza utilizzate dalle alte cariche dello Stato, delle magistrature e delle autorita’ indipendenti o assegnate agli organi di Governo delle amministrazioni locali), le auto blu (utilizzate dalla dirigenza apicale) e le auto grigie, quelle a disposizione degli uffici per servizi operativi.
71.662 AUTO, 1.940 DELLE QUALI BLU BLU – le auto di rappresentanza politico istituzionale sono 1.940 ma quelle piu’ numerose che rischiano la stretta in conseguenza del nuovo decreto sono soprattutto quelle di regioni (267 le auto blu blu nel complesso), province (227 quelle monitorate) e comuni (237 nei comuni capoluogo e 658 negli altri comuni). Nei ministeri e organi costituzionali le auto blu blu registrate nell’ultimo monitoraggio (il prossimo censimento si chiudera’ il 20 gennaio) sono 176. Le auto blu (quelle destinate alla dirigenza apicale) sono 10.008 mentre quelle grigie sono 59.714. Il 20% delle auto immatricolate al Pra ha una cilindrata superiore a 1.600 cc.
OLTRE 35.000 DIPENDENTI DEDICATI A PARCO AUTO – oltre 13.000 autisti (13.667) e 22.154 altri lavoratori sono impegnati ogni anno nella gestione del parco auto. La spesa stimata nel 2010 e’ di 1.235.327.000 euro (615 milioni per gli autisti e 620.312 per l’altro personale dedicato). Gli autisti sono impegnati soprattutto con le auto dei ministeri e degli altri organi costituzionali: sono 3.363 per 176 auto blu blu, 2.111 auto blu e 1.162 auto grigie).
- SPESA GESTIONE PURA A 406 MLN EURO, IN CALO DI APPENA IL 2% - il Formez nel monitoraggio sottolinea che la spesa di gestione e’ diminuita del 2% ma se si considera l’aumento consistente dei costi del carburante la riduzione ‘risulta piu’ rilevante’. Se si considera che 61 milioni e’ la spesa per il parco auto della polizia locale i costi di pura gestione scendono a 350 milioni di euro. Se pero’ si aggiungono le spese per ammortamento e quelli di logistica il costo totale si avvicina a 650 milioni di euro. Questa spesa non tiene conto delle targhe speciali, corpi di polizia, ecc. E l’Ansa titola: il costo totale è di quasi due miliardi. (ANSA).













615 milioni per 13.667 autisti significa circa 45.000 euro lordi di stipendio annuo ossia circa 3500 euro lordi (in media) al mese. Per un autista.
Giovani cosa studiate a fare? Andate a fare gli autisti di un ministro!!
Seconda osservazione.
3.363 autisti per 176 auto blu blu, 2.111 auto blu e 1.162 auto grigie. Totale auto = 3449. Solo 86 auto non hanno un autista dedicato. Vale a dire che ogni giorno, mediamente, restano ferme solo 86 auto su 3449. Azz.. quanto girano ‘sti ministri, governatori e sindaci!!!
Monti vuole tagliare sulle auto blu.
Perchè non tagliamo la testa ai ministri come con la rivoluzione francese? così facciamo prima, e risparmiamo anche sulle paghe sproporzionate, e dai privilegi esorbitanti