Così muore un presidente scomodo in Ruanda

11/01/2012 - Il 6 aprile 1994 l’aereo di Habyarimana fu abbattuto dalla tribù in lotta con i Tutsi. Lo dicono i giudici francesi La giustizia francese fa chiarezza su una delle tragedie più note della storia recente del Ruanda, l’abbattimento dell’aereo presidenziale

     
 

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Il 6 aprile 1994 l’aereo di Habyarimana fu abbattuto dalla tribù in lotta con i Tutsi. Lo dicono i giudici francesi

La giustizia francese fa chiarezza su una delle tragedie più note della storia recente del Ruanda, l’abbattimento dell’aereo presidenziale avvenuto il 6 aprile 1994 che diede inizio al genocidio di circa 800mila persone nel paese centroafricano.

IL PRESIDENTE VITTIMA DEGLI HUTU - Secondo i tribunali transalpini il velivolo fu colpito dagli estremisti Hutu, la tribù che rappresenta circa l’85% della popolazione ruandese e che per quasi un secolo ha lottato contro i rivali Tutsi per il controllo del Paese. I giudici hanno studiato i rapporti di centinaia di pagine redatti dagli esperti per scoprire la verità sulla fine del presidente del Ruanda Juvenal Habyarimana, obiettivo dell’attentato, e sono arrivati a concludere che l’aereo fu colpito da due missili partiti dalla collina di Kanombe, dove era situato un campo militare. “Questo (la sentenza, nda) mette fine ad anni di manipolazioni e di menzogne”, ha commentato Bernard Maingain, uno degli avvocati più vicini all’attuale presidente del Ruanda Paul Kagame.

VIA AL GENOCIDIO, 800MILA MORTI - Nel 1994 il campo di Kanombe era nelle mani della guardia presidenziale, il che significa che quasi certamente gli estremisti Hutu furono responsabili dell’attacco. Un anno prima della strage si era concluso un lungo e devastante periodo di guerre e massacri tra Tutsi e Hutu. Nel 1993 le Nazioni Unite riuscirono a negoziare un accordo tra le parti che, di fatto, spartiva il potere. Gli Hutu avevano governato il Ruanda dal 1959, quando ricevettero il via libera dal Belgio, al quale le Nazioni Unite avevano a loro volta affidato le sorti del Paese. Dal momento dell’abbattimento dell’aereo presidenziale in meno di cento giorni gli oppositori degli Hutu furono massacrati, secono le stime persero la vita circa 800mila tutsi.

LE DUE TEORIE - Sono due le teorie che si sono diffuse per spiegare l’attacco del 6 aprile 1994. La prima ipotesi è che l’aereo sia stato abbattuto dagli Hutu per avviare un colpo di stato e risolvere con il sangue il “problema Tutsi”. Stando alla seconda ipotesi, invece, i responsabili della tragedia furono i gli uomini del Fronte Patriottico Ruandese, movimento di ribellione nato nel 1988 e composto dai rifugiati vittime della segregazione anti-Tutsi. La sentenza avvalora la prima ipotesi. In un primo momento, nel 2006 per la precisione, i tribunali francesi avevano emesso alcuni mandati di cattura nei confronti di alcuni dirigenti del FPR, considerando più attendibile la seconda ipotesi. La decisione aveva causato una rottura dei rapporti tra Parigi e Kigali, rapporti faticosamente ristabiliti da un paio di anni.

     
 

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