Al dott. Bruno Vespa
Desideriamo esprimere pubblicamente il nostro disappunto per quanto avvenuto durante la puntata di Porta a Porta del 19/01/2009. La sua affermazione secondo cui iscriversi ad una Facoltà di Scienze della comunicazione è “un errore di cui ci si pentirà per tutta la vita” ci indigna profondamente per due motivi principali.
Anzitutto, perché a Scienze della Comunicazione studiano, hanno studiato e insegnano persone che dedicano all’apprendimento e alla formazione passione e sacrifici. Crediamo nelle discipline che la nostra facoltà insegna, ritenendole fondamentali per la creazione di figure professionali in grado di contribuire in modo decisivo allo sviluppo del Paese. Siamo convinti che la sua posizione alimenti una guerriglia ideologica tra discipline, ostacolando l’integrazione dei saperi: un requisito fondamentale per lo sviluppo e il progresso nella società dell’informazione. A nostro avviso, le specificità di ogni percorso universitario possono rappresentare, infatti, un’occasione di arricchimento culturale.
La sua affermazione svilisce questa ipotesi, dando adito all’idea che sia la sola conoscenza tecnica a fornire competenze valide per il nostro tempo. Una concezione non soltanto difficilmente condivisibile, ma anche anacronistica.
In secondo luogo, come cittadini siamo stupiti dalla superficialità con cui la sua trasmissione tratta tematiche di tale rilevanza in un contenitore che vuole essere di dibattito e approfondimento politico-culturale. Ci riferiamo al caso che ci ha riguardato direttamente, così come ad altri episodi in cui Porta a Porta è stato accusato di disinformare i cittadini. A solo titolo di esempio è sufficiente citare le continue inesattezze e gli attacchi sul mondo delle nuove tecnologie dell’informazione (in particolare internet) e la “parziale presentazione” di fatti politico-giudiziari di straordinaria rilevanza per il Paese. Rispetto a tutto questo, ci riteniamo sia offesi dalla sua frase, sia delusi dalla qualità di un programma trasmesso dal servizio pubblico.
Al di là delle critiche, il nostro è un invito ad argomentare in modo più approfondito quanto ha affermato o, nel caso di una semplice battuta infelice, a ritrattare quanto espresso e a rivolgere pubbliche scuse non soltanto a noi, ma anche ai cittadini per il pessimo servizio svolto.
Gli studenti e i laureati di Scienze della Comunicazione (e i sostenitori dell’iniziativa):
Adele Ferrarelli, Alessandro Baldi, Alessandro Ciferri, Alessandro De Vitis, Alessandro Giustizieri, Alessandro Mantovan, Alessandro Martorana, Alessandro Sinigaglia, Alessia Anardu, Ambra Colle, Andrea De Vellis, Andrea Ferraccio, Andrea Santangelo, Anna Flora Giliberti, Anna Polidori, Anna Torcoletti, Antonio Nesci, Antonio Opromolla, Antonio Pezzulo, Antonio Raso, Benedetta Cosmi, Benedetta Migliore, Carla Panico, Carolina Attanasio, Chiara Altieri, Chiara Gianfrancesco, Cinzia Medaglia, Claudia Cannatà, Claudia Nicolamarino, Comunitazione Redazione, Cristina Fiorito, Cristina Lenzi, Cristina Mazzariello, Daniela Lai, Daniela Lipia, Daniela Marigliano, Daniela Milanesi, Daniela Scotti, Daniele Patente, Dario Correnti, Davide Crupi, Edoardo Bellanti, Eleonora Belli, Eleonora Cirulli, Eleonora Moi, Elisa Olzeri, Elisa Tarzia, Elvira Puglisi, Emanuela Moscato, Emanuela Pulignano, Eugenio Minucci, Federica Di Giovine, Filippo Alestra, Flavia Barzacchiello, Flavia Pipola, Fran cesca Bianchi, Francesca Casagni, Francesca Cherubini, Francesca Orlando, Francesco D’Onofrio, Francesco G. Caolo, Francesco Grassano, Francesco Iacona, Francesco Longo, Francesco Noè, Francesco Sarubbo, Gennaro Marco Duello, Giovanna Landi, Giuseppe Alberto Tunzi, Giuseppe Natale, Ilaria Gramegna, Ilaria Masenga, Ilaria Ruffini, Ilaria Scicchitano, Ilaria soldini (redattrice giornalistica e pubblicitaria), Ivan Scoccio, Jennifer Modugno, Katia Muscariello, Laura Carosella, Laura Tondi, Lavinia Bonamassa, Lino Fiacco, Luana Pagano, Luca Di Bari, Luigi Bertuzzi, Luigi Erbetta, Manuela Masiello, Marcello Guglielmelli, Marcello Trazzi, Marco Bernardi, Marco Toni, Marianna Di Domenico, Marianna Margiotta, Mariavittoria Petrella, Marilena Meleleo, Marina Cappannini, Martina Angelini, Martina Melone, Marzia di Maio, Massimo Manuel Medina, Matteo Urbinati, Matteo Zanzani, Mattia Gangi, Maurizio Donadio, Maximiliano Sanvitale, Michele Melis, Niccolò Formai, Nicola Bertoli, Nicola Bertoli, Nicola Camilotto, Nunzia Falco Simeone, Paola Pisciotta, Pietro Ghisoni, Raffaele Sarno, Riccardo Cavani, Rita Ricci, Rita Simone, Roberta Capuano, Rossella D’Araio, Sara Canonico, Sara Leoni, Sarah L’Epée, Serena Matarazzo, Serena Notarangelo (Studentessa di Architettura U.E. “Sapienza”), Sergio Del Prete, Silvia Ferretti, Simone Murtas (Designer d’interni), Stefania Ronzano, Susanna Picone, Teresa Toscano, Tommaso De Benetti, Valentina Brunelli, Valentina Corrado, Valentina Ianniello, Valentina Pugni, Valeria Cavaliere, Valeria Fornarelli, Valeria Moretti, Victoria Lauri.























Daje Brunone, siamo tutti con te!
[Fan Club "Amici di Bruno Vespa", Politecnico di Bari]
vabbeh, non mi sembra che avesse tutti i torti, a ’sto giro, no?
Effettivamente no. Cercavo la trascrizione completa della frase di Brunone e sono capitato su questo articolo, scritto da un prestigioso “dottore” in S.d.C. e cosparso di errori di ortografia e grammatica nonché di frasi meravigliose tipo:
“Una facoltà che non sforna disoccupati, e neanche persone capaci di salvare le sorti dell’umanità, ma ragazzi capaci di interconnettere i codici comunicativi in maniera innovativa, fresca, interconnessa.”
Please, get a
ahaha,just, chi era: de masi o maurizio costanzo o giorgino? o assante? che professoroni, eh:-)
per una volta che Vespa ne fa una giusta…
\”Crediamo nelle discipline che la nostra facoltà insegna, ritenendole fondamentali per la creazione di figure professionali in grado di contribuire in modo decisivo allo sviluppo del Paese\”.
\”fondamentali per la creazione di figure professionali in grado di contribuire in modo decisivo allo sviluppo del Paese\”.
\”fondamentali per la creazione di figure professionali in grado di contribuire in modo decisivo allo sviluppo del Paese\”.
\”fondamentali per la creazione di figure professionali in grado di contribuire in modo decisivo allo sviluppo del Paese\”.
You made my day, guys
Dizionario dei sinonimi rulez sempre più.
c’è pure “disciplina” ripetuto due volte, tanto per non farsi mancare niente:-)
che poi, devono avere la coda di paglia,questi, per come se la prendono: a me, quando dicevano che laurearsi in Lettere era un errore, rispondevo” “sai che novità”! Ma me ne fregavo allegramente perché facevo esattamente quello che volevo, senza alcuna ansia di riconoscimenti “pubblici” sulla bontà della mia scelta, diamine!
Ecco perchè non mi sento interconnesso. Non riuscivo a capire il perchè. Ora invece non riesco a capacitarmene.
Comunque Bruno Vespa non dovrebbe parlare di cose che non sa. Ce l’ha un facebook lui? Eh?
Ce l’ha, ma sotto falso nome. Pare si faccia chiamare Ugo Bisella, o una roba così…
Ma dai ragazzi, ci vuole un bel coraggio a dire che un qualsiasi giornalista possa permettersi un’uscita del genere, a prescindere dai destinatari dell’ “accusa”.
Sulle ripetizioni:
la lezione sulle parole che non si devono(!) ripetere è da scuola elementare, la lettera è volutamente telegrafica (ergo: niente giri di parole, e enfasi su alcune parole chiave anche attraverso la loro ripetizione).
Sulla coda di paglia:
è vero, l’attivismo eccessivamente sensibile alla minima provocazione è indice di malcelata insicurezza, ma non è questo il caso.
Un giornalista del servizio pubblico non può permettersi di parlare in questo modo, non tanto perché offende quanto perché fa disinformazione.