Beast 11TM anche questa domenica dove che noi ci voltiamo dall’altra parte di fronte ai grandi problemi di questo paese che noi pensavamo che erano i rumeni ubriachi che investivano la gente con la macchina e invece no. Allora pensavamo che era la crisi economica e invece no. Allora pensavamo che erano i pedofili di Rignano Flaminio e invece no. Allora pensavamo che l’emergenza erano i pitbull che sbranaveno i bimbi e invece no. Allora pensavamo che erano i rumeni che stupravano le ragazze a capodanno con le droghe e invece no. Allora pensavamo che l’emergenza era l’eutanasia e l’aborto e invece no. Per un momento abbiamo pensato anche che erano i negri: ma invece l’emergenza ci avevamo ragione all’inizio erano i rumeni ubriachi che investivano i tifosi con la macchina. Che adesso serve un decreto legge, subito, senza olive, per favore.

JULIO CESAR (portiere – Inter): Respinge tutte le offensive alla fine riesce a catturare il capo dei nemici, portandolo in catene in area di rigore. Ma invece di giustiziarlo lo libera con un gesto di magnanimità propagandistica. Riesce a costruire un ponte di legno sul Reno in meno di 20 giorni. Voto: 8
CAPELLI (difensore – Atalanta): batte i falli laterali, rinvia, spazza l’area di rigore, corre, poi tira in porta, fa gol, torna in difesa, fa i tackles scivolati, cosa si pretende di più da un calciatore? Voto: 8
LICHSTEINER (difensore – Lazio): Avete visto come ferma i temibili attaccanti di quella squadra che non mi ricordo manco il nome? In realtà, in questa domenica scarsa di difensori da mettere nel Beast11, se non mettevo adesso uno della Lazio non lo mettevo più. Voto: 5
SAMUEL (difensore – Inter): nella corsa non lo supera nessuno, ma l’espressione da tonno fa molto ridere: un tonno insuperabile (Si raschia il fondo del barile) (ma quelle erano le alici!) vabbè. Voto: 7
PALOMBO (centrocampista – Sandoria): che cognome buffo. Voto: 8
STANKOVIC (centrocampista – Inter): mister simpatija segna ancora nel derby, ammazzando il campionato a febbraio e aumentando del 37,5% i suoi estimatori tra gli sportivi d’italia. Voto: 7
NEDVED (centrocampista – Juventus): contende a Stankovic il premio simpatia di questa settimana. Come non amarlo, con quella sua corsa sciancata, quei suoi occhi da mongolo (nel senso di cinese), quella sua natura nascosta di… di.. di… negro. Ecco, l’ho detto. Voto: 8

DONI: (centrocampista – Atalanta): bellissima l’esultanza dopo il secondo gol, quando mima un mal di schiena e dolori artritici. Allora tutti i compagni gli saltano addosso, ma invece i dolori erano veri, viene sostituito subito dopo e ricoverato d’urgenza al reparto geriatrico del Saint-Orobic-Padan-Nescional Hospital. Voto 8
MILITO (attaccante – Genoa): mi hanno detto che oltre a segnare tantissimo ha una frangetta molto bella. Voto: 7
MUTU: (attaccante – Fiorentina): non dovrebbero permettergli di guidare il pullman da ubriaco. Voto: 8
ADRIANO: (attaccante – Inter): esprime l’apice e al tempo stesso l’inizio del declino di una civiltà. Salta altissimo ma si abbiocca in volo, e poi quei giochetti con le mani da effeminato, con le palle che schizzano imprendibili oltre le mani del portiere avversario. Voto: 8
All. MOURINHO (Inter): passa dal 4-2-4 al 2-4-4 al 1-1-8 al 6-4-0 senza vergognarsi. E forse senza nemmeno capire bene quello che fa. Ma vince, e quindi onore et gloria. Voto: 7 (2-1)
























Maaa… una foto di romanisti che piangono/si disperano/si nascondono la faccia per la vergogna/si buttano sotto il pullman dell’Atalanta?
Eddaiii!
I romanisti odiano Nedved, Nedved è un (ex) Pallone d’oro, i romanisti odiano ciò che pur non ignorando non conoscono.
il beast 11 è fatto dai milgiori di gyornata, avendo ieri l’as roma perduto giocando male in trasferta a bergamo, non vi sono foto di tesserati del’as roma. In merito a nedved, non solo ha vinto il pallone d’oro, ma oggi per la prima volta è stato inserito nel B-11, premio che va a completare il suo già capiente armadietto delle medic…, ooops, bacheca dei trofei.
Io credevo che i romanisti odiassero Nedved perché ex laziale… Sarebbe come dire che gli juventini odiano il Milan perché ha vinto il Mondiale per Club
a proposito 1-1 in casa dei futuri campioni d’Italia e d’Europa, con tanto di palo interno sullo 0-1 e gol irregolare di Amauri convalidato. Per chi tifa Sampdoria dopo tante amarezze almeno una domenica per cui gongolare.
No, i romanisti odiano Nedved perché sanno che se avessero avuto la metà della voglia di vincere di questo malciko che a 37 anni ancora ne ha voglia avrebbero avuto più scudetti e meno Marione.
Si, la Samp ha forse da gongolare ma in realtà ha ragione Ranieri, domeniche così coi tre pali e Molinaro che sbaglia verso della corsa puoi solo perdere e allora pur baciati dalla sorte prendersi un punto solo è poco.
Gli juventini non odiano il Milan, col Milan si son fatti sempre buoni affari. Paolo Rossi, Davids, Inzaghi, il trofeo Berluskoni.
E già: a sentire i commenti post partita pareva che la Sampdoria fosse il Brasile di Pelè, Tostao, Gerson, Rivelino e Jairzinho della Coppa del Mondo 1970, magicamente trasportato 40 anni dopo (e cogli allenamenti di adesso), con Mazzarri ad occhi sgranati che sentiva parlare di blucerchiati che avevano dominato la gara per 90′.
In effetti Inzaghi è stato un affarone per la Juventus: ha fatto vincere due Champions League al Milan.
Gol irregolare di Amauri?
Qual è il tuo problema? Intendo a parte la prestazione sempre importante della Roma.
Regola 12, Guida pratica AIA, decisione n. 16, a pagina 120 del Regolamento edizione 2007. Nell’edizione corrente (2008/09) si trova a pagina 59, fra le interpretazioni e linee guida ma hanno semplificato il testo di molto, togliendo gli esempi (e la guida pratica AIA).
“Il gol è da invalidare sempre e comunque se il giuocatore in fase d’attacco anticipa anche nettamente il difensore, quando quest’ultimo sia una mezzasega (1\2 sega) proveniente dal mercato di riparazione di gennaio”
Avevi ragione, mi scuso. E’ un pareggio di cartone.
L’irregolarità del goal di Amauri è un tema sul quale non ti seguo. Non in un torneo nel quale il fallo di mano è stato in parte liberalizzato in parte no.
Non è il Brasile del ‘70 la Doria di quest’anno, però la fortuna in amore come in guerra come nel calcio esiste e quando prendi il palo-traversa ti devi arrendere all’evidenza. Le partite così puoi solo perderle e difatti col Cagliari la si era perduta così, non credendo alla sorte, per eccesso di entusiasmo laico e facendosi infilzare da due contropiedi.
Per fortuna che Mazzarri ha tolto Cassano, accontentandosi di un pari a Torino che fa sempre simpatia.
