Tecnologia

L’impero delle multinazionali colpisce ancora

17 febbraio 2009

Il colosso web diventa improvvisamente “cattivo”. Ecco perché, e come e quanto gli conviene passare “al lato oscuro della forza”.

Google non sembra conoscere la crisi, e continua ad offrire nuovi servizi ai propri utenti (da ultimo il sistema Latitude per mostrarci la posizione dei nostri amici in tempo reale nel mondo). Ma le cause contro il suo YouTube e i suoi spazi di condivisione la stanno obbligando a una inversione di tendenza che – forse – segnerà l’inizio del suo declino. La parola ai navigatori.

GOOGLE STA DIVENTANDO MALVAGIA - Il motto di Mountain View, dal giorno in cui la pagina bianca del motore di ricerca ha iniziato a farsi strada e a rivoluzionare il modo con cui viviamo la rete, è sempre stato don’t be evil“, ovvero non essere malvagia. Non insinuarti nei computer come il demoniaco sistema operativo di Bill Gates – tra realtà e leggende popolari – aveva sempre fatto, non imporre nulla tranne la democraticità dei suoi algoritmi matematici di indicizzazione della rete. Ma Google CHE con gli anni – trascinata dal suo essere l’anti-Microsoft - ha costruito un esercito di fedeli, ora è pronta a tradire per il peggiore dei nemici del navigatore della rete: le federazioni internazionali a tutela del diritto d’autore.

NET NEUTRALITY O PROFITTO? – Google è una società quotata in borsa, con budget sempre più imponenti investiti in progetti e ricerche. Per tutelare i suoi azionisti, e per poter investire in nuove applicazioni, Larry Page e Sergey Brin hanno deciso che possono concedere qualcosa alla neutralità della rete e ai principi di libertà di espressione dei propri utenti. Ma è davvero così sbagliato? L’ultima provocazione, davvero mal digerita dagli internauti, è l’eliminazione di contenuti potenzialmente lesivi del diritto d’autore dagli spazi della sua piattaforma Blogger. Tra i tanti casi, vale quello di Ryan’s Smashing Life. Un blog curato da amatori della musica, che mettono a disposizione dei propri lettori, delle tracce mp3 dei nuovi album per poterli ‘assaggiare’ e commentare assieme.

2 commenti a L’impero delle multinazionali colpisce ancora

  1. gloria

    Effettivamente la tua ipotesi potrebbe starci tutta ;) Le strade del marketing sono infinite. Ma cercherò un po’ ora. Mi hai messo la pulce nell’orecchio

  2. Non è stata smentita la notizia, nè da Google nè da qualche altro “investigatore della rete”. Il fatto che Google non dica nulla può voler dire molto o niente. Io la notizia al momento la do per buona, anche in considerazione del fatto che non c’è stata una vera e propria (nel senso di palese) campagna acquisti da parte di WordPress sugli utenti blogger.

    Ma il dubbio ce l’ho, e rimango di guardia.

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