Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
Rassegna stampadi Alessandro D'Amato (Gregorj)
pubblicato il 17 febbraio 2009 alle 09:30 dallo stesso autore - torna alla home

A scriverlo è l’Agi, che deve avere qualche giornalista di pattuglia fisso su Facebook et similia: “In teoria, sarebbe un ‘gruppo di fan’, come quelli creati per sostenere numerosi personaggi pubblici. In pratica, e’ una pagina in cui si incontrano e scontrano amici e nemici tra messaggi di insulti e incoraggiamenti. K2YaURvrPk0wqtrjnPhTbq9fo1 500 The Facebook Horror Picture ShowAlberto Stasi, unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, divide anche su Facebook: colpevole o innocente, bravo ragazzo o assassino. “Non mollare”, lo esorta uno. “Scagionatelo, vi prego”, implora un altro. E ancora: “Lasciate stare Alberto, un umile ragazzo di provincia incolpato ingiustamente”. Altri pero’ lasciano in bacheca scritti di tenore opposto, da “assassino” a “te ne andrai preso dentro!”. Il gruppo, creata un mese fa, si apre con una grande foto di Stasi e, per il momento, conta su 65 iscritti. “Decisamente pro – Alberto e’ un altro gruppo, ‘Alberto Stasi – il biondino dagli occhi di ghiaccio e’ innocente’. “Conoscevo Alberto, e’ un ragazzo d’oro”, scrive un suo ex compagno di classe, mentre un altro invoca ‘Santo subito!’.“. Ad andarci a guardare, i gruppi su Stasi su Facebook sono diversi: “Quelli che pensano che Alberto Stasi sia innocente!” ha la bellezza di sedici iscritti; c’è chi dice “scarceratelo“, chi afferma di essersi iscritto per solidarietà, e poco altro. Il secondo si chiama “Alberto Stasi, i biondino dagli occhi di ghiaccio, è innocente“, e la presentazione è tutta un programma: “Le prove ci sono, come per i poveri Olindo e Rosa, e Rudi Guede, in alto lo sanno: sono tutti intrecci politico-sociali. Non distruggiamo altre famiglie. Salviamo almeno lui“. Insomma, viene da pensare che sia un gruppo-sfottò più che un gruppo pro; ha comunque 31 membri; ben tre sono i messaggi in bacheca tra cui spunta il famoso “Santo subito!” che è citato dall’Agi. Il terzo è il fantomatico “Il vero Stasi è a Raffa e si chiama Maffo“, e nella presentazione si legge “Maffo il soSia di Aleberto Stasi. Andrea, detto l’Alberto della riviera, si reputa una persona a conoscienza dei fatti. Un uomo che opera e aiuta in tal senso la legge, ciò nonostante, si reputa innociente. Noi ci chiediamo innocente o deficiente?“. Chissà che vuole dire…

Insomma, il lancio dell’Agi - che per ora non sembra aver trovato molta fortuna nel “rilancio” sugli altri media – tradisce quella che ormai sembra essere diventato il prodromo d’una moda: la ricerca, su Facebook, di gruppi “da esecrare”. Quelli che inneggiano alla mafia ne sono stati l’avvisaglia, quelli su Saviano il momento di passaggio, e adesso siamo all’esplosione (puramente mediatica, ovvio, visto il basso numero di iscritti) di un fenomeno ad alta notiziabilità e di facile reperimento. Pochissimo si è parlato dei fans club di Amanda Knox (quello americano conta ben 308 iscritti), ma il momento è sempre propizio. Siccome siamo italiani, per fortuna ci sono anche i gruppi di quelli che ne apprezzano le indubbie doti estetiche: “Ma quanto è bona Amanda Knox?” e  ”Per chi vorrebbe farsi Amanda Knox. Almeno una nottata insieme, e poi scappiamo prima che ci accoltelli!” (i commenti sono fantastici: “dai amici spargete la voce!! Non appena arriviamo a 50 organizziamo la prima gita di club, noleggiamo un bel pullman e andiamo a trovare la nostra Amy in carcere! E magari passiamo una notte con lei tutti stretti stretti in cella!“). 

Intendiamoci: è chiaro che un approccio garantista nei confronti della vicenda di Garlasco è assolutamente logico e ha argomenti interessanti. Così come non c’è nulla di male che gli amici di qualcuno accusato pensino che sia innocente, e vogliano esprimerlo. Meno normale è che questo “sostegno” spesso sia acritico, e basato più su professioni di fede che su dati di fatto, oltre che sempre pieno di quel complottismo irritante che spinge sempre ad accusare non molto noti “persecutori occulti” per chiunque. Ma in ogni caso è comprensibile. Meno comprensibile è il risalto che viene dato a tutto questo sui media, con il risultato che poi qualche zelante senatore si mette in testa di cancellare tutto. Siccome però è una moda, non c’è che da sedersi ed attendere: passerà pure questa. 

***

Nel frattempo, il dramma del ragazzo di 13 anni diventato padre con una quindicenne si arricchisce di particolari da telenovela: “Londra, sono tre gli adolescenti che si contendono la paternità di Maisie. Alcuni giorni fa la rivelazione che il padre aveva 13 anni. Ora altri due ragazzini chiedono esame del Dna“. Il primo, Richard Goodsell, insiste di aver avuto frequenti rapporti sessuali con Chantelle Steadman nel periodo in cui è rimasta incinta, e ha chiesto un esame del Dna per risolvere la questione. Il secondo è il quattordicenne Tyler Barker ma è terrorizzato dall’idea di poter essere lui il padre: “Ho dormito con Chantelle circa nove mesi fa e sono davvero preoccupato“. Ma per fortuna, proprio quando stavamo per pensare a un enorme baby inciucio, Chantelle ci ha rassicurato: “Amo Alfie. Non ho avuto nessun altro. Ho perso la mia verginità con lui“. Ma il ragazzino sembra avere adesso una pulce nell’orecchio: “Di fronte a questa confusione, ora, anche Alfie è disposto ad eseguire il test del Dna. Inizialmente non ci aveva pensato perché, senza una paghetta e con le 10 sterline che il padre gli passa occasionalmente, pensava di non poterselo permettere“. Avrai anche più corna tu d’un cesto di lumache (cit.), ma almeno sei sveglio. 

***

Fantastica l’ultima trovata del governo: “Non concedere il patentino per il motorino ai ragazzi che risulteranno positivi al test antidroga. Lo ha annunciato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanardi. ‘Vogliamo introdurre una norma – spiega il ministro -perche’ il ragazzo deve sapere che, se viene trovato al test positivo, non avra’ ne’ patentino ne’ patente‘”. Geniale. Davvero geniale. 

(immagine da PTWG)

7 commentistampa - fallo leggere