Migliorare la viabilità urbana
12/01/2012 - Lettera di Cesare Pasini Il problema principale che la politica deve affrontare è da anni sempre lo stesso, e si può riassumere in due parole: migliorare l’efficienza del sistema Italia. Il nostro Paese ha un enorme debito pubblico, che ci
Il problema principale che la politica deve affrontare è da anni sempre lo stesso, e si può riassumere in due parole: migliorare l’efficienza del sistema Italia.
Il nostro Paese ha un enorme debito pubblico, che ci costringe ogni anno a pagare 80 miliardi di Euro di interessi, dai quali non otteniamo nulla in termini di servizi o di investimenti.
Ma non ci sono solo questo debito e delle tasse troppo alte. Ci sono anche altri fattori che penalizzano l’economia del Bel Paese. Tra tutti il disordine urbanistico delle nostre città, che costringe la gente, al Nord come al Sud, a continui sprechi di tempo, di pazienza e di carburante.
Le città sono da sempre il motore dell’economia, e nelle città si svolge l’80% di tutto il traffico auto. Quindi razionalizzare la viabilità nelle aree urbane dovrebbe essere considerata una priorità almeno quanto il risanamento dei conti pubblici.
Ma come si fa a rendere il traffico urbano più scorrevole? La ricetta, adottata dagli altri Paesi europei e chissà perché ignorata in Italia, è piuttosto semplice: bisogna concentrare in uno o più luoghi (a seconda delle dimensioni delle città) ben collegati o da collegare alla rete del trasporto urbano, le attività di servizi che richiamano pubblico e generano i principali flussi di traffico. Cioè uffici pubblici, negozi, studi professionali ecc. Così si otterranno due risultati: diminuirà il numero degli spostamenti in auto, perché con un solo viaggio si potranno fare più cose, e una percentuale maggiore di questi spostamenti avverrà con i mezzi del trasporto pubblico.
Questi “centri di servizi” verrebbero realizzati interamente dai privati e con capitali privati. Il tutto all’interno di un piano nazionale sostenuto dal Governo da affiancare a quello delle Grandi opere.
Alleggerire il peso del debito statale è un obiettivo fondamentale, e sarebbe stato meglio arrivarci molto tempo prima (ma proprio chi ha sempre perseguito questo obiettivo è stato osteggiato in tutti i modi, fino a farlo diventare il nemico pubblico numero uno). Ma i tagli alle spese e gli aumenti delle tasse da soli potrebbero far diminuire i consumi interni e aggravare la recessione, rendendo ancora più difficile il riequilibrio dei conti pubblici.
Purtroppo un governo tecnico è il meno adatto per approvare quei programmi, come quello che qui viene proposto, necessari per rendere più efficiente il sistema Italia, creare nuove occasioni di lavoro e rilanciare l’economia. Per non parlare delle decisioni che bisognerebbe prendere per affrontare i problemi dell’energia che sono la vera causa della crisi (vedi in proposito l’articolo “Crisi economica e crisi energetica”) http://www.ecofantascienza.it/articolo.php?id=242
Il sito di Ecofantascienza può presentare una proposta specifica studiata per la città di Ferrara, che può servire a titolo esemplificativo.
PROPOSTA PER I PROBLEMI DEL TRAFFICO DI UNA CITTA’ ITALIANA
http://www.ecofantascienza.it/articolo.php?id=14












