Gli operai che minacciano il suicidio

10/01/2012 - 300 dipendenti della Foxconn hanno risposto così agli inganni del loro capo 300 dipendenti di Foxconn Technology Park a Wuhan, capitale della provincia di Hubei, hanno minacciato di compiere un suicidio di massa lanciandosi dal tetto della loro fabbrica. Ne parla

     
 

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300 dipendenti della Foxconn hanno risposto così agli inganni del loro capo

300 dipendenti di Foxconn Technology Park a Wuhan, capitale della provincia di Hubei, hanno minacciato di compiere un suicidio di massa lanciandosi dal tetto della loro fabbrica. Ne parla il Business Insider.

VI PAGO. ANZI, NO - La minaccia dell’insano gesto parte da lontano. Gli operai chiesero un aumento di stipendio. Il loro responsabile disse loro che non era possibile. Lasciò però una possibilità di scelta: o ci si poteva licenziare, e si otteneva una buonuscita, o si restava sul posto di lavoro senza alcuna compensazione economica. La maggior parte degli operai puntò sulla prima opzione, la quale venne realizzata a metà. Ok per i licenziamenti, ma niente buonuscita. Per questo motivo il 2 gennaio sono saliti sul tetto. Ricordiamo che Foxconn è la prima azienda produttrice di tecnologia al mondo.

NESSUNA DIGNITA’ – Per scongiurare il rischio di un suicidio di massa è intervenuto il sindaco della città. Dopo una lunga trattativa, alle nove di sera del 3 gennaio il gruppo ha scelto la vita ed è sceso dal tetto. Nel 2010 si sono contati in Foxconn 14 suicidi. Oltre a questo, sono numerosissimi gli operai che lamentano discriminazioni nel rapporto lavorativo e una lunghezza eccessiva delle giornate lavorative.

     
 

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