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13/01/2012

     
 

di

Una volta tanto ai radicali tocca essere determinanti. (Malvino)

     
 

6 Commenti

  1. franco37 scrive:

    Non ho mai capito i radicali, ma è chiaro che ho dei limiti , non ho mai capito certe proteste teatrali che si confondono con gandhiane memorie , non ho mai capito le loro idee spesso incoerenti, il loro liberalismo senza vincoli, non ho mai capito se stanno a destra o a sinistra (certo non sono al centro !) , non ho mai capito se la loro immoralità morale è frutto di una scelta ideologica o è solo l’ennesimo sfoggio esibizionistico.Penso che liberalismo ed anarchia siano altre cose e comunque che difficilmente si possono coniugare .

  2. franco37 scrive:

    Ammetto che conosco poco del “liberalismo” (quello dei radicali) , ma già vedo che le idee sono poco chiare…sono di centro per Maszmenkho e di sinistra per Hyksos….ma essendo stati con Berlusconi , sono ovviamente anche di destra…………bisognerà inventare qualche altra posizione…chissà se sono sopra o sono sotto?

  3. Alexia scrive:

    Nel 1994 Giacinto Pannella (detto Marco) assegnò il certificato di liberalismo a Silvio Berlusconi , entrato in politica per evitare la galera e salvare la Roba.

    Fu ricompensato con 7 seggi in parlamento e una somma imprecisata di denaro.
    Nel 2005 disse ”se vince Prodi vado in esilio contro il regime”.

    6 mesi dopo si alleò con Prodi.

    Ha donato all’Italia persone come Elio Vito , Taradash, Capezzone, Rutelli.

    Ma il suo capolavoro è Radio Radicale, pagata dallo stato.

    MIRACOLO DI UN LIBERALE , LIBERISTA , E LIBERTARIO

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