Immaginava una Chiesa sola, incontrastata, perché le altre religioni non sarebbero mai state riconosciute. Or
a il primato della religione su politica ed economia e finanza sembra essere un nuovo ordine su quello schema estremo, con una leadership in vetta ben definita. Spiegava rammaricato Williamson: “I tempi moderni, passo dopo passo, hanno trasformato questo ordine e lo hanno capovolto“.
11/9 – Sulle Torri Gemelle dà ragione alle tesi espresse dai complottisti e ai dubbi che si sono sollevati qualche tempo dopo l’attentato: demolizione controllata degli edifici e non crollo, ad esempio. Ne parla esplicitamente ponendo dei quesiti tra cui: “Come può il kerosene che brucia a 850 gradi centigradi sciogliere torri di acciaio che si fondono a 1500 gradi?“. Lo spunto è per una riflessione di più ampio respiro: “Molti argomenti sono così forti che io posso solo credere che coloro che credono vera la versione dei media sull’undici settembre o non hanno esaminato gli elementi di prova perché so
ddisfatti della versione data dai media e dai politici, o l’evidenza nelle loro menti è sopraffatta da una generale convinzione nei nostri governi e nel nostro modo di vivere, o, peggio ancora, le prove non li convincono“. Poi si spinge oltre qualche riga dopo: “Il cattolicesimo è stato conquistato dal protestantesimo, il liberalismo e modernismo che inquinano quasi tutti i pensieri di oggi“.
IRAN – Il nuovo ordine mondiale sarà stabilito da una guerra, già annunciata: “Che cosa succederà nei prossimi anni solo Dio lo sa. Ma è facile immaginare dentro gli Stati Uniti la legge marziale che diventa necessaria per mantenere una parvenza di legalità e l’ordine, e al di fuori degli Stati Uniti la terza guerra mondiale, che sta arrivando e sarà terribile. Essa può venire presto, perché per anni i media hanno battuto i tamburi di guerra per un attacco contro l’Iran, e così come le persone diventano sempre più scontente con il crollo del prezzo interno degli Stati Uniti, così la tentazione per i politici per distrarre con una guerra al di fuori può diventare quasi irresistibile“.
SCENARI – Sono tutti pensieri scritti da La Reja, in Argentina dove, dal 2003 ha diretto un seminario. Fino a pochi giorni fa. E’ stato, infatti, appena sostituito, il padre responsabile della Fraternità San Pio X in America Latina ha reso opportuno la revoca dell’incarico dopo la conferma delle dichiarazioni sull’Olocausto. Cosa succederà ora? Cosa farà il Papa? Una mancata contro-scomunica potrebbe alimentare i sospetti che il Pontefice davvero stia seguendo o in qualche modo avvicinandosi alle posizioni un tempo ripudiate dalla Chiesa. Già quattro anni fa il Papa, allora cardinale, nell’omelia alla messa “pro eligendo Romano pontifice”, l’ultima pubblica prima del conclave, diceva: “Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo. Mentre il relativismo, cioè il lasciarsi portare “qua e là da qualsiasi vento di dottrina“, appare come l’unico atteggiamento all’altezza dei tempi odierni. Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie”. Parole che già allora lasciavano presupporre una discontinuità con l’operato di Giovanni Paolo II. I fatti di oggi, Ratzinger che si limita a condannare la Shoah senza entrare nel merito di Williamson, le divergenze del vescovo lefebvriano perfino con la sua organizzazione ultra-tradizionalista e la contemporanea mancanza di una ulteriore presa di posizione vaticana nei suoi confronti, come chiede il premio Nobel per la pace Elie Wiesel, di quella discontinuità potrebbero essere la conferma.




““Come può il kerosene che brucia a 850 gradi centigradi sciogliere torri di acciaio che si fondono a 1500 gradi?“”
La domanda che pongo io è: com’è che un vescovo mezzo rinco pretende di capirne più delle tonnellate di ingegneri civili che hanno studiato per anni il caso del WTC?
vedo che il terrore del comunismo ha non pochi proseliti fra i pazzi furiosi