Si, Inzaghi è stato un affare, perché no. Non bisogna sempre pensare alle truffe o ai bidoni, perché mai. Gli affari migliori sono quelli in cui tutti guadagnano. Inzaghi ha potuto conservarsi in bagno maria da riserva in una grande squadra, Del Piero ha potuto godersi una pensione tranquilla, Ancelotti ha potuto a un tempo avere uno che gli togliesse le castagne dal fuoco e anche uno che facesse risultare la sua proverbiale insipienza tattica. Perchè solo un bambino non mette Inzaghi dal primo goal dell’Inter quando vedi che ti manca la copertura sotto rete e sai che se entra Pippo mio Pato arretra giusto quei cm per fargli male.
Ma questo è Ancelotti, un allenatore che solo a Roma vogliono e per i soliti motivi sentimentali.
Ps
La definizione data dal Catt.sta ad Adriano è perfetta.
a proposito di legni: nel subbuteo (come in amore in guerra e nella vita in genere) vale il motto:
palo o traversa la partita ormai è persa.
Dimenticavo: Inzaghi ha fatto vincere al Milan anche il Mondiale per Club.
“L’irregolarità del goal di Amauri è un tema sul quale non ti seguo.”
Non avevo dubbi in proposito. Basta citare una fonte primaria…-:))
“Non è il Brasile del ‘70 la Doria di quest’anno, però la fortuna in amore come in guerra come nel calcio esiste e quando prendi il palo-traversa ti devi arrendere all’evidenza. Le partite così puoi solo perderle e difatti col Cagliari la si era perduta così…”
Anche contro il Cagliari la Juventus ha preso 4 pali (o meglio 3 + uno doppio)? Avendone visto solo le reti non so rispondere…
Fatto sta che qualsiasi avversario affronti la Juventus è sempre il Brasile del ‘70 (vi ricordate come fu presentata la Reggina, reduce da ben 4 punti nelle ultime gare?).
Si, palo o traversa o centimetri sempre persa.
Rado, non capisco perché non accetti il fatto che si possa essere lieti dei successi di un giocatore che ha militato nella tua squadra. Inzaghi ha lasciato bei ricordi, c’è Rocca che lo considera ancora oggi un bravo ragazzo e io sono anche d’accordo ma chissenefrega, alla Juve i campioni e gli scudetti vanno e vengono (e tornano se il catt.sta aveva pronta la battuta e pure se non tornano si rivincono), non c’è il tempo né la voglia di rammaricarsi dei successi altrui dovendo preoccuparsi essenzialmente dei propri.
E’ questa la differenza tra la Juve e le altre, non le balle sullo stile etcetera.
Sul goal di Amauri non ti seguo essenzialmente perché non è essenziale. Chi parla di arbitraggi ritenendoli esiziali solo in alcuni momenti e in certi altri no è una persona che si prende in giro da sola. Non mi sembra ci sia stato neanche un gran casino al riguardo e se c’è stato è il classico piagnisteo, roba che serve ai giornali.
Di come vengono presentate le avversarie della Juve è appunto ai giornali che devi chiedere. Se poi alludi a quel che dice Ranieri, gli allenatori dopo i giornalisti sono la categoria più a rischio per quel che concerne dire occasionalmente una verità.
La partita col Cagliari è stata simile a quella con la Samp non per il numero di legni che insieme ai cm bla bla. Ma per l’atteggiamento tattico ultra spregiudicato della Juve anche se coi sardi pure oggettivamente cretino. Conclusosi tutto sommato male in entrambi i casi.
Seconda la rispettabile e rispettata fonte primaria anche l’antologico tacco di Ibra con il parma era “irregolare”… I suppose.
E’ così?
Giornalettismo dovrebbe proporre la “classifica virtuale della serie A Tim secondo le linee guida rigidamente intese e religiosamente osservate da RadoIlFigo”. Settimanalmente.
(ma non togliete questa rubrica, che è sempre un bel sorriso del lunedì)
Ah, le classifiche riviste alla moviola. Ricordo il Guerin Sportivo ai tempi di Adalberto Bortolotti e Vladimiro Caminiti, a metà stagione facevano le classifiche dei torti subiti e dei torti arrecati.
Pure l’anno del sorteggio arbitrale integrale, pure in quell’anno, roba da manicomio.
Alla rubrica e ad Ibra darei l’esenzione perpetua dai regolamenti. Appunto, come premio all’ “irregolarità”. I regolamenti si applicano sui Palombo, si interpretano per i piedi prensili.
la cosa più bella in tutto ciò è che state smettendo di essere intellettuali e state parlando come maurizio mosca e bargiggia e maurilio bartoletti.

ed il merito è tutto mio.
e ne vado fiero.
il catto
Ricchiuti: forse non ci stiamo capendo su Inzaghi. Non sto mica dicendo che trovo strano che uno juventino non possa essere contento che un suo ex faccia bene nella sua nuova squadra. Solo che se mi metti Inzaghi fra Paolo Rossi e Davids, sono propenso a credere che lo stai accostando ad un altro affare sballato del Milan colla Juve (tipo Capello-Benetti di quando andavo all’asilo io). Al che replicavo che Inzaghi in rossonero ha vinto in campo internazionale trofei e coppe, e da protagonista, che alla Juventus se li è solo sognati (mi pare che al di là della Coppa Intertoto non sia mai andato).
Poi, accomunando anche a Bender: ma dove trovate scritto che mi sto lamentando (anzi, usavo il termine “gongolare”) o che vorrei riscrivere la classifica alla moviola? Molto pacatamente ho solo osservato che la rete di Amauri, regolamento alla mano, è irregolare. Punto e stop. Così come molto pacatamente ancora mi sorprendo della rete annullata al Torino in quel di Genova mesi fa per fuorigioco. Io non ho nessun problema ad analizzare le cose, sia a vantaggio che contro.
Poi trovo di un’idiozia unica a “riscrivere le classifiche” colla moviola (tant’è che non capisco dove abbiate estrapolato questo mio “desiderio”): fra l’altro che criteri dovrei adottare? Un rigore non assegnato vale come rete? Un giocatore fermato per fuorigioco vale anch’esso come rete? Mi sembra un po’ come voler riscrivere le classifiche dando i due punti a vittoria e dire: “Ohibò! Avrebbe vinto il Manchester United e non il Liverpool”. Francamente: sollazzo che lascio ai giornalisti sportivi.
Insomma se vedete malizia nelle parole mie, è problema vostro, mica mio.
E come direbbe Colombo: Ah! Un’ultima cosa. Ma l’Inter ha giocato contro il Parma in Coppa Italia quest’anno? Perché l’anno scorso non mi ricordo di gol di tacco dello svedese ai crociati.
Anzi, a voler essere proprio precisi: più che la “classifica rivista alla moviola” trovo più divertente tenere, come faccio in altri forum, la rubrichetta sulle castronerie regolamentari profferite dai vari addetti ai lavori nel corso della stagione (idea proposta anche qui a Giornalettismo ma che non ha avuto riscontro alcuno). E vi assicuro che sentire certe dichiarazioni e confrontarle colla realtà “delle carte” vien sempre da chiedersi: “ma come diamine fai a prendere una barca di soldi e non sapere nulla del tuo lavoro?”.
)
Rado per quanto mi riguarda, ovviamente mai sognato di proporre una classifica alla moviola… semmai mi sembrava il tuo intento. Sbaglierò.
Certo sottilizzare sul gol di Amauri mi sembrava un po’ ridicolo, poiché gesti come quello fanno parte del fascino residuo del calcio, il gesto tecnico che se ne fotte un po’ delle possibili conseguenze anche fisiche. Motivo per cui, grazie a dio, nessuno si sogna di fischiare falli simili. E che la Samp ringrazi il cielo per un punto che potevano essere tre ma dovevano, in un mondo più giusto ed equo, essere zero.
Per il resto, t’approvo la rubrichetta di cui sopra: insisti.
Rado, se togli i goal irregolari e le castronerie regolamentari del calcio italiano non resterà nulla.
