Il cieco che guida la minicar

12/01/2012 - Accade ad Arona: l’uomo si è messo in tasca 160mila euro dell’Inps in 18 anni Da 18 anni cieco totale per l’Inps, percepiva l’indennita’ d’invalidita’ (160.000 euro in totale) ma andava in bicicletta e guidava, con un regolare patentino, una

     
 

di

Accade ad Arona: l’uomo si è messo in tasca 160mila euro dell’Inps in 18 anni

Da 18 anni cieco totale per l’Inps, percepiva l’indennita’ d’invalidita’ (160.000 euro in totale) ma andava in bicicletta e guidava, con un regolare patentino, una minicar con la quale si recava a fare la spesa: e’ un pensionato di 69 anni di Arona, scoperto dalla Guardia di Finanza, che l’ha denunciato per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato. Il falso cieco e’ stato smascherato incrociando i dati relativi alle persone riconosciute dall’Inps ciechi totali e quelli dei patentini per la guida di minicar.

160MILA EURO - L’uomo, che vive ad Arona, faceva l’operaio ed e’ ora pensionato, era stato dichiarato ‘completamente non vedente’ dalla ‘Commissione per l’accertamento degli stati di invalidita’ civile delle condizioni visive e sordomutismo’ della sede di Novara dell’Inps nel dicembre del 1994. Aveva cosi’ ottenuto la pensione d’invalidita’ e l’indennita’ di accompagnamento prevista per i ciechi totali, che – secondo gli accertamenti della Guardia di Finanza gli ha consentito di riscuotere finora 160.000 euro.

CONTROLLI INCROCIATI – La Sezione tutela Spesa pubblica del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Novara, pero’, incrociando i dati di una serie di banche dati, ha scoperto che l’uomo, benche’ totalmente cieco, fosse stato titolare prima di una patente di guida e, successivamente, di un ‘patentino’ per la guida di ciclomotori. Le Fiamme Gialle, inoltre, hanno scoperto che era proprietario di una ‘minicar’. Sono cosi’ cominciate le indagini e gli accertamenti che hanno portato la Guardia di Finanza a scoprire che l’uomo andava a fare la spesa con la ‘minicar’, d’estate andava all’ufficio postale in bicicletta, nell’attraversare la strada stava molto attento alle auto in arrivo e, in una circostanza, finanche a guardare l’orologio per controllare l’ora.

MIRACOLO! – Il tentativo dell’uomo – si e’ saputo dalla Guardia di Finanza – e’ proseguito anche quando, nei giorni scorsi, e’ stato convocato dall’Inps, nei cui uffici si e’ presentato indossando i classici occhiali neri usati dai ciechi e accompagnato da un conoscente che lo teneva sotto braccio. A quel punto sono intervenuti i militari della Guardia di Finanza, che gia’ lo attendevano negli stessi uffici dell’Inps e che lo hanno accompagnato al Comando provinciale di Novara. Qui gli sono state contestate le irregolarita’ e lui ha tentato di spiegare e giustificarsi dicendo che all’inizio effettivamente non ci vedeva, ma poi le sue condizioni sono andate via via migliorando anche se di questi miglioramenti non ha mai dato alcuna comunicazione all’Inps.(ANSA)

     
 

10 Commenti

  1. vittorio bossi scrive:

    caspita!! io sono invalido civile al 75% ho 56 anni non posso lavorare e percepisco circa 8 euro il gg . ora, visto che il signore è vedente e ha preso tutti quei soldi… vediamo di cercare di riaverli e aiutare i tanti che come me percepiscono un insulto! e non una specie di pensione.. viva la vita…
    vittorio bossi

  2. Fausto scrive:

    Siamo alle solite, di furbi ce ne sono tanti, di controlli pochi….!

  3. cucciolo49 scrive:

    Comunque insieme al falso cieco ,io metterei dentro anche la commissione che l’aveva accertato,pensavo che queste cose succedevano solo al sud,ma vedo che anche in piemonte ci sono i furbi.Questa persona si vergogni,davanti a persone che veramente hanno problemi,e fanno fatica ad avere riconoscimenti monetari.

  4. Maszmenkho scrive:

    Aspetto con ansia i commenti di quelle anime pie padane sempre pronte a vomitare il loro bolo sul Sud.

  5. Grazia scrive:

    Il bolo lo stai vomitando tu! Ma da quale pulpito viene la predica?
    Consiglio: mutismo e rassegnazione

  6. delo scrive:

    i soliti terroni

  7. erminia scrive:

    Per ogni invalido falsamente riconosciuto ce n’è uno vero ingiustamente non riconosciuto: forse che all’INPS si mercanteggiano le pensioni? Poi ci sono i “precarizzati” che non le possono avere, mentre chi dovrebbe davvero essere precario ha stipendi (anche senza lavorare, o lavorare male senza renderne conto) da capogiro FISSI e così dicasi delle loro (anche qui l’INPS la fa da padrone) LAUTE ED INCOSTITUZIONALI pensioni. Imprenditori, commercianti, operai che lavorano una vita e perdono ciò che hanno, cittadini che pagano per sostenere grandi aziende che poi fanno bancarotta ed aprono all’estero con altro nome. Questa è l’Italia ed in mezzo a tanta confusione che fare? Se nella nave della Costa ci fossero stati ANZIANI POVERI sarebbero stati trascurati tentativi per salvare dall’inquinamento l’ambiente (catastrofe secondaria, secondo alcuni, davanti alla somma da sborzare essendo nel torto), allo scopo di salvare 4000 vecchietti che sarebbero stati assistiti da AVVOCATI D’UFFICIO?
    P O T E R E D E L D E N A R O (anche se non vale è corruttivo)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie