La Corte dei Conti

12/01/2012

     
 

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Ennesima pecora del gregge a belare nel coro anti-evasori, la Corte ha deciso di belare alto e forte, con accenti di paternalistico rimprovero verso le fatue consorelle, che la fanno troppo facile. Per questo venerabile consesso, infatti, le misure di contrasto all’evasione fiscale che prevedono il carcere “sono rimaste per lo più inapplicate o hanno avuto risultati del tutto insoddisfacenti e talvolta anche controproducenti”. All’uopo, e per nostra fortuna, la Corte, che ben sa il fatto suo, ha annunciato l’avvio di una specifica indagine. Nell’ambito dei controlli programmati nel 2012 sarà riservato uno spazio alla lotta all’evasione fiscale, in particolare al «contrasto penale». A cui, beninteso, «è stata da sempre attribuita grande rilevanza».

     
 

7 Commenti

  1. Evasore (non pentito) scrive:

    Non è che per caso è anche lei un evasore (non pentito) come me?
    E magari, come me, godrà nel sentir belare quei poveretti di lavoratori dipendenti che non possono gioiosamente evadere o almeno eludere come noi?
    A me lo può dire. Io non faccio la spia, non l’ho mai fatta neanche all’asilo!

    • Zamax scrive:

      Sfortunatamente, io “dipendo”. In compenso ho qualche vergognosa “rendita finanziaria”…. Che fra l’altro non rende un tubo…

      • PIETRO scrive:

        dato che al momento i BTP a 3 anni rendono il 5% e chi ha comperato l’anno scorso dei BUND come ho fatto io ha guadagnato rivendendoli adeso il 15% devi essere veramente un macaco per avere rendite finainziari che non rendono un tubo, a meno che sei stato cosi polo da comperare azioni mediaset che dalle 7000 lire del 1996 adesso sono 2 euro……

  2. evasore (non pentito) scrive:

    Possibile che sia l’unico felice della campagna pro-evasori dell’illustrissimo Zamarion?

  3. nicholas scrive:

    ovviamente è impensabile di spulciare tra le scatole cinesi che, consentono alle multinazionali di far levitare i costi; meglio prendersela con i poveracci.

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