“La soluzione alla crisi? Uscite dall’euro”
11/01/2012 - L’originale tesi di un professore di economia di Harvard Sul Wall Street Journal, ripreso in Italia dal Corriere della Sera, arriva l’ennesima provocazione sul futuro dell’euro. E’ firmata da Roberto Barrio, professore di economia ad Harvard, e prevede una morte
L’originale tesi di un professore di economia di Harvard
Sul Wall Street Journal, ripreso in Italia dal Corriere della Sera, arriva l’ennesima provocazione sul futuro dell’euro. E’ firmata da Roberto Barrio, professore di economia ad Harvard, e prevede una morte annunciata per la moneta unica nel 2014:
L’Unione Europea specifica con grandi dettagli come fa un Paese a entrare nell’unione monetaria, non offre però alcuna ricetta per uscirne né prevede l’espulsione. La soluzione più semplice sarebbe di cacciare i membri meno qualificati a farne parte sulla base della mancanza di disciplina fiscale. Quindi la Grecia sarebbe il candidato più ovvio. Ma il professor Barrio ha un «piano migliore», che rovescia la logica comune. Bisognerebbe cominciare dall’alto, dalla Germania, suggerisce. La Germania potrebbe creare una valuta parallela, un nuovo marco tedesco ancorato all’euro con un cambio alla pari, spiega l’economista.
Il ruolo della Germania:
Il governo di Berlino dovrebbe garantire ai detentori di Bund in euro, la possibilità di convertirli in titoli di Stato denominati nella nuova valuta al cambio di uno a uno fino a una certa data prestabilita, supponiamo due anni. E anche i contratti privati in euro verrebbero cambiati in contratti espressi in marchi nello stesso arco di tempo. Durante la transizione l’euro e il marco circolerebbero come valute parallele. Anche altri Paesi, come l’Italia, potrebbero scegliere la stessa strada e reintrodurre le monete nazionali in due anni di tempo. Se tutti i Paesi dell’eurozona adottassero questo meccanismo, la scomparsa dell’euro nel 2014 assomiglierebbe all’estinzione delle 11 divise nazionali alla fine del 2001, argomenta il professore. Senza spiegarci che cosa accadrebbe agli spread. Giuliana Ferraino













“Senza spiegarci che cosa accadrebbe agli spread.”
Acuta osservazione che evidenzia quanto il professore abbia aperto bocca solo per scaldare l’aria. Oppure l’ha fatto a mo’ di provocazione, per far dire ai commentatori, quanto in realtà la scelta dell’Euro sia praticamente IRREVERSIBILE.
eh certo, un professore di economia ad Harvard è uno che dà aria alla bocca per rinfrescarsi le gengive.. a me pare una soluzione sensata, certo meglio di questa agonia nella quale ci trasciniamo da 10 anni
Allora spiegaci tu che cosa accadrebbe agli spread ( e di conseguenza al “sistema Paese”). Non serve essere professoredieconomiaadarvard per capirlo…
Lo spread se lo pagherá la Germania perché sará carta straccia……noi avremo la lira svalutata e le esportazioni voleranno.Da quando c’é l’euro ,VOLUTO DALLA GERMANIA PER FINANZIARE L’ACQUISTO DEI LORO PRODOTTI DA PARTE NOSTRA abbiamo perso innumerevoili fette del mercato internazionale.Ecco cosa é successo dall’entrata in vigore della piu’ grande idozia del secolo di cui Monti é corresponabile!
La cura per l’emicrania? Una mazzetta da cinque chili su un alluce! L’emicrania non passa ma si sente molto meno…
Ennesima prova che l’euro dà fastidio alla sgangherata economia americana.
Alcuni Stati USA sono più indebitati della Grecia e Washington paga senza fiatare.