“Sul Frecciarossa si pratica l’apartheid”

10/01/2012 - Anche Italia Oggi critica le scelte delle Ferrovie sulle classi nei treni Nelson Mandela forse direbbe che è tutto piuttosto esagerato. Eppure il paragone tra l’apartheid e il nuovo regolamento del Frecciarossa, che prevede l’impossibilità di attraversare il treno fino

     
 

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Anche Italia Oggi critica le scelte delle Ferrovie sulle classi nei treni

Nelson Mandela forse direbbe che è tutto piuttosto esagerato. Eppure il paragone tra l’apartheid e il nuovo regolamento del Frecciarossa, che prevede l’impossibilità di attraversare il treno fino alla prima classe per chi si trova in terza, sta fomentando più critiche dell’atteggiamento delle Ferrovie nei confronti della strage di Viareggio. Il che è tutto dire. Oggi a raccontare la sua surreale esperienza è Sergio Luciano di Italia Oggi:

Era dai tempi del Titanic che a nessuno saltava più in mente di chiudere le porte tra la «terza classe» e le altre su un mezzo di trasporto. A tale colpevole dimenticanza ha rimediato Trenitalia, imponendo ai malcapitati capotreni del Frecciarossa di annunciare ai «signori passeggeri che la porta tra le carrozze 7 e 8 sarà chiusa. Chi vorrà usufruire del servizio bar nelle carrozze standard potrà avvalersi dell’apposito carrello». Il controllore, interpellato sulla ragione di questa castroneria, risponde imbarazzato: «Sì, dovremmo chiuderla, ma non lo facciamo, o meglio, dipende dal capotreno: anche per evitare discussioni con i passeggeri… perchè sa, ce ne sono state molte».

Per fortuna che c’è chi non li rispetta, però:

Vivaddio. Quale genio del marketing si è inventato la castroneria che si potesse stimolare l’acquisto dei biglietti nelle bellissime ma care carrozze «Premium» e «Business» dei Frecciarossa inibendo ai viaggiatori delle carrozze «Standard» l’accesso alla carrozza bar? Viene in mente Guido Gozzano: «Non amo la miscela dell’alta e bassa gente». La soluzione è lampante: per marcare la differenza tra le classi (pardon: tra i «livelli di servizio», rispettiamo questa stupida ipocrita leziosità lessicale) basta e abbonda, in fatto di consumi da bar, il servizio gratuito di prima colazione o snack offerto ai viaggiatori delle carrozze Premium e Business, mentre tutto è a pagamento per chi viaggia in Standard. Ma via quella porta chiusa tra le classi. Che oltretutto, genera un pericolo in più: se ci fosse un incendio? Se un passeggero si sente male e ha bisogno di bere urgentemente?

Si spera che almeno l’acqua sia gratis.

     
 

20 Commenti

  1. claudia teani scrive:

    Il 12 aprile 2012 ho viaggiato accanto a Sergio Luciano che con la sua loquacita’ pacata ha accarezzato il mio viaggio dolcemente …facendomi sentire in prima categoria …nonostante il carrello delle bevande ci intralciasse!!! Eravamo in seconda classe carrozza sette…certo che io non sapevo..pensavo di essere privilegiata !!! Claux BG

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