Diventerebbe una noiosissima sciarada di burraco tra persone che poi vanno a bere una birra insieme nel dopo partita, ossia diventerebbe il rugby.
Se il calcio diventa quella palla al piede del rugby, meglio scompaia dietro la tua visione da notai di Sampierdarena.
Poi su Inzaghi, che alla Juve ha avuto una finale di Cempions, ha vinto uno scudetto e ha perduto due scudetti in modo rocambolesco in un periodo in cui il Milan di scudetti ne vinceva uno e per il resto non era competitivo,concetto un po’ diverso dal manco sognarsi che è più targato Sampierdarena che Juventus, te l’avevo spiegato il concetto di affare. Un affare per entrambe le parti, calciatore compreso.Come Rossi, che liberò il posto ad Aldo Serena per lo scudetto ‘86 e grazie al Milan potè andare in Messico ai Mondiali, Davids che andandosene evitò a Costacurta di essere pestato, il trofeo Berluskoni che alla Juve frutta sempre soldi.
Benetti me lo ricordo, al Milan teneva gli uccellini in gabbia, alla Juve imparò a mangiarli che facevano ancora cip.
Bender: abbiamo assodato dopo 24 commenti che nessuno vuole la classifica rifatta alla moviola.
Poi una rete irregolare dovrebbe essere annullata sempre, bella o non bella che sia. Mi ricordo ancora un Milan-Sampdoria del 1993/94 (o giù di lì) con una rete spettacolosa di Papin in tuffo di testa ad altezza fili d’erba di San Siro… e scarponi dei difensori blucerchiati. Chiaramente irregolare, comunque convalidata e coi giornalisti ossequianti che dicevano “non era valida ma era bella quindi giusto convalidarla”. Sarebbe come dire: “Mi hanno rapinato in casa , ma il ladro per violarmi il domicilio ha dovuto fare quattro salti mortali sulle impalcature del vicino dimostrando bellezza acrobatica, quindi è giusto non arrestarlo.”.
Come precisato, il tutto detto senza voler vedere risarcimenti virtuali di punti e quant’altro.
Ovviamente, per “castronerie regolamentari” non intendo gli svarioni arbitrali ma le corbellerie profferite dagli “addetti ai lavori”: tanto per fare un esempio (l’ultima che ho annotato) Perrotta che sostiene come nella scorsa edizione della Coppa Italia le due (prime) teste di serie fossero le finaliste dell’anno prima.
Sugli affari Milan-Juventus: a parere personale, Bearzot avrebbe portato Rossi al Mundial messicano bis anche se si fosse accasato alla Sestrese, così come fece con Tardelli. Il buon CT aveva ancora la riconoscenza umana fra i suoi valori. E su Inzaghi: io ho parlato di vittorie in campo internazionale, non di sconfitte o di trofei nazionali.
Si, la finale di Cempions non è proprio quella di Coppa Italia. Vero che non l’ha vinta, ma da qui dire “se la sognava”, capisci c’è una sfumatura.
Per castronerie intendevo anche quelle degli addetti ai lavori che nonostante tutto il disprezzo verso alcuni di loro restano migliori del giornalismo serio quando cala dall’alto a raccontarci alla Vaime, cioé ponziando dal nulla sul nulla sapendone anche meno.
Teniamoceli stretti i Bistecconi e gli svarioni, a patto parlino solo di stronzate. No, sennò ci toccano Travaglio, Liguori, Beha, non so se.
No, Bearzot non avrebbe portato Rossi in Messico se si fosse accasato alla Sestrese. Ed è mitizzata anche la questione della gratitudine.Bearzot scartò Di Gennaro dopo avergli fatto reggere il centrocampo azzurro per due anni. In realtà, non aveva alternative per la panchina in attacco. Il capocannoniere quell’anno era stato Pruzzo, alla sua migliore stagione proprio quando era dato per finito, ma per lui come per Franco Baresi la strada era sbarrata. Era un uomo composito, ma più dalle riconoscenze tenaci in senso negativo che in senso positivo. Ad esempio.
