Cesare Previti perde contro Enzo Biagi
11/01/2012 - La Cassazione dà torto all’ex ministro in un processo per diffamazione Cesare Previti non otterra’ alcun risarcimento per la presunta diffamazione lamentata ai suoi danni in relazione ad alcuni passi del libro di Enzo Biagi ‘Ma che tempi’. L’ex ministro
La Cassazione dà torto all’ex ministro in un processo per diffamazione
Cesare Previti non otterra’ alcun risarcimento per la presunta diffamazione lamentata ai suoi danni in relazione ad alcuni passi del libro di Enzo Biagi ‘Ma che tempi’. L’ex ministro della Difesa, spiega la Cassazione, non otterra’ alcun risarcimento perche’ la difesa, nel ricorso alla Suprema Corte, ha dimenticato di “riprodurre lo scritto contestato o quanto meno gli estremi del documento che lo contiene”.
IL NO A ROMA – Previti gia’ davanti al Tribunale di Roma aveva ricevuto un no alla richiesta di risarcimento pari a 500 milioni di vecchie lire nei confronti della Rcs e della Rai. Il no era stato ribadito dalla Corte d’appello della capitale, il 28 novembre 2011, sulla base del fatto che le espressioni utilizzate dal giornalista scomparso “non presentavano la valenza offensiva denunciata” ma avevano contenuto “essenzialmente ironico, soprattutto con riferimento agli aspetti fisici” dell’ex ministro. Come riferisce la sentenza 80 della Terza sezione civile, Previti lamentava di essere stato descritto da Biagi come “colui che acquistava sentenze”, denunciando un “malizioso richiamo alle teorie lombrosiane, per ricollegare al suo aspetto un’immagine di delinquenza”. Per il giudice di merito, le epressioni utilizzate da Biagi rientravano tutte nell’”esercizio del diritto di critica e del diritto di satira”.
L’ERRORE - Ora la Cassazione, respingendo il ricorso di Previti spiega che “la mancata riproduzione del testo scritto contestato, o quanto meno degli estremi del documento che lo contiene e del modo in cui e’ contrassegnato e reperibile fra gli atti e documenti di causa, impedisce alla Corte di valutare la fondatezza degli addebiti del ricorrente, nella parte in cui ha ritenuto che lo scritto manifesti l’esercizio del diritto di critica e del diritto di satira”. Per effetto della bocciatura del ricorso, la Suprema Corte ha condannato Previti a sborsare 6.200 euro di spese processuali in favore di Rcs e degli eredi di Biagi, e in ugual misura della Rai oltre ad altri 6.200 euro per esborsi e onorari. (ANSA)













Sono convinto che Biagi, con la sua sobria ironia avrebbe commentato in modo appropriato… soprattutto il grossolano errore commesso… In fondo una piccola e purtroppo postuma rivincita nei confronti dell’universo berluscoide che tanto male ha fatto (non solo a Biagi) fosse che fosse la volta buona che qualcosa cambi in Italia?
Che dire di questa gente Berlusconiana,sono dei paraculi.
“la mancata riproduzione del testo scritto contestato, o quanto meno degli estremi del documento che lo contiene e del modo in cui e’ contrassegnato e reperibile fra gli atti e documenti di causa, impedisce alla Corte di valutare la fondatezza degli addebiti del ricorrente, nella parte in cui ha ritenuto che lo scritto manifesti l’esercizio del diritto di critica e del diritto di satira”. Previti ha intentato causa per diffazione “scritta” ma non ha deposito il documento contenente le frasi diffamatorie. Cos’è non ha i soldi per andare a comprare il libro di Biagi ” Ma che tempi” o ha pensato che la Cassazione cassasse con rinvio le precedenti sentenze perché lui è Lui ? è evidente, e nonostante abbia dimostrato di essere un avvocato senza alcuna preparazione giuridica perché anche un praticante ci sarebbe arrivato a procurarsi il libro contente le frasi presunte diffamatorie, che si è illuso di ottenere dei favori dai Giudici dell’Alta Corte. Ma di cause inutili e pretestuose i nostri tribunali ne sono pieni anche per colpa di avvocati con la preparazione dell’avvocato Previti e tutto a danno del lavoro della Macchina Giudiziaria. La Cassazione lo ha condannato alle spese processuale ma è sempre poco perché ha fatto perdere tempo e denaro a tre Corti Giudiziarie distraendole da altro meritevole di più attenzione.
questo pregiudicato, ha avuto buon gioco solo quando si trattava di corrompere giudici corrotti per sua emittenza fra mignotta….verrebbe da dire che questi peones berluscaioti hanno la faccia come il culo….ma temo che il culo prima o poi si incazzi ed insceni una protesta….
salve,
vorrei gentilmente sapere se ….durante una discussione …si dice paraculo ad un amministratore pubblico questo puo’ denunciare e chiedere dei danni ?..
grazie mille
Annalisa