“Non chiederò altri sacrifici all’Italia”

di - Mario Monti, intervistato dal Die Welt, arriva a Berlino mettendo in chiaro la situazione Basta risate. Perché non ci sono solo le risate aperte, quelle contro Silvio Berlusconi di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy. Ci sono anche le risate “indirette”,

0

Mario Monti, intervistato dal Die Welt, arriva a Berlino mettendo in chiaro la situazione

Basta risate. Perché non ci sono solo le risate aperte, quelle contro Silvio Berlusconi di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy. Ci sono anche le risate “indirette”, il trattamento sprezzante che l’opinione pubblica europea sta continuando a tenere nei confronti del nostro paese, l’Italia. Mario Monti arriva a Berlino per parlare con Angela Merkel, per sbloccare la crisi delle cancellerie europee, per fare da ponte verso una Berlino sempre più trincerata dietro i propri automatismi e una Banca Centrale Europea molto germanizzata nel suo operare. In un’intervista, lunghissima, al Die Welt, il primo ministro italiano pone sul tavolo la sua visione del quadro europeo, della crisi dell’Euro e del ruolo dell’Italia nella propria risurrezione.

L’EUROPA CI AIUTI – “Non ci saranno altri sacrifici” sulle spalle degli italiani, dice Monti al giornale tedesco, o quantomeno non potranno essere chiesti se gli italiani, contestualmente, non vedranno “benefici” corrispondenti. “Il nostro paese affronta problemi molto seri, che però sono risolvibili. E in 57 giorni di governo ho cercato di incoraggiare gli italiani a credere che questi problemi siano risolvibili”, dice Monti: “Non siamo così refrattari alle riforme” come a volte ci veniamo dipinti. Il decreto “Salva Italia”, fa notare Monti, è stato implementato nel nostro ordinamento “molto più rapidamente di quanto non sarebbe stato fatto in Germania”, che pure “è ammirata in Italia” per la sua “cultura della stabilità”; per quanto riguarda la Francia, Monti ripete l’aneddoto raccontato da Fazio: “François Fillon mi ha chiesto se quelle da me elaborate fossero proposte o fossero già state approvate: ‘Perché Sarkozy mi ha detto che gli italiani parlano tanto ma poi non se ne fa niente’. E invece, è tutto già legge”, dice Monti. Insomma, l’Italia ha agito bene e tempestivamente: il cronista del Welt che intervista Monti insiste nel metterlo in difficoltà, facendogli notare che il suo è un governo debole che potrebbe cadere in ogni momento, che non gode dell’unanime consenso parlamentare e che impone pesantissimi sacrifici agli italiani che, insomma, potrebbero perdere fiducia in lui. Monti risponde, calando l’asso.

Noi proponiamo agli italiani molti sacrifici. E dobbiamo presentare queste riforme sottolineando che conducono ad una maggiore crescita. Il problema, però, è che a fronte di questi sacrifici non abbiamo nessun aiuto dall’Unione Europea, come la riduzione dei tassi d’interesse. Questi sacrifici pagheranno, in Italia, fra tre, cinque, dieci anni, per i nostri figli. E sfortunatamente, notiamo che queste scelte non sono né riconosciute né apprezzate in Europa. Non posso avere successo con la mia politica -se non cambia la politica dell’Unione europea. E se non succede, l’Italia -che è sempre stata molto filoeuropea- potrebbe rifugiarsi nelle braccia dei populisti

Le proteste antieuropee, avverte Monti, in Italia sono già in incubazione.

PATTI CHIARI – E l’Europa deve evitare di perdere l’Italia: a rendersene conto deve essere l’asse franco-tedesco, Merkel e Sarkozy, che a tutt’oggi prende le decisioni che contano fra Strasburgo e Bruxelles. “La buona cooperazione del tandem franco-tedesco, è una condizione necessaria per un ulteriore sviluppo dell’Europa. Ma non è abbastanza, soprattutto nell’Europa a 27, e credo che a Berlino e a Parigi lo sappiano”. Il rischio, condivide Monti rispondendo alla domanda del giornalista, è che la “funzione di spinta della Germania e della Francia” possa portare ad escludere altri paesi ed altri stati nell’Unione Europea. Anche per questo, “l’Italia vuole recuperare un ruolo chiave nell’Unione Europea”, per diventare un paese che sia lo davvero, europeo. “Ho sempre lavorato per un’Italia sempre più simile alla Germania. Ho sempre voluto una Europa della competizione integrata con l’idea dell’economia sociale di mercato. Mi sento molto tedesco”, dice Monti. E man mano che l’Italia diventerà più europea, l’Europa deve diventare più italiana. Anche sui temi, Monti dice di avere le idee chiare: “Le spese dei parlamentari in Italia sono decise dal Parlamento. Il governo ha limitatamente voce in capitolo. Faremo qualcosa in questo senso”; ancora, “lo stato e la PA devono essere più morigerate nel futuro, ma devono anche prendere le giuste iniziative per assicurare che nel futuro ci siano persone con buona competenza e grandi talenti nella pubblica amministrazione”; la corruzione e la criminalità? “Si annidano dove ci sono monopoli e non c’è competizione. Più competizione, meno corruzione”, e dunque, via libera alle liberalizzazioni; per combattere l’evasione fiscale, oltre a far partire le liberalizzazioni, bisogna sviluppare un nuovo senso civico. Alla Merkel basterà?

0

4 Commenti

  1. il sobrio s'è mangiato la foglia scrive:

    Ha capito che il popolo tartassato oltre ogni limite è pronto a scendere in piazza e a prenderlo a pedate! Per questo ha avvisato la culona direttrice dsel quarto reich.

  2. rokko scrive:

    Non c’è che dire, un uomo con le idee molto chiare. Speriamo che duri e che riesca a metterle in pratica.

  3. Euro scrive:

    Da gennaio il popolo andrà in piazza, Monti invece a casa.

  4. dolidoli scrive:

    forse
    ha capito che a furia di inchiappettare, il pisello è gia’ uscito dalla bocca….

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie