Il Vaticano dietro il no ai farmaci liberalizzati
11/01/2012 - La questione della fascia C e la pillola del giorno dopo interessa molto Oltretevere Marco Politi sul Fatto Quotidiano oggi ci racconta un retroscena piuttosto interessante sulle decisioni del governo Monti in tema di vendita dei farmaci di fascia C.
La questione della fascia C e la pillola del giorno dopo interessa molto Oltretevere
Marco Politi sul Fatto Quotidiano oggi ci racconta un retroscena piuttosto interessante sulle decisioni del governo Monti in tema di vendita dei farmaci di fascia C. Segnalando che tra questi ce n’è uno il cui smercio interessa, per ragioni ideologiche, anche qualcun altro oltre che farmacisti e case farmaceutiche:
Dice Filomena Gallo, presidente di Amica Cicogna e segretario dell’associazione Luca Coscioni, che la “Chiesa sta facendo pressioni sul governo e sta solidarizzando con i farmacisti per evitare la liberalizzazione dei farmaci di fascia C, di cui fanno parte Norlevo e EllaOne: cioè rispettivamente pillola del giorno dopo e dei cinque giorni dopo”. Non è un allarme a vuoto. Dagli stessi ambienti ecclesiastici nelle settimane trascorse è trapelata la soddisfazione perché in prima battuta era stata frenata l’intenzione del governo di passare la vendita dei farmaci di fascia C alle parafarmacie. Una liberalizzazione che – è giusto sottolinearlo – non significa mettere nelle mani di commessi inesperti la distribuzione di farmaci ma affidare comunque a venditori farmacisti laureati il controllo delle ricette mediche, che prescrivono un farmaco pagato interamente dal paziente. Le pressioni ecclesiastiche dietro le quinte fanno parte di una lunga campagna tesa a bollare come abortiva la pillola del giorno dopo e a incoraggiare l’obiezione di coscienza dei farmacisti cattolici.
Una scelta che, ricorda il giornale, non è prevista dalla legge:
In realtà l’obiezione di coscienza dei farmacisti – che anzi hanno l’obbligo di dispensare un farmaco prescritto dal medico in quanto svolgono un servizio pubblico – non è assolutamente prevista dalla legge e configura una di quelle situazioni di prepotenza extra-legale che si sono manifestate a più riprese in ospedali pubblici in situazioni di interruzioni di gravidanza, quando anestesisti (adducendo ragioni di fede) si sono rifiutati di praticare l’anestesia a donne in preda a forti dolori benché l’obiezione ammessa dalla legge riguardi solo gli atti abortivi diretti e specifici. Sul piano scientifico la pillola del giorno dopo non è minimamente abortiva poiché impedisce la fecondazione ed eventualmente blocca l’impianto nell’utero dell’ovulo fecondato. E senza impianto non c’è inizio di gravidanza. Ciò nonostante, da anni, è in atto un’offensiva delle autorità vaticane e della Cei. Il Papa si è espresso in favore dell’obiezione di coscienza dei farmacisti e la posizione della conferenza episcopale italiana è che ”obiezione di coscienza è anche un diritto che deve essere riconosciuto ai farmacisti” dal momento che “è prevista dalla legge sull’aborto per i medici”. Sull’onda di tali interventi si sono verificati in alcune parti d’Italia dei rifiuti opposti da farmacisti fondamentalisti a donne regolarmente munite di ricetta medica.
È successo a Roma, è successo con contestazioni clamorose a Bologna, è successo altrove:
Uno dei casi di obiettori illegali, ricorda Lisa Canitano presidente di “Vita di Donna”, riguarda lo stesso presidente dell’Unione cattolica farmacisti italiani, Pietro Uroda, titolare di una farmacia a Fiumicino. Episodi da non sottovalutare per lo stress psicologico della donna, costretta a trovare entro 72 ore una farmacia “disponibile”. Cosa facile nelle città, molto difficile nei paesi dove si trovasse un obiettore. Vendere nelle parafarmacie le pillole del giorno dopo significa dunque facilitare l’accesso delle donne ai contraccettivi d’emergenza. Tanto più che nella maggioranza dei paesi europei e negli Stati Uniti (per le maggiorenni), come sottolinea Filomena Gallo, la pillola del giorno si vende senza prescrizione.













Non se ne può più delle ingerenze di questa banda di sciacalli parassitari e prepotenti.
E pure un po’ stronzi, se posso aggiungere.
Brava, non se ne può veramente più
la parola “sciacalli” mi sembra la più appropiata per definire questa gentaglia.
sono d’accordo con te…e continuo…..ricattano l’italia…col pensiero e le azioni…….basta……se dio c’è…..vi fulmini..
Siamo alle solite. Niente sfugge ai preti e su niente siamo indipendenti.
Piccolo appunto: Norlevo e EllaOne hanno bisogno di ricetta non ripetibile e non rientravano tra i farmaci di fascia C. Chi ha perso veramente ogni ritegno è il Presidente delle Federazione Ordine Farmacisti Italiani (titolare di farmacia che prende i soldi da tutti i farmacisti) Mandelli secondo il quale i farmacisti che lavorano in parafarmacia sono una “razza professionale inferiore” con “un livello di integrità umana scadente”. (vedi intervista al Mattino dal titolo – Ordine “in gioco c’è la salute del cittadino”). Questo però non gli impedisce di chiedere le stesse tasse di un titolare di farmacia. Se non verrà approvata tutta la fascia C sarà la fine della credibilità di tutto il Governo Monti.
nella serie esenzione ici, stipendio ai cappellani militari (vi siete mai chiesti il cardinale bagnasco a che titolo, nella pensione, corrisponde nei gradi delle ffaa?), sacerdoti negli ospedali, esenzione pagamento acqua allo stato estero del Vaticano e via discorrendo ………….. anche nei farmaci! Nek nome di Allah! potente e misericordioso.
Ma vada a cagare allah e tutti i porci che lo seguono! Vedi che gli imam maiali maomettani fanno le stesse cose dei pretacci cristiani, se non peggio. Anche loro proibiscono contraccezione e pillola, anche perchè a loro non serve (loro si scopano i cammelli e le bambine di 6 anni)
stamattina mi sono pisciato sulle scarpe. maledetto Vaticano, anche questa è sicuramente una congiura ordita nei tetri palazzi apostolici! E poi boicottano uno come Dan Brown che a noi menti superiori ci ha aperto gli occhi con i suoi libri d’inchiesta sugli Illuminati che combattono i preti pedofili che vogliono monopolizzare la pillola del giorno dopo per far abortire le chirichette che vedi mai è stato lo Spirito Santo (in realtà si sa che è Rocco Siffredi o Gigi Marzullo, ma la scienza brancola nel buio per colpa del Vaticano che spento le candele) e non il preservativo bucato…
MA ANDATE A CAGARE!
Sinceramente sono del tutto indifferente alla questione pillola del giorno dopo, pillola dei 5 giorni, pillola dell’anno prossimo… ma trovo pure naturale che il Vaticano, che si batte contro l’aborto in ogni sede, provi ad ostacolare, in maniera del tutto legittima (non mi sembra che sia stato commesso alcun reato…) una pratica che ritiene contraria alle sue convinzioni… davvero non riesco a capire tanto astio, ma che volete, che il prete vi dia la pillola abortiva assieme all’ostia? bene, allora io voglio vedere Vladimir Luxuria che ingravida la Santanchè, e senza provetta!
“ma che volete, che il prete vi dia la pillola abortiva assieme all’ostia?”
Assolutamente no. A me basterebbe che me la desse il farmacista, come è suo obbligo prescritto dalla legge, senza che un santone di una setta a cui non appartengo si intrometta non richiesto nei fatti miei.
Ma ormai chi se ne fotte di quello che dicono i colletti bianchi? Ebbasta…
ma il vaticano non si puo fare i cazzi suoi che anche per colpa loro l italia va a rotoli , anno tanti problemi loro che il 99,99 sono tutti pedofili
Ma questi quando si toglieranno dalle palle? Quando si occuperanno dei luridi cazzi loro???
Brave! rimpinzatevi di schifezze come le varie pillole del giorno dopo, del mese dopo… dell’anno dopo…(esiste sempre l’infanticidio, no?). In fondo un feto cos’è: una specie di foruncolo o un “grumo di cellule”, vero? si può eliminare tranquillamente con una pillola, tanto chissenefrega! Continuate così, poi non venite a piangere se 10 anni dopo vorreste dei figli e non arrivano. Anche in questo caso vi soccorreranno le pillole di ormoni, le inseminazioni artificiali e se proprio non ci si riesce, ci sono sempre gli uteri in affitto, no? Tutta roba “naturale”…
e a te che te ne frega?
hai la delega a prendere decisioni sanitarie per conto di tutte le italiane?
pensa alla tua di salute e non intrometterti nei fatti altrui, che non ti riguardano nemmeno da lontano.