L’under 21 di Vicini non poteva portarla in blocco, per ovvi motivi. Ne portò tre, a Zenga fece fare il terzo di Galli che fece un mondiale da schifo, Vialli giocò cinque minuti in modo patetico e senza preparazione all’altura per cui il ventenne finì rantolando per far meglio figurare i vecchioni suoi, De Napoli lo schierò da titolare direttamente da Avellino senza avergli mai concesso l’onere della prova in nazionale.
In realtà, Bearzot avrebbe voluto impostare il Mundial ‘86 su Scifo a centrocampo come Antognoni nell’82, un volante al fosforo, e costruirgli una squadra esperta intorno. Ma i dirigenti non gli diedero retta e finì tutto due anni prima, per Scifo compreso che avrebbe avuto un altro tipo di carriera.
Premesso che sulla gratitudine di Bearzot parliamo di pareri personali (per cui…fallaci per definizione), ovvero che nessuno di noi due può sapere la verità, e quindi non mi dilungo (nel campo delle opinioni personali ognuno ha…torto e ragione sempre), ma sul resto dati alla mano ci sono varie inesattezze:
- Di Gennaro fu portato in Messico, altro che accantonato. Giocò titolare nelle prime tre gare, negli ottavi contro la Francia fu messo in panchina per far posto a G. Baresi salvo poi farlo entrare ad inizio ripresa
- Vialli giocò tutte e quattro le gare dell’Italia, sempre partendo dalla panchina e entrando al posto di Conti nelle prime due gare e di Galderisi nelle ultime due. Ed il minutaggio fu esiguo solo contro la Corea (sostituzione all’88′), altrimenti parliamo di cambi avvenuti al 67′, 65′ e 58′.
- Scifo, a parte che a memoria mi sembra fosse il contrario (ovvero che Scifo voleva giocare coll’Italia e Bearzot non lo volle), in tutti i casi aveva giocato col Belgio quantomeno agli Europei del 1984. Per cui quantomeno da due anni era noto che non potesse più giocare coll’Italia. Due anni non mi paiono due settimane o due mesi, ovvero lasso di tempo insufficiente per non pensare ad alternative e rimpiangere Scifo.
“Di Gennaro fu portato in Messico, altro che accantonato. Giocò titolare nelle prime tre gare, negli ottavi contro la Francia fu messo in panchina per far posto a G. Baresi salvo poi farlo entrare ad inizio ripresa”
“Bearzot scartò Di Gennaro dopo avergli fatto reggere il centrocampo azzurro per due anni”
“Vialli giocò tutte e quattro le gare dell’Italia, sempre partendo dalla panchina e entrando al posto di Conti nelle prime due gare e di Galderisi nelle ultime due. Ed il minutaggio fu esiguo solo contro la Corea (sostituzione all’88′), altrimenti parliamo di cambi avvenuti al 67′, 65′ e 58′.
“Vialli giocò cinque minuti in modo patetico”, in pratica uno scatto verso la porta fu tutto il suo Mondiale. Parliamo di giocare sul serio, non di minutaggio.
“Scifo, a parte che a memoria mi sembra fosse il contrario (ovvero che Scifo voleva giocare coll’Italia e Bearzot non lo volle), in tutti i casi aveva giocato col Belgio quantomeno agli Europei del 1984. Per cui quantomeno da due anni era noto che non potesse più giocare coll’Italia. Due anni non mi paiono due settimane o due mesi, ovvero lasso di tempo insufficiente per non pensare ad alternative e rimpiangere Scifo”
“Bearzot avrebbe voluto impostare il Mundial ‘86 su Scifo a centrocampo come Antognoni nell’82, un volante al fosforo, e costruirgli una squadra esperta intorno. Ma i dirigenti non gli diedero retta e finì tutto due anni prima”
Non bastano a volte due anni per avere un miracolo. Di un blocco vincente da impiantare da un club o due in azzurro. Bearzot sapeva giocare solo in un modo, e non avendo una mediana di qualità eccelsa non avrebbe mai saputo (e potuto perché non esistevano i Cerezo e i Boniek italiani) programmare un centrocampo modello Roma specialmente sulle alture messicane. Lobanovsky lo seppe fare. Ma il calcio moderno non ebbe pietà del Vecio.
Ho ancora il Corriere dello Sport con l’urlo di dolore del Datemi Scifo, che tra l’altro era più italiano di Amauri e Camoranesi messi assieme.
Basta compulsare la raccolta del Guerin Sportivo.
La controbiezione su Di Gennaro qual è?
Su Vialli te la stai girando come ti pare: prima erano cinque minuti, poi quando ti dico che non sono cinque minuti allora non sono minuti seri. Vabbe’, contento tu.
Su Scifo non avevo letto l’ultima frase (e sul chi non volesse chi avevo precisato che era una mia impressione “a memoria”), ma mi chiedo cosa c’entrano i dirigenti federali: il problema di Scifo era di passaporto da prendere alla maggior età, fra italiano e belga. Ergo, non ci sarebbero stati problemi di naturalizzazione tipo Amauri o Camoranesi, e se Bearzot voleva convocare Scifo 18enne poteva farlo tranquillamente…avesse preso il passaporto italiano.
Un’ultima cosa: prima mi dici che i giornalisti sportivi devono essere liberi di non essere informati sui regolamenti e simili e quindi, di fatto, di scrivere inesattezze e quant’altro e poi… mi inviti a consultare i loro scritti come fonte!!
In pratica stai dicendo che usi fonti che tu stessi riconosci inaffidabili.
Adesso capisco perché la mia rubrichetta non troverebbe asilo qui.
e chi l’ha detto, che non troverebbe?
La confutazione Di Gennaro è in quello che ho scritto. Ho scritto, per spolpare il luogo comune di un Bearzot riconoscente, un concetto quello di riconoscenza adoperato spesso coi ct ma che nasconde bonariamente scelte di ben altro tipo, che Bearzot scaricò Di Gennaro, non che non l’avesse portato in Messico bla bla.
Vialli idem. Ho scritto che ha giocato cinque minuti, il tempo di un affondo con fiatone. Io parlo di gioco come partecipazione al gioco, non come minutaggio. Se parlassi di minutaggio, direi come fai tu che Vialli ha disputato i Mondiali messicani senza saltare una sola gara. Cioè direi una cazzata calcistica.
Il problema delle naturalizzazioni calcistiche è soltanto un problema di trattative e di lobbyng dei dirigenti federali. Scifo nell’inazione di quelli italiani optò per il Belgio e mal gliene incolse. Amauri, idem, conferma la banalità di quello che dico: fino a quando non ha avuto un segnale dai brasiliani, ha cercato una sponda ma per colpa di Donadoni, uno che ragiona come uno stolido notaro del Nord, non l’ha trovata.
Fatto l’accordo, i passaporti sono sempre sbucati, credimi.
Non ti ho invitato a compulsare Corsport e Guerino per un problema di regolamenti. Ma per trovare traccia di dichiarazioni da parte di Bearzot, non smentite.
Il titolo della tua rubrichetta ce l’ho già:
“Per la precisione”. Era un classico di Quelli del calcio di Fazio.
Veramente il titolo è “Tutte le castronerie regolamentari stagione 2008/09″, alcune delle quali veramente imbarazzanti, altre solo curiose o divertenti sviste. “Per la precisione” riguardava essenzialmente dati statistici.
Di Gennaro scaricato da Bearzot? Lo porta ai Mondiali del Messico e lo fa giocare titolare nelle prime tre gare e nella quarta gli fa fare l’intero secondo tempo. Dopo di che Di Gennaro non vede più la Nazionale, è vero, ma era arrivato Vicini nel frattempo. Quando l’avrebbe scaricato quindi Bearzot?
