A scriverlo è l’Agi, che deve avere qualche giornalista di pattuglia fisso su Facebook et similia: “In teoria, sarebbe un ‘gruppo di fan’, come quelli creati per sostenere numerosi personaggi pubblici. In pratica, e’ una pagina in cui si incontrano e scontrano amici e nemici tra messaggi di insulti e incoraggiamenti.
Alberto Stasi, unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, divide anche su Facebook: colpevole o innocente, bravo ragazzo o assassino. “Non mollare”, lo esorta uno. “Scagionatelo, vi prego”, implora un altro. E ancora: “Lasciate stare Alberto, un umile ragazzo di provincia incolpato ingiustamente”. Altri pero’ lasciano in bacheca scritti di tenore opposto, da “assassino” a “te ne andrai preso dentro!”. Il gruppo, creata un mese fa, si apre con una grande foto di Stasi e, per il momento, conta su 65 iscritti. “Decisamente pro – Alberto e’ un altro gruppo, ‘Alberto Stasi – il biondino dagli occhi di ghiaccio e’ innocente’. “Conoscevo Alberto, e’ un ragazzo d’oro”, scrive un suo ex compagno di classe, mentre un altro invoca ‘Santo subito!’.“. Ad andarci a guardare, i gruppi su Stasi su Facebook sono diversi: “Quelli che pensano che Alberto Stasi sia innocente!” ha la bellezza di sedici iscritti; c’è chi dice “scarceratelo“, chi afferma di essersi iscritto per solidarietà, e poco altro. Il secondo si chiama “Alberto Stasi, i biondino dagli occhi di ghiaccio, è innocente“, e la presentazione è tutta un programma: “Le prove ci sono, come per i poveri Olindo e Rosa, e Rudi Guede, in alto lo sanno: sono tutti intrecci politico-sociali. Non distruggiamo altre famiglie. Salviamo almeno lui“. Insomma, viene da pensare che sia un gruppo-sfottò più che un gruppo pro; ha comunque 31 membri; ben tre sono i messaggi in bacheca tra cui spunta il famoso “Santo subito!” che è citato dall’Agi. Il terzo è il fantomatico “Il vero Stasi è a Raffa e si chiama Maffo“, e nella presentazione si legge “Maffo il soSia di Aleberto Stasi. Andrea, detto l’Alberto della riviera, si reputa una persona a conoscienza dei fatti. Un uomo che opera e aiuta in tal senso la legge, ciò nonostante, si reputa innociente. Noi ci chiediamo innocente o deficiente?“. Chissà che vuole dire…
Insomma, il lancio dell’Agi - che per ora non sembra aver trovato molta fortuna nel “rilancio” sugli altri media – tradisce quella che ormai sembra essere diventato il prodromo d’una moda: la ricerca, su Facebook, di gruppi “da esecrare”. Quelli che inneggiano alla mafia ne sono stati l’avvisaglia, quelli su Saviano il momento di passaggio, e adesso siamo all’esplosione (puramente mediatica, ovvio, visto il basso numero di iscritti) di un fenomeno ad alta notiziabilità e di facile reperimento. Pochissimo si è parlato dei fans club di Amanda Knox (quello americano conta ben 308 iscritti), ma il momento è sempre propizio. Siccome siamo italiani, per fortuna ci sono anche i gruppi di quelli che ne apprezzano le indubbie doti estetiche: “Ma quanto è bona Amanda Knox?” e ”Per chi vorrebbe farsi Amanda Knox. Almeno una nottata insieme, e poi scappiamo prima che ci accoltelli!” (i commenti sono fantastici: “dai amici spargete la voce!! Non appena arriviamo a 50 organizziamo la prima gita di club, noleggiamo un bel pullman e andiamo a trovare la nostra Amy in carcere! E magari passiamo una notte con lei tutti stretti stretti in cella!“).
Intendiamoci: è chiaro che un approccio garantista nei confronti della vicenda di Garlasco è assolutamente logico e ha argomenti interessanti. Così come non c’è nulla di male che gli amici di qualcuno accusato pensino che sia innocente, e vogliano esprimerlo. Meno normale è che questo “sostegno” spesso sia acritico, e basato più su professioni di fede che su dati di fatto, oltre che sempre pieno di quel complottismo irritante che spinge sempre ad accusare non molto noti “persecutori occulti” per chiunque. Ma in ogni caso è comprensibile. Meno comprensibile è il risalto che viene dato a tutto questo sui media, con il risultato che poi qualche zelante senatore si mette in testa di cancellare tutto. Siccome però è una moda, non c’è che da sedersi ed attendere: passerà pure questa.
