Sarkozy apre al matrimonio gay?
13/01/2012 - Liberation rivela: il presidente vuole inserire la proposta nel programma elettorale Svolta in Francia. Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, sarebbe pronto ad inserire il matrimonio gay nel suo programma elettorale. A dare oggi la notizia è Liberation, ma l’informazione circolava
Liberation rivela: il presidente vuole inserire la proposta nel programma elettorale
Svolta in Francia. Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, sarebbe pronto ad inserire il matrimonio gay nel suo programma elettorale. A dare oggi la notizia è Liberation, ma l’informazione circolava da alcuni mesi, quando nella destra si era cominciato a parlare di una misura progressista nel programma elettorale.
“LA DECISIONE E’ PRESA” – Il presidente che non ha ancora annunciato la sua candidatura per l’Eliseo dovrebbe a breve incontrare i suoi colleghi per decidere sulla questione. Liberation ha citato deputati vicini al capo dello Stato francese. La decisione di inserire il matrimonio gay nel programma della destra francese sarebbe un modo per spiazzare la sinistra e per riprendere il cammino della rottura con il passato, un tema caro a Sarkozy, specie in campagna elettorale. Secondo i consiglieri dell’Eliseo citati, ma volutamente rimasti anonimi, la decisione si inserisce nella strategia di fare proposte forti in tema di diritti civili e libertà pubbliche quando si è in tempi di profonda crisi economica e sociale. “La decisione è presa”, è il virgolettato riposrtato da Liberation.
FAVOREVOLI E CONTRARI - Non tutti gradiscono l’indiscrezione. La componente cattolica nell’Ump è già in fermento: “Se Sarkozy propone il matrimonio gay – ha tuonato la rappresentante più conservatrice, Christine Boutin – sarà un punto di non ritorno”. I deputati hanno già respinto, nel mese di giugno scorso, una proposta di legge promossa dal gruppo socialista per aprire al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Allora il segretario generale dell’Ump, Jean Fracois Cope si era mostrato aperto al dialogo. A novembre, poi, sei esponenti dell’Ump avevano – attraverso lexpress.fr, esplicitamente lanciato un appello per le unioni omosessuali chiedendo che la proposta venisse inserita nel programma di Sarkozy per le elezioni del 2012. Il matrimonio gay è legalizzato in Spagna e in Belgio, mentre undici paesi dell’Unione Europea consentono unioni civili (Pacs). Ora si apre un nuovo dibattito.













Avevamo già capito da tempo che Sarko è disposto a tutto pur di farsi rieleggere.
-Scatena la guerra alla Libia
-Abbraccia i tedeschi, come se fossero fratelli
-Sorride a Monti poi corre a Berlino
-Adesso apre ai gay.
E’ il classico buffone.
Ce ne fossero di buffoni così pure in Italia. Noi invece abbiamo solo ladri, ipocriti, e corrotti.
non mi interessa che lo faccia per farsi rieleggere, è un passo avanti… a volte non importa perchè le cose accadano ma è importante che accadano!
Beh, passo avanti lo sarebbe realmente solo se, in caso di vittoria, Sarkozy mantenesse la promessa scritta nel programma, aggiungendosi alle ‘destre’ che hanno adottato posizioni molto favoreovoli nei confronti delle coppie omosessuali. Personalmente, non ne sarei così sicuro, non per pregiudizi nei confronti dei centro-destra, per pregiudizi nei confronti di Sarkozy. Se venisse rieletto anche coi voti di molti LGBT, sconfiggendo i socialisti francesi che sulla questione si sono aperti un po’ prima, senza poi mantenere la promessa, sarebbe la perdita di un’occasione importantissima per gli LGBT di tutta l’Europa, considerando il peso della Fracia. E per quelli italiani soprattutto, considerando la vicinanza. Lo so che con le unioni civili in Svizzera è cambiato poco qui, ma erano appunto solo unioni civili e la Svizzera, con tutto il rispetto, è un piccolo paese. Avere la Francia col matrimonio gay significherebbe che, ad ovest dell’Italia, tutto il territorio UE li avrebbe legalizzati (Francia, Spagna, Portogallo). Considerando che sia la Svizzera, sia l’Austria, sia la Slovenia hanno, seppur con pesi molti diversi, qualche tipo di unione civile…il colore ‘grigio’ dell’Italia tipico delle carte dei diritti civili, apparirebbe ancora più grigio, immerso tra il blu e l’azzurro dei paesi di tutta l’Europa occidentale.