Su Vialli ripeto: te la giri come ti pare. Sono 5 minuti! No, non sono cinque minuti, sono ben di più. Allora non sono minuti che valgono.
Mi sembri un mio conoscente al quale chiesi (episodio reale): “Come è andata la gara contro la B&D?”
“Bene, li abbiamo dominati!”
“Ma sul refertino c’è scritto che avete perso 8-1″
“?!? …e solo perché il primo tempo era finito 6-0 perché ci hanno sorpresi, poi nella ripresa li abbiamo dominati!”
“Sì però 8-1 meno 6-0 fa sempre 2-1″
“?!?…è perché ci hanno segnato il 7-0 subito che eravamo frastornati dal primo tempo e l’ottavo all’ultimo minuto quando la gara era finita…però nel quarto d’ora centrale non hanno visto palla ed infatti il punteggio parziale ci ha premiato!”
“Ma all’inizio non avevi detto che li avevi dominati?”
“Infatti, cosa ti ho detto? Dominati!”
Con Scifo non c’era una naturalizzazione, se non ricordo male: come figlio di italiani emigrati in Belgio poteva al 18° anno scegliere fra passaporto italiano e quello belga. Senza interventi esterni, pareva: ma avrei bisogno di conferme da qualche ferrato in materia. Di certo non parliamo di trovare avi italici come Camoranesi o per la moglie di Amauri. Che poi, detto a titolo strettamente personale, se rimane brasiliano sono anche contento, giacché non voglio che il calcio ad 11 italiano diventi quella porcheria che è il calcio a cinque “italiano”.
“e chi l’ha detto, che non troverebbe?”
Semplice dato di fatto: ho mandato per qualche settimana qualche saggio per le ricerche di collaborazione qui a Giornalettismo, senza ricevere riscontro alcuno. Da qui la facile deduzione.
Senza polemica, ovvio.
Guarda che non è mai arrivato niente
Prova a rimandare, magari a questa mail: damato.ale [ chiocciola ] gmail punto com
(ho mandato una mail di prova alla mail che lasci qui nel form, quella di tiscali)
Bearzot ha scaricato Di Gennaro, peggio dell’Iva, quando lo ha scartato nella formazione titolare che avrebbe disputato il decisivo ottavo con la Francia preferendogli il poco avvezzo alla Nazionale Beppe Baresi in marcatura (ancora si ride) su Michel Platini.
Nel secondo tempo, era già tutto finito.
La stampa dell’epoca all’unanimità definì la vicenda come un chiaro esempio di sfiducia.
E’ come stare con una donna ed essere lasciato all’altare per un occasionale autostoppista.
Puoi anche cercare di rimediare in seguito ma nel mio mondo sei stato scaricato sul più bello.
Su Vialli, ho già chiarito la differenza di parametri. Tu valuti in base al minutaggio come nel basket ma calcisticamente queste cose da cronometristi non funzionano. Prova a mandare un pezzo su Vialli mattatore orologio alla mano dei mondiali dell’86 e te ne accorgerai. Succede così anche nel diritto, massima lettera della norma massima deformazione.
Su Scifo, ti ho detto che, appunto, fu colpa dei dirigenti della nostra nazionale non andare a Bruxelles a garantirgli il posto che Bearzot pubblicamente, infortunatosi il trentenne Antogno, gli aveva assegnato.
Riguardo Amauri, io invece lo voglio in nazionale. Perchè da quando è “ritornato” brasiliano non ne indovina più mezza. Perché Toni con la nazionale non va.
Se non italianizzano Amaurì, occhio che tocca ancora a Pippo Inzaghi.
Salvo Totti non rientri e me lo auguro. In quel caso, c’è Gilardino che nello stretto è meglio di Amaurì a patto che resti mentalmente in provincia.