Articolo 18, i sindacati stoppano le modifiche

13/01/2012 - Il diritto al reintegro che cambia fa arrabbiare la Triplice La Triplice non ci sta. E dopo tutte le polemiche su come dovessero essere effettuati i colloqui con le rappresentanze dei lavoratori, si comincia per lo meno a parlare del

     
 

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Il diritto al reintegro che cambia fa arrabbiare la Triplice

La Triplice non ci sta. E dopo tutte le polemiche su come dovessero essere effettuati i colloqui con le rappresentanze dei lavoratori, si comincia per lo meno a parlare del merito dei provvedimenti. Cgil, Cisl e Uil stoppano le ipotesi di modifica dell’articolo 18. Ne parla Enrico Marro sul Corriere:

Il nuovo casus belli sta nella bozza del decreto legge sulle liberalizzazioni, che all’articolo 3 cancella il diritto al reintegro nel caso di licenziamenti senza giusta causa per le aziende che fondendosi tra di loro non superino i 50 dipendenti. Oggi, invece, l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori non si applica nelle imprese fino a 15 dipendenti. La norma contenuta nella bozza, come dice il titolo, è finalizzata allo «sviluppo delle imprese», nel senso che vuole spingere le piccole che non crescono per paura di superare la soglia dei 15 dipendenti a farlo, garantendo loro la possibilità di licenziare, indennizzando il lavoratore, anche se hanno fino a 50 dipendenti. Ma è chiaro che, qualunque sia il motivo, la norma realizza una prima importantemodifica del delicatissimo articolo 18. E lo fa senza che lo stesso ministro del Lavoro ne sapesse nulla e mentre è in corso una difficile trattativa fra Fornero e le parti sociali, dove finora si è prudentemente scelto di non mettere al centro della discussione il tema dei licenziamenti. Per questo, ierimattina presto, il ministro del Lavoro ha chiamato al telefono il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, responsabile del coordinamento del testo sulle liberalizzazioni e ha chiesto spiegazioni. Da Palazzo Chigi, che la sera prima aveva seccamente smentito le bozze in circolazione, definendo le notizie circolate «prive di fondamento », Catricalà ha minimizzato chiedendo al ministro di non dar peso alle indiscrezioni.

Allo stesso tempo, però, si sono allarmati i sindacati e il Pd:

Il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, ribadisce che l’articolo 18 non va modificato e definisce «davvero singolare » il fatto di «ritrovare ora questo tema in una bozza di provvedimento sulle liberalizzazioni che non è stato oggetto di confronto con le parti sociali ». Anche secondo il leader della Uil, Luigi Angeletti, intervistato su Sky tv, «è improprio mettere un tema di questo genere nel capitolo liberalizzazioni ». La Cgil, che ha riunito la segreteria, parla di «scherzi di carnevale che non aiutano» e si chiede da quale cassetto esca la proposta. Oggi i tre leader si riuniranno permettere a punto una linea comune da tenere nel confronto col ministro Fornero sulla riforma del mercato del lavoro (alla fine della prossima settimana dovrebbe esserci un incontro tra il ministro e le parti sociali). Confronto che però entrerebbe evidentemente in crisi se nel frattempo il governo dovesse procedere unilateralmente sull’articolo 18. Bonanni lo dice chiaramente: «Che discutiamo a fare se poi prendono decisioni alle nostre spalle?». Sembra improbabile quindi che la norma sui licenziamenti vada avanti, anche perché sarebbe in contraddizione con il mandato che Monti ha affidato a Fornero, almeno sul piano del metodo.

Che poi, nel merito, la norma contenuta nella bozza sia ampiamente condivisa nel governo è verosimile:

Tanto più che l’articolo 18 verrebbe modificato solo per una serie limitata di casi, quelli delle fusioni, non certo frequenti in Italia. Oggi tutto il testo del decreto legge sulle liberalizzazioni dovrebbe essere oggetto di una prima discussione in Consiglio dei ministri. È probabile che la norma sia stata fatta uscire per saggiare le reazioni. Che sono state negative anche da sinistra. Per il Pd, prima il segretario Pier Luigi Bersani ha detto di non voler ragionare sulle bozze e che comunque non bisogna toccare l’articolo 18, poi l’exministro del Lavoro Cesare Damiano ha chiesto «un chiarimento al governo», perché «se dovesse essere confermata la scelta di considerare, nel caso di fusioni tra aziende, la soglia dei 50 dipendenti come limite al di sopra del quale applicare l’articolo 18, ci troveremmo di fronte a un inaccettabile cambiamento dell’attuale normativa». La modifica, invece, è certamente vista bene dalle imprese, perché potrebbe favorire la loro crescita dimensionale. Anzi il vicepresidente della Confindustria, Alberto Bombassei, si spinge oltre, dicendo che «oggi è giunto ilmomento per eliminare l’anomalia dell’articolo 18 e promuovere un’occupazione stabile e di qualità». Secca la replica di Fulvio Fammoni (Cgil): «Lavora per far saltare la trattativa ».

     
 

3 Commenti

  1. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando scrive:

    I sindacati..qui bravi..stoppano le modifiche ma bisogna RICORDARE sempre che certi “sindacati POLITICI ” uniti a partiti e altri politici con i Governi HANNO CREATO uniti..la CRISI ATTUALE nel LAVORO BEN PRIMA della pessima attuale situazione firmando e creando..in attuazione i CONTRATTI di LAVORO PRECARI che non sono altro che RICATTO e nuovo SCHIAVISMO MODERNO e hanno e portano insicurezza e coinvolgono in altre crisi in danni patrimoniali ed esistenziali intere FAMIGLIE ITALIANE mettendole in CRISI OBBLIGATE pertanto i danni Esistenziali e patrimoniali sono MOLTIPLICATI alla famiglia nonni compresi.. e nei contratti precari in Italia..quando..si lavora sono anche ampiamente ultra VIOLATE le leggi articoli dell’Unione Europea D.Lgs 81/2008 tusl 626 che violate queste leggi sui Lavoratori Precari..si riversano in negativo poi sui prodotti Made in Italy che vengono venduti sia in Italia che nel mondo! E non solo si violano queste leggi 81/2008 – 626 si VIOLANO anche altri Articoli..in quanto si è MESSI molto spesso in OBBLIGO in DISOCCUPAZIONE FORZATA ! Così si VIOLANO gli ARTICOLI DELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO e si VIOLANO gli stessi Articoli DELLA COSTITUZIONE ITALIANA 1-4 e 36 ! E tutto questo è stato FIRMATO prima e creato.. con le firme di certi SINDACATI POLITICI PARTITI e GOVERNI ! E certo che va difeso l’articolo 18 in ITALIA è un OBBLIGO ma si DEVE ANCHE cari SINDACATI POLITICI GOVERNO DIFENDERE con LEGGI e ARTICOLI chi è stato messo OBBLIGATORIAMENTE in queste pessime situazioni Lavorative ! Chi si TROVA in DISOCCUPAZIONE FORZATA senza contributi o agevolazioni assuntive va DIFESO e PROTETTO per PRIMA spesso NON si ha neppure la disoccupazione contributiva ! Poi si difendano i PRECARI e DOPO chi si trova in posti indeterminati a rischio con cassa integrazione o contributi di mobilità d’assunzione e NON VICEVERSA !!!! é una guerra tra poveri lo so ma purtroppo tutto è stato firmato e creato da PERSONE VIVENTI non da fantasmi ! E l’Italia la “nave” Italia ha molte falle.. DIFETTI DI SALDATURA che prima o poi faranno grandi CEDIMENTI STRUTTURALI e le saldature fatte..sono state eseguite da SALDATORI.. senza patentini di saldatura.. e prima o poi la nave Italia affonderà in un vortice tutta l’Europa con i sorrisi sarcastici della Germania e Francia.. che tutto si mangeranno ..non solo i maccheroni.. in pasta.. si mangeranno tutta l’Italia per ora a loro indigesta ..ma con i giusti condimenti… saranno loro a comandare con i Cinesi il Mondo intero…
    Morando

  2. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando scrive:

    I sindacati..qui bravi..stoppano le modifiche ma bisogna RICORDARE sempre che certi “sindacati POLITICI ” uniti a partiti e altri politici con i Governi HANNO CREATO uniti..la CRISI ATTUALE nel LAVORO BEN PRIMA della pessima attuale situazione firmando e creando..in attuazione i CONTRATTI di LAVORO PRECARI che non sono altro che RICATTO e nuovo SCHIAVISMO MODERNO e hanno e portano insicurezza e coinvolgono in altre crisi in danni patrimoniali ed esistenziali intere FAMIGLIE ITALIANE mettendole in CRISI OBBLIGATE pertanto i danni Esistenziali e patrimoniali sono MOLTIPLICATI alla famiglia nonni compresi.. e nei contratti precari in Italia..quando..si lavora sono anche ampiamente ultra VIOLATE le leggi articoli dell’Unione Europea D.Lgs 81/2008 tusl 626 che violate queste leggi sui Lavoratori Precari..si riversano in negativo poi sui prodotti Made in Italy che vengono venduti sia in Italia che nel mondo! E non solo si violano queste leggi 81/2008 – 626 si VIOLANO anche altri Articoli..in quanto si è MESSI molto spesso in OBBLIGO in DISOCCUPAZIONE FORZATA ! Così si VIOLANO gli ARTICOLI DELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO e si VIOLANO gli stessi Articoli DELLA COSTITUZIONE ITALIANA 1-4 e 36 ! E tutto questo è stato FIRMATO prima e creato.. con le firme di certi SINDACATI POLITICI PARTITI e GOVERNI ! E certo che va difeso l’articolo 18 in ITALIA è un OBBLIGO ma si DEVE ANCHE cari SINDACATI POLITICI GOVERNO DIFENDERE con LEGGI e ARTICOLI chi è stato messo OBBLIGATORIAMENTE in queste pessime situazioni Lavorative ! Chi si TROVA in DISOCCUPAZIONE FORZATA senza contributi o agevolazioni assuntive va DIFESO e PROTETTO per PRIMA spesso NON si ha neppure la disoccupazione contributiva ! Poi si difendano i PRECARI e DOPO chi si trova in posti indeterminati a rischio con cassa integrazione o contributi di mobilità d’assunzione e NON VICEVERSA !!!! é una guerra tra poveri lo so ma purtroppo tutto è stato firmato e creato da PERSONE VIVENTI non da fantasmi ! E l’Italia la “nave” Italia ha molte falle.. DIFETTI DI SALDATURA che prima o poi faranno grandi CEDIMENTI STRUTTURALI e le saldature fatte..sono state eseguite da SALDATORI… senza patentini di saldatura.. e prima o poi la nave Italia affonderà in un vortice tutta l’Europa con i sorrisi sarcastici della Germania e Francia.. che tutto si mangeranno ..non solo i maccheroni.. in pasta.. si mangeranno tutta l’Italia per ora a loro indigesta ..ma con i giusti condimenti… saranno loro a comandare con i Cinesi il Mondo intero…
    Morando

  3. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando scrive:

    I sindacati.. qui bravi.. stoppano le modifiche ma bisogna RICORDARE sempre che certi “sindacati POLITICI ” uniti a partiti e altri politici con i Governi HANNO CREATO uniti..la CRISI ATTUALE nel LAVORO BEN PRIMA della pessima attuale situazione firmando e creando..in attuazione i CONTRATTI di LAVORO PRECARI che non sono altro che RICATTO e nuovo SCHIAVISMO MODERNO e hanno e portano insicurezza e coinvolgono in altre crisi in danni patrimoniali ed esistenziali intere FAMIGLIE ITALIANE mettendole in CRISI OBBLIGATE pertanto i danni Esistenziali e patrimoniali sono MOLTIPLICATI alla famiglia nonni compresi.. e nei contratti precari in Italia..quando..si lavora sono anche ampiamente ultra VIOLATE le leggi articoli dell’Unione Europea D.Lgs 81/2008 tusl 626 che violate queste leggi sui Lavoratori Precari..si riversano in negativo poi sui prodotti Made in Italy che vengono venduti sia in Italia che nel mondo! E non solo si violano queste leggi 81/2008 – 626 si VIOLANO anche altri Articoli..in quanto si è MESSI molto spesso in OBBLIGO in DISOCCUPAZIONE FORZATA ! Così si VIOLANO gli ARTICOLI DELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO e si VIOLANO gli stessi Articoli DELLA COSTITUZIONE ITALIANA 1-4 e 36 ! E tutto questo è stato FIRMATO prima e creato.. con le firme di certi SINDACATI POLITICI PARTITI e GOVERNI ! E certo che va difeso l’articolo 18 in ITALIA è un OBBLIGO ma si DEVE ANCHE cari SINDACATI POLITICI GOVERNO DIFENDERE con LEGGI e ARTICOLI chi è stato messo OBBLIGATORIAMENTE in queste pessime situazioni Lavorative ! Chi si TROVA in DISOCCUPAZIONE FORZATA senza contributi o agevolazioni assuntive va DIFESO e PROTETTO per PRIMA spesso NON si ha neppure la disoccupazione contributiva ! Poi si difendano i PRECARI e DOPO chi si trova in posti indeterminati a rischio con cassa integrazione o contributi di mobilità d’assunzione e NON VICEVERSA !!!! é una guerra tra poveri lo so ma purtroppo tutto è stato firmato e creato da PERSONE VIVENTI non da fantasmi ! E l’Italia la “nave” Italia ha molte falle.. DIFETTI DI SALDATURA che prima o poi faranno grandi CEDIMENTI STRUTTURALI e le saldature fatte..sono state eseguite da SALDATORI… senza patentini di saldatura.. e prima o poi la nave Italia affonderà in un vortice tutta l’Europa con i sorrisi sarcastici della Germania e Francia.. che tutto si mangeranno ..non solo i maccheroni.. in pasta.. si mangeranno tutta l’Italia per ora a loro indigesta ..ma con i giusti condimenti… saranno loro a comandare con i Cinesi il Mondo intero…
    Morando

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