“Fiorello ha fatto perdere soldi alla Rai”
11/01/2012 - Libero va all’attacco de “Il più grande spettacolo dopo il week end”. Ma come al solito, con pochi argoemnti Libero, da quando è all’opposizione, gli sprechi Rai li vede tutti. E si mette persino contro un personaggio popolarissimo come Fiorello,
Libero va all’attacco de “Il più grande spettacolo dopo il week end”. Ma come al solito, con pochi argoemnti
Libero, da quando è all’opposizione, gli sprechi Rai li vede tutti. E si mette persino contro un personaggio popolarissimo come Fiorello, per raccontare il consuntivo del suo ultimo programma, “Il più grande spettacolo dopo il week end”, che ha macinato ascolti da finale del campionato del mondo di calcio. Ma gli spettatori, per quanto sostiene il quotidiano di Belpietro, non sono bastati a riempire il “buco” che si è formato nei conti. Anche se c’è da ricordare che il giornale attaccò anche Fabio Fazio per i costi di Che tempo che fa, sbagliando però clamorosamente e sostenendo che la trasmissione era in perdita quando non era vero. E anche stavolta di fonti delle informazioni, a parte Dagospia, non se ne parla. L’articolo di Enrico Paoli:
Nel vano tentativo di riguadagnare posizioni, la tv pubblica si è messa a spendere come non faceva da tempo. Peccato che i conti, soprattutto quelli da saldare, prima o poi arrivino. E quando bussano alla porta son dolori per tutti. Come nel caso dello show di Fiorello. Il più grande spettacolo dopo il week end, un inno all’ego smisurato dell’animatore televisivo più sopravvalutato della storia quale è Fiorello, è costato alla Rai 12 milioni di euro per quattro puntate. Al giovanotto siciliano, amico di Jovanotti, sono andati 300 mila euro a puntata, quale cachet personale. La Sipra, la concessionaria della Rai che si occupa della raccolta pubblicitaria, secondo Dagospia avrebbe portato a casa circa 8 milioni di euro.
E quindi, secondo Libero, la trasmissione è in perdita:
Viale Mazzini, cifre alla mano, ha dovuto cacciare 4 milioni di euro per far tornare i conti. Sì, d’accordo, lo share è schizzato alle stelle per quattro lunedì sera, facendo registrare picchi che difficilmente si vedono di questi tempi, ma visto il risultato economico ne valeva davvero la pena? E la lezione di Vieni via con me, l’altro show dai grandi costi ma dai piccoli incassi realizzato da Fabio Fazio e Roberto Saviano, non è servita a nulla? E poi è davvero compito del servizio pubblico realizzare produzioni “mon – stre”, tipo le canzonissime di una volta, oppure la mission è cambiata, ma a viale Mazzini si continua far finta di nulla? Al solito, errare è umano ma perseverare è diabolico. Tutte domande alle quali sarebbe interessante dare una risposta. Per il momento dobbiamo accontentarci di sapere che la Sipra, nel caso di Fiorello, avrebbe venduto gli spazi pubblicitari ad una cifra nettamente inferiore al valore di mercato.
Poi c’è un po’ di demagogia sul canone:
La contrazione del mercato, la necessità delle aziende di rimodulare i budget, hanno fatto saltare il banco. Con il risultato che sappiamo. E adesso la Rai cosa farà? Chiederà un altro aumento del canone o varerà un’altra “manovra” da lacrime e sangue, tagliando quel poco che è rimasto da tagliare? E dire che davanti a sé viale Mazzini ha appuntamenti importanti, come le Olimpiadi di Londra e gli Europei di calcio, ai quali rischia di arrivare con le ruote sgonfie e il fiato corto. E allora ti viene il dubbio che Ballando con le stelle, dove di stellare ci sono solo i cachet degli ospiti, pagati veramente a peso d’oro come nel caso di Bobo Vieri e Gianni Rivera (le cifre iniziali, 630 mila euro e 480 mila, sarebbero state ridotte del 30%), non sia un altro inno allo spreco, uno spettacolo dai costi elevati, ma dagli incassi pubblicitari minimi. Certo, per tirare le somme è ancora presto, ma gli elementi per dubitare ci sono tutti.













Mi chiedo sempre perche’ la truffa di Sgarbi non venga mai citata.A quello mucchi di soldi li hanno dati anche non andando in onda.
Ovviamente Libero da per scontato il fatto che sgarbi, ferrara,vespa, così come tutte le soubrettine oche, volgari, vecchie e sovrappeso, pupi e principini dislessici, conti e marchesi lampadati e compagnia cantante, alla RAI, lavorino gratis?
Hai perfettamente ragione! libero è solo un giornale “libero” di dire stronzate.
Senza contare gli altri scarti che Mediaset (o Merdaset) ha volutamente messo nella RAI di Masi (come la R. Giro, per fare un esempio) per danneggiarla facendone calare l’audience a favore delle reti del maiale di Arcore.
(Errata Corrige)
Era la Raffaella Fico e non Giro. Pardon!
a prescindere da chi lo conduce, se un one man show costa tre MILIONI di € a puntata vuol dire che qualcuno ci ha magnato sopra, e pure tanto, perché con tre milioni avrei dovuto vedere i coriandoli d’oro e ospiti le più grandi star di Hollywood
Parliamo dello stesso giornale che elogiava il governo che ha fatto perdere soldi agli italiani?
Non credo a queste cifre. Mi piacerebbe se la Rai rispondesse dettagliatamente ed in modo documentato.
come al solito belpietro spara cazzate, ovvio, gli è stato comandato dal gran capo ,il quale lo paga lautamente.PENSA A QUELLO CHE DICI E CHE SCRIVI e a qullo che guadagni per questo.
Comunistucci l’avete presa sempre in quel sito, la state prendendo e la prenderete sempre!