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Nel frattempo, il dramma del ragazzo di 13 anni diventato padre con una quindicenne si arricchisce di particolari da telenovela: “Londra, sono tre gli adolescenti che si contendono la paternità di Maisie. Alcuni giorni fa la rivelazione che il padre aveva 13 anni. Ora altri due ragazzini chiedono esame del Dna“. Il primo, Richard Goodsell, insiste di aver avuto frequenti rapporti sessuali con Chantelle Steadman nel periodo in cui è rimasta incinta, e ha chiesto un esame del Dna per risolvere la questione. Il secondo è il quattordicenne Tyler Barker ma è terrorizzato dall’idea di poter essere lui il padre: “Ho dormito con Chantelle circa nove mesi fa e sono davvero preoccupato“. Ma per fortuna, proprio quando stavamo per pensare a un enorme baby inciucio, Chantelle ci ha rassicurato: “Amo Alfie. Non ho avuto nessun altro. Ho perso la mia verginità con lui“. Ma il ragazzino sembra avere adesso una pulce nell’orecchio: “Di fronte a questa confusione, ora, anche Alfie è disposto ad eseguire il test del Dna. Inizialmente non ci aveva pensato perché, senza una paghetta e con le 10 sterline che il padre gli passa occasionalmente, pensava di non poterselo permettere“. Avrai anche più corna tu d’un cesto di lumache (cit.), ma almeno sei sveglio.
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Fantastica l’ultima trovata del governo: “Non concedere il patentino per il motorino ai ragazzi che risulteranno positivi al test antidroga. Lo ha annunciato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanardi. ‘Vogliamo introdurre una norma – spiega il ministro -perche’ il ragazzo deve sapere che, se viene trovato al test positivo, non avra’ ne’ patentino ne’ patente‘”. Geniale. Davvero geniale.
(immagine da PTWG)






















Tristezza infinita….quella di demonizzare e voler “distruggere”,(anche se si sopravviverebbe anche senza,nè!), un mezzo che in qualche modo unisce le persone per colpa del solito 3% idiota che non ha nulla di meglio da fare nella vita che creare gruppi di poco rilievo come quelli di “Per chi vorrebbe farsi Amanda Knox…”.Perdonami ma ho qualche riserva anche sulle sue “indubbie” doti estetiche,come sulle persone che la osannano.Triste,ma forse anche specchio della realtà giovanile odierna,che ad una buona parte dei teenagers importa solo se potranno o no guidare un motorino o meno e non capire quanto possa nuocere loro far uso di droghe…lo sconvolgente è che da parte della Presidenza del Consiglio non si riesca ad attuare una più efficace e convincente politica “preventiva”.
“Nel frattempo, il dramma del ragazzo di 13 anni diventato padre con una quindicenne si arricchisce di particolari da telenovela” etc
E’ tutta una montatura! Il giovane padre in realtà è quello dalla cui vita è stato tratto il film di Brad Pitt attualmente nelle sale.
Ha più di quaranta anni e sta ringiovanendo!
I gruppi su Facebook sono goliardiche ispirazioni di buontemponi in questi casi, non andrei a dargli peso. Per quanto riguarda il patentino mi sembra sacrosanta come decisione e lo stesso dovrebbero fare con le auto e tutti gli altri mezzi potenzialmente pericolosi. Dovrebbero applicarlo anche all’alcol se uno si fa beccare piu volte in condizioni non idonee alla guida (non se arriva allo 06/1000). Vorrei chiedere a Rainbow, quale prevenzione vorrebbe vedere applicata, perchè per me che non sono un parolaio la critica se non accompagna una proposta, non vale nulla.
Ma Corda, l’hai vista la quindicenne inglese? E’ sexy come un cassonetto incendiato.
Secondo me Brad non la toccherebbe manco con un bastone
sono dispiaciutissima per quel povero bimbo padre del bimbo. Ci facciamo un gruppo facebook di solidarietà?
Per me facebook dovevano già chiuderlo all’epoca dei gruppi minatori nei confronti del portavoce del gattino virgola.
Cioè, alla fine non mi risulta che poi l’abbian menato, cosa son queste false promesse? Sono indignato!
Essendo che facebook è stato fondato (forse) da un tizio che si chiama Zuckerberg, dove sono i fustigatori del complotto giudaico quando servono? Non sanno che ogni volta che cliccano su “mi piace” un centesimo finisce alla causa